02/10/2019

Acetilcisteina per disintossicare il fegato?

Dottor Antonio Clavenna Pubblicato il 02/10/2019 Aggiornato il 02/10/2019

L' acetilcisteina può essere usata come antidoto in caso di sovradosaggio da paracetamolo, ma studi conclusivi che ne comprovino l'efficacia contro alcuni disturbi del fegato ancora non ce ne sono.

Una domanda di: Manuela
Gentile dottor Clavenna,
ho 61 anni, sono in sovrappeso e sono in cura per una sindrome autoinfiammatoria indifferenziata che da tempo mi provoca dolori diffusi spesso ribelli agli antidolorifici. Il reumatologo mi ha prescritto: deltacortene, colchicina, paracetamolo e più recentemente lirica per combattere neuropatie periferiche. Questa terapia mi ha provocato una sofferenza epatica con aumento dei valori relativi (transaminasi e così via) e dall’ecografia epatica è emerso che il mio fegato è ingrossato e “grasso” (steatosi di grado severo). Per depurare il fegato oltre alla dieta a zero carboidrati e ridotti grassi animali, mi ha suggerito 600 mg di Fluimucil al giorno (3 compresse per un totale di 1800 mg al giorno) asserendo che essendo un precursore del glutatione ha un’ottima efficacia detox. Sono in dubbio se assumerlo o no? Lei cosa ne dice? Anche il Fluimucil espone a effetti indesiderati? Grazie.
Dottor Antonio Clavenna
Dottor Antonio Clavenna

L’acetilcisteina (Fluimucil) è un farmaco prescritto comunemente come mucolitico (per favorire la fluidificazione del catarro e, di conseguenza, la sua espulsione). Inoltre, è utilizzato come antidoto nei casi di sovradosaggio da paracetamolo, per evitare gli effetti tossici di questo farmaco a carico del fegato (di cui si deve sempre tenere conto).
Alcuni studi suggeriscono che questo medicinale potrebbe essere efficace non solo nel prevenire danni epatici da paracetamolo ma anche in altre patologie del fegato, anche se i risultati non sono a oggi conclusivi.
Come tutti i farmaci, ha effetti indesiderati: quelli più frequenti sono nausea, vomito, difficoltà a digerire. Può, inoltre, causare eruzioni cutanee e sintomi di tipo asmatico in soggetti ipersensibili. La valutazione dei benefici e rischi della terapia farmacologica deve essere effettuata dal medico curante. Le consiglio senz’altro di discutere con lui i suoi dubbi e timori per eventualmente rivalutare la terapia farmacologica nel suo insieme. Con cordialità.

Il parere dei nostri specialisti ha uno scopo puramente informativo e non può in nessun caso sostituirsi alla visita specialistica o al rapporto diretto con il medico curante. I nostri specialisti mettono a disposizione le loro conoscenze scientifiche a titolo gratuito, per contribuire alla diffusione di notizie mediche corrette e aggiornate.


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