02/10/2023

Plogging, fra sport ed ecologia

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 02/10/2023 Aggiornato il 02/10/2023

Una pratica che arriva dal Nord Europa approda a Genova a fine settembre, con la finale di un Campionato mondiale, per far conoscere stili di vita più virtuosi e sostenibili

Plogging

«Correre outdoor permette di apprezzare fino in fondo la bellezza dell’ambiente che ci circonda, che sempre più rischia di essere messo in crisi dalla pressione dell’uomo, delle sue attività e della sua disattenzione. La cosa più semplice per preservarlo è cercare di lasciare i sentieri, le strade e i luoghi che attraversiamo puliti e di raccogliere ciò che incontriamo abbandonato da altri. Questo è lo spirito, il sentimento che ha mosso all’azione centinaia di atleti da tutto il mondo che negli scorsi mesi si sono contesi un pettorale per le finali del terzo Campionato mondiale di Plogging e che sono pronti a sfidarsi a Genova il prossimo 30 settembre». Chi parla è Roberto Cavallo, direttore di una gara innovativa che il capoluogo ligure ospiterà nell’ambito di una tre-giorni (29 settembre-1 ottobre) dedicata al trail running e al rispetto per l’ambiente.

L’obiettivo è sensibilizzare i cittadini, gli sportivi e i ragazzi delle scuole a tenere comportamenti più attenti e meno inquinanti.

Una premiazione particolare

Una qualificazione aperta sia ad atleti che a corridori amatoriali ha permesso di selezionare 100 partecipanti (da 15 Paesi diversi) che il 30 settembre correranno lungo i sentieri del Parco delle Mura, per battere il record della scorsa edizione, quando furono raccolti oltre 1.100 kg di rifiuti abbandonati nelle Valli olimpiche di Torino 2006. La premiazione avverrà in base a una valutazione particolare: i giudici di gara apriranno tutti i sacchi di rifiuti, li differenzieranno e assegneranno un punteggio in base alla distanza, al dislivello percorsi, ma anche alla quantità e qualità dei rifiuti stessi: alla classifica contribuirà infatti la quantità di CO2 non immessa in atmosfera grazie al riciclo dei diversi materiali raccolti.

“Non c’è un pianeta B”

La manifestazione genovese sarà preceduta da uno spettacolo dal titolo emblematico (“Non c’è un pianeta B”), in programma giovedì 28 settembre a Campomorone (GE) alle 21 (prenotazioni sul sito web). Il giorno 29 è prevista anche una Plogging Child, un progetto educativo rivolto ai bambini in età scolare, mentre domenica 1 ottobre, al Porto antico, si svolgerà l’edizione pilota della Urban Plogging, una competizione per le vie del centro storico che impegnerà 50 atleti nella raccolta del littering urbano. Non è tutto: il pubblico potrà assistere anche a una dimostrazione di Sea Plogging, in cui i rifiuti abbandonati in mare verranno raccolti da una barca.

«Grazie a questa competizione migliaia di cittadini liguri, tra cui molti giovani, possono conoscere da vicino e per la prima volta questa pratica virtuosa, capace di unire all’attività fisica la salvaguardia dell’ambiente, promuovere stili di vita consapevoli e sviluppare il potenziale educativo dello sport» commenta Simona Ferro, Assessore allo sport e alle politiche giovanili della Regione Liguria.