24/10/2017

La frattura vertebrale

La frattura vertebrale può essere causata da osteoporosi post menopausale, ma anche da un trauma. In quest’ultimo caso, dipende quasi sempre da un incidente stradale o sul luogo di lavoro.

A volte, comunque, basta una semplice distrazione nel scendere le scale, andare in bicicletta, attraversare la strada o praticare uno sport, specie se estremo, per mettere a rischio l’incolumità della colonna vertebrale.

Non si tratta di eventualità rare: si calcola che ogni anno siano 10.000 le fratture di origine traumatica a carico della schiena.

Il sintomo principale è il dolore decisamente intenso alla schiena.

Come si cura

Per riparare le fratture vertebrali da qualche anno si può ricorrere alla cifoplastica.

Si tratta di una tecnica mininvasiva che consiste nell’introduzione, attraverso piccole incisioni cutanee, di un catetere e di un palloncino nella vertebra fratturata. Il palloncino, una volta in sede, viene “gonfiato” attraverso l’immissione di liquido di contrasto.

Grazie a questa dilatazione, la vertebra “schiacciata” viene risollevata dal suo interno: internamente si crea così una cavità che viene poi riempita con cemento biocompatibile, che si solidifica in dieci minuti circa. In questo modo, la vertebra si “salda”.

Nel caso di fratture instabili, bisogna prima intervenire chirurgicamente per stabilizzarle con sistemi di viti e barre e solo dopo, eventualmente, si può procedere con la cifoplastica.