Milano Design Week 2026: gli appuntamenti da non perdere
Pronti per l'edizione 2026 della Milano Design Week? Dal 20 al 26 aprile nel capoluogo lombardo sarà un susseguirsi di eventi e presentazioni. Ecco la nostra piccola guida
Qual è la settimana più cool dell’anno? Indubbiamente la Milano Design Week, che quest’anno si svolgerà dal 20 al 26 aprile. Mentre in Fiera Rho Milano si svolgerà il Salone del Mobile, frequentato principalmente da addetti ai lavori, ad ogni angolo della città si respirerà aria di FuoriSalone con una serie infinita di istallazioni, presentazioni ed eventi, la maggior parte dei quali aperti al pubblico.
Nel corso degli ultimi anni il calendario si è fatto sempre più affollato e, sapersi muovere tra i vari appuntamenti scegliendo quelli più interessanti, si è fatta impresa ardua.
È per questo che abbiamo preparato per voi una piccola guida con le tappe per noi fondamentali.
Brera Design Week
Brera Design District presenta la 17esima edizione della Brera Design Week, che quest’anno si sviluppa attorno al tema Essere Progetto: un invito a guardare al design non solo come risultato formale o prodotto finale, ma come processo culturale e responsabilità nel costruire relazioni tra persone, luoghi e comunità. In questo laboratorio urbano diffuso si intrecciano lifestyle, arte, moda e cultura, con 217 showroom permanenti, di cui 10 nuove aperture e oltre 300 iniziative.
Tra gli Highlights vogliamo segnalarvi Blooming Imperfections – Relationships in Progress a Portanuova: si tratta di un un progetto che esplora le relazioni umane come processi in continua evoluzione con al centro le installazioni di Andrea Olivari che interpretano il mondo emotivo e simbolico dell’essere umano, guidando i visitatori attraverso un itinerario artistico interattivo.
C’è poi Grand Seiko che presenta una serie di installazioni ispirate alla sua filosofia: The Nature of Time. L’esposizione esplora il profondo legame tra tempo e natura nella cultura giapponese, riflessi nell’eccellenza artigianale e nel design degli orologi Grand Seiko, con un progetto in collaborazione con tre artisti giapponesi: Atsushi Shindo, Shingo Abe, Takakuni Kawahara.
Sempre a Brera
Ad animare il Brera Design District ci sarà poi la nuova Miss Chiquita House: uno spazio immersivo e colorato (in Via San Marco 22) dove rende forma un universo creativo firmato dall’artista cinese Jiaqi Wang, protagonista della terza edizione della campagna Pop by Nature.
Senpre nel cuore di Brera lo spazio di Martino Midali si trasforma in qualcosa che va oltre la semplice esposizione: diventa un sistema vivo, un ambiente attraversabile, un campo di relazioni in continua evoluzione. È qui che prende forma ORBITA—F205 / In Relazione, il progetto che vede dialogare Ceramiche Puzzo, Martino Midali e l’intervento botanico Etra di Giulia Bianchi.
Superstudio Design
70 progetti, 91 brand partecipanti, 88 designer con presenze da 19 nazioni e 30.000 metri quadri di design: questi sono alcuni dei numeri di Superstudio Design.
Quest’anno il percorso espositivo si espande e si articola su tre venue, ognuna con una propria identità curatoriale: SuperCity | Superstudio Maxi in Via Moncucco 35, Super Playground | Superstudio Village in Via Negrotto 59, SuperNova | Superstudio Più in Via Tortona 27.
Superstudio Più rappresenta il cuore internazionale del progetto Superstudio Design con i grandi protagonisti del design, installazioni site specific e padiglioni indipendenti. Tra i protagonisti: Moooi con Moooi 25 and Promising, un progetto speciale che celebra i 25 anni del brand; Lexus con SPACE e Discover Your Space trasforma l’automobile in uno spazio immersivo e contemplativo; Samsung Electronics presenta Design is an Act of Love, manifesto della propria visione The Human Side of Tech, tra tecnologia e sensibilità.
SuperCity è il progetto curato da Giulio Cappellini che trasforma Superstudio Maxi in un percorso dinamico che intreccia architettura, design, arte e fotografia, immaginando un paesaggio urbano ideale. Tra le mostre da non perdere When Design Becomes Art, che trasforma oggetti e materiali quotidiani in vere e proprie installazioni indagando il confine tra oggetto funzionale e opera artistica.
