25/10/2017

L’otite

L’orecchio è soggetto a infezioni e infiammazioni di vario genere, perché è un organo che comunica direttamente con l’esterno e, di conseguenza, è esposto a ogni sorta di agenti nocivi.

Uno dei disturbi più diffusi, che colpisce in forme e modi diversi sia i bambini sia gli adulti, è l’otite.

Come è fatto l’orecchio

L’orecchio è una struttura complessa, formata da tre parti.

L’orecchio esterno: è costituito dal padiglione auricolare, una struttura cartilaginea, e dal condotto uditivo, un canale osteo- cartilagineo, alla cui estremità si trova la membrana del timpano, struttura che divide l’orecchio esterno da quello medio.
L’orecchio medio: è costituito da una piccola cavità contenente aria e da tre ossicini, denominati martello, incudine e staffa a causa della loro forma. Questi ossicini trasmettono le vibrazioni sonore all’orecchio interno. Nell’orecchio medio è presente anche la tuba (o tromba) di Eustachio, che mette in comunicazione l’orecchio medio con la faringe (gola).
L’orecchio interno: è costituito dalla coclea (deputata alla trasformazione dei suoni in impulsi nervosi), dal vestibolo e da altre parti che mantengono la posizione del corpo nello spazio.

L’otite media

Mentre in estate è più comune l’otite esterna, un’irritazione dell’orecchio esterno, meno seria, nella stagione fredda la più diffusa è l’otite media, un disturbo che riguarda la parte più interna dell’orecchio, causando infiammazione e infezione.

L’otite media interessa la parte nobile dell’orecchio: quella che sta al di là della membrana timpanica e che contiene i tre ossicini che permettono di sentire.

Compare con maggiore frequenza nei bambini, perché hanno una tromba di Eustachio più corta e disposta più orizzontalmente rispetto agli adulti, quindi più facilmente aggredibile dai microrganismi responsabili.

Le cause

È scatenata dai batteri e i virus tipici del periodo invernale, che possono infiammare la tuba di Eustachio, il condotto che collega l’orecchio medio con la faringe. Di conseguenza, la tuba non riesce più a svolgere le sue funzioni, cioè a portare via il muco dall’orecchio e a portare aria all’interno. Così la zona comincia a chiudersi e a gonfiarsi e la membrana timpanica a tendersi di conseguenza.

L’infiammazione può anche evolvere in infezione e portare alla perforzione della membrana timpanica. Queste complicanze però sono rare: se la malattia viene curata con i farmaci giusti guarisce senza lasciare danni.

I sintomi

Il sintomo principale dell’infezione è la fastidiosa sensazione di avere l’orecchio chiuso, seguita da un persistente dolore e da una diminuzione della capacità uditiva. Spesso, si riscontra anche un aumento della temperatura corporea. In molti casi, poi, si nota la fuoriuscita di pus giallo o giallo-verdastro dall’orecchio.

Nelle forme più serie può verificarsi la rottura della membrana timpanica, a causa della pressione esercitata dalle secrezioni infiammatorie all’interno dell’orecchio medio.

Le cure con i farmaci

Nella maggior parte dei casi, il medico prescrive una cura a base di antibiotici, della durata di circa dieci giorni.

Nell’eventualità in cui il dolore avvertito sia particolarmente forte si può ricorrere a farmaci antidolorifici e antinfiammatori per qualche giorno.

Le cure fitoterapiche

La Spirea ulmaria, pianta ad azione antinfiammatoria e antidolorifica, aiuta a risolvere il problema e a combattere i sintomi. Si possono prendere 30 gocce di tintura madre o una compressa, sempre due-tre volte al giorno, dopo i pasti, fino a miglioramento.

In questi casi può essere utile il macerato glicerico di Rosa canina, che ha un’azione positiva su tutte le otiti recidivanti dell’infanzia. Ottimo anche il macerato glicerico di Ribes nigrum, che è un antinfiammatorio generale. In entrambi i casi, prendere 50 gocce di macerato glicerico due volte al giorno per almeno tre settimane.

Le erbe possono essere usate anche localmente. In caso di otite media può essere utile la Lobelia, una pianta erbacea decorativa dall’azione sedativa, espettorante e antinfiammatoria. Si consiglia di mettere quattro gocce di estratto liquido nell’orecchio colpito, risciacquando poi con acqua tiepida. Ripetere mattino e sera, fino alla guarigione.

La Camomilla, lenitiva e antinfiammatoria, può essere utile sia per suffumigi contro il ristagno di catarro nei condotti nasali e uditivi, spesso all’origine dell’otite(30 g di fiori in infusione per una decina di minuti in un litro di acqua bollente), sia per preparare impacchi da applicare all’esterno dell’orecchio con l’aiuto di un batuffolo di cotone idrofilo (due cucchiai di olio d’oliva scaldati con 10 g di fiori di camomilla). Entrambi i rimedi vanno usati mattina e sera fino a quando necessario.

L’olio di Elicriso è un ottimo rimedio da usare localmente, instillando due gocce per ogni orecchio fino ad attenuazione dei sintomi.

L’Aglio è un antibiotico naturale, con proprietà antisettiche e disinfettanti, ottimo alleato contro l’otite. Basta scaldare a 40 gradi un cucchiaio di olio di oliva con uno spicchio d’aglio schiacciato, poi raffreddare e filtrare. Inserire quattro gocce del liquido ottenuto nell’orecchio, una volta al giorno fino a miglioramento dei sintomi.

I rimedi omeopatici

Se il mal di orecchio è lieve e non è associato a febbre va bene Ferrum phosphoricum alla 9 CH.

Quando il mal d’orecchio è intenso, con dolore pulsante, ed è accompagnato da febbre, è meglio Belladonna alla 9 CH.

In entrambi i casi, prendere cinque granuli ogni due-tre ore fino a miglioramento della situazione.