Prevenzione: tornano le arance della salute AIRC
Appuntamento in piazza sabato 24 gennaio con le Arance della Salute di Fondazione AIRC, per finanziare progetti e borse di studio. Obiettivo: studiare terapie innovative e nuove strategie di prevenzione e diagnosi precoce
Sabato 24 gennaio le Arance della Salute di Fondazione AIRC tornano in contemporanea in migliaia di piazze in tutta Italia.
Le volontarie e i volontari distribuiranno le reticelle di arance rosse (donazione minima 13 euro), vasetti di marmellata di arance rosse (8 euro) e di miele di fiori d’arancio (10 euro).
Insieme ai prodotti verrà consegnata una pubblicazione con indicazioni utili per distinguere le informazioni false da quelle attendibili e fondate sulla scienza, e per sfatare alcuni miti su alimentazione, attività fisica e comportamenti salutari. Per trovare la piazza più vicina: arancedellasalute.airc.it
Anche in aula
La distribuzione delle arance all’interno delle scuole sarà venerdì 23 e sabato 24 gennaio grazie a studenti, insegnanti e genitori nell’ambito di Cancro io ti boccio, un progetto di cittadinanza attiva di Fondazione AIRC che promuove volontariato, divulgazione scientifica e cultura della prevenzione.
Al supermercato
La raccolta fondi riprende in oltre 11mila supermercati dal 2 febbraio: per tutto il mese acquistando le Arance rosse per la Ricerca, Fondazione AIRC riceve 50 centesimi di euro.
A sostegno
Le donazioni saranno destinate ai progetti di ricerca indipendente e alle borse di studio di circa 5.400 ricercatori che lavorano in istituzioni prevalentemente pubbliche di tutta Italia, con l’obiettivo di mettere a punto trattamenti sempre più efficaci contro i tipi di cancro ancora poco curabili e studiare nuovi strumenti e strategie per la diagnosi precoce e per la prevenzione.
Gioca d’anticipo
Numerosi studi hanno dimostrato che il 40 per cento circa dei nuovi casi di tumore è potenzialmente prevenibile attraverso sane abitudini come non fumare, fare attività fisica, scegliere un’alimentazione varia ed equilibrata in linea con la dieta mediterranea, non bere alcolici, aderire alle vaccinazioni e agli screening raccomandati per la diagnosi precoce. Nonostante queste evidenze, la diffusione di sovrappeso e obesità in Italia è preoccupante, soprattutto tra i bambini: il 37 per cento circa è in sovrappeso e, di questi, il 17 per cento è obeso.
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