Grande novità del 2026 è l’apertura del nuovo Superstudio Village con SuperPlayground, il progetto dedicato alla creatività emergente, alla sperimentazione e al social design: qui potremo vedere, tra le altre cose, l’installazione Keep Your Bubble dell’artista visivo slovacco Lousy Auber: un’architettura morbida realizzata con tessuti di mongolfiere dismesse che invita a riflettere sul tema della trasformazione e del riuso, oltre al rapporto tra dimensione personale e collettiva.
Tortona District
Hisense fa il suo ritorno al Fuorisalone con The Colorful District, un’installazione immersiva che esplora la relazione tra colore, tecnologia e vita quotidiana. Dal 20 al 26 aprile, Officina 14 (la location di Via Tortona 14) sarà trasformata in un paesaggio urbano dove la tecnologia non è solo strumento, ma una vera e propria esperienza sensoriale, capace di risvegliare emozioni e stimolare riflessioni.
Invece Via Tortona 35 diventa il punto di incontro tra design e automotive con la mostra 10 anni di Saloni dell’Auto all’aperto, progetto espositivo dedicato al format ideato da Andrea Levy che, dal 2015, ha portato i motor show all’aperto a Torino, Milano e Monza, convertendo piazze e luoghi simbolo in un grande palcoscenico per l’automobile. Dal 20 al 26 aprile, lo spazio si configura come un’esperienza immersiva in cui il racconto di dieci anni di eventi prende forma attraverso un’installazione che unisce un videowall ondulato di 50 metri e una selezione di vetture iconiche. Il videowall non è solo un racconto per immagini, ma una lettura dell’evoluzione dell’industria di oltre 70 case automobilistiche: attraverso le anteprime presentate nel corso degli anni, lo scorrere delle immagini permette di cogliere come siano cambiati nel tempo design, tecnologie e linguaggi dei brand, restituendo in modo immediato il percorso evolutivo dell’automotive contemporaneo.
Trussardi Gentle Society
Dal 20 al 26 aprile Via Burlamacchi 4 diventa la casa di Trussardi Gentle Society ovvero uno spazio esperienziale in cui vivere il brand da vicino, tra eventi, momenti di dialogo e appuntamenti che scandiscono l’intera settimana.
The Gentle Society non è mai stata infatti soltanto un’estetica, ma una visione: un modo di stare al mondo in cui la gentilezza si fa linguaggio progettuale, gesto culturale e attitudine quotidiana.
Oggi questa visione evolve in The Gentle Resistance, la nuova narrazione di Trussardi per il 2026. In un tempo complesso, la gentilezza diventa una scelta consapevole: una forma di resistenza silenziosa ma determinata, capace di affermare con chiarezza i propri valori senza alzare la voce.
Martedì 21 aprile (dalle 12 alle 15) appuntamento con The Sleep Ritual, mentre mercoledì 22 aprile con The Talk (dalle 19 alle 21). Giovedì 23 aprile (dalle 12 alle 15) sarà la volta di The Shape and Shade), venerdì 24 aprile di The Dj Room (dalle 19 alle 21) e sabato 25 aprile con The Brunch (dalle 12 alle 15). Si chiude domenica 26 aprile con The Buddies (dalle 12 alle 15).
Private Tensions by Lavinia Fuksas
Presentato da Mondavilli Scagliola, Private Tensions è un interior narrativo curato da Lavinia Fuksas che prende forma come uno spazio domestico vissuto, più che come una mostra in senso tradizionale. Allestito all’interno della galleria nel cuore di Brera, il progetto si configura come un paesaggio intimo e psicologico, una casa mentale prima ancora che fisica. Al centro della scena, la storia di una coppia: lei è una collezionista, mentre lui un intellettuale che vivono sotto lo stesso tetto, senza mai davvero coincidere. Private Tensions mette in scena questa coabitazione come un equilibrio instabile e continuo. La casa diventa un campo di forze, dove linguaggi e visioni del mondo si sfiorano senza annullarsi.
Attenzione alla sostenibilità
Non può mancare, naturalmente, una certa attenzione della sostenibilità da parte di designer e brand. Daikin, per esempio, torna alla Milano Design Week scegliendo Solferino 28, la Città delle Idee (progettata e ideata dallo studio MCA – Mario Cucinella Architects per il Corriere della Sera, Living e Abitare), come luogo privilegiato per raccontare la propria visione sul futuro del comfort domestico e l’importanza del processo di decarbonizzazione attraverso l’utilizzo di soluzioni efficienti, sostenibili e responsabili nel mondo della climatizzazione e del riscaldamento. All’interno della location un ledwall immersivