18/03/2026

Endometriosi: fa male anche alla pelle e ai capelli

Lucia Fino
A cura di Lucia Fino
Pubblicato il 18/03/2026 Aggiornato il 18/03/2026

Nuovi studi mettono l'endometriosi in relazione con disturbi come acne, dermatiti e alopecia

endometriosi - pelle e capelli

Diffusa ma ancora poco conosciuta. Sottovalutata ma invalidante perché rende difficile la vita quotidiana e spesso compromette la fertilità. L’endometriosi è una malattia al femminile, a base ormonale e infiammatoria, che colpisce una donna su 10, con un picco fra i 25 e i 35 anni. Il più delle volte la si considera solo una malattia ginecologica che si rivela con malesseri legati al ciclo, dai dolori mestruali allo spotting.

Invece a sorpresa, può essere alla base anche di tanti problemi dermatologici fra cui acne, dermatiti, eczemi. 

Specchio del corpo

«L’endometriosi è una condizione infiammatoria sistemica che coinvolge tutto l’organismo: il sistema immunitario, l’assetto ormonale e il metabolismo. In questo scenario la pelle diventa un vero organo “specchio”, perché riflette molto rapidamente ciò che accade all’interno del corpo» spiega Sara Valente, biologa nutrizionista e autrice di Nutriestetica Edizioni Lswr . «Molte donne che soffrono di endometriosi lamentano anche acne, eczema, orticaria, dermatiti, prurito, sensibilità. La letteratura scientifica conferma anche un’incidenza maggiore di psoriasi, orticaria cronica e alopecia areata. Si possono avere anche rush cutanei e si tollerano meno i prodotti cosmetici».

Un fuoco interno

Ma cosa alimenta quello che si vede all’esterno, dai capelli che si diradano alle zone arrossate? «L’infiammazione è il vero filo conduttore dell’endometriosi. Un ruolo molto interessante e spesso sottovalutato è quello dell’istamina. L’istamina non è solo la molecola delle allergie, ma è un mediatore biologico potente coinvolto in infiammazione, vasodilatazione, permeabilità dei tessuti, dolore e sensibilizzazione centrale e difese immunitarie. Gli estrogeni tendono a stimolarne il rilascio e, allo stesso tempo, livelli elevati di istamina possono sostenere uno stato infiammatorio che amplifica la sintomatologia sia pelvica sia cutanea. Insomma si ha un microambiente più reattivo e un circolo vizioso che si autoalimenta».

Come riconoscere il problema

La diagnosi è il punto di snodo, quello che dà un nome e una causa anche ai sintomi che appaiono solo come “problemi di pelle”. «L’endometriosi è una patologia che per anni è stata sottodiagnosticata: molte donne hanno impiegato anche dieci anni prima di ricevere una diagnosi, il loro disagio era ignorato o minimizzato. Oggi, fortunatamente, c’è maggiore consapevolezza e troviamo sempre più ginecologi che indagano in modo approfondito, con una visione più ampia della persona e non solo del singolo sintomo» spiega la dottoressa Valente. «Tra i segnali che meritano attenzione, il primo è il dolore mestruale intenso, troppo spesso minimizzato, ma che può rappresentare un importante campanello d’allarme, associato spesso a disturbi intestinali, dolore durante i rapporti (dispareunia), dolore alla minzione e dolore pelvico persistente. Quando questi sintomi si presentano insieme, è importante approfondire».

L’articolo completo è sul numero di Silhouette donna di marzo, ora in edicola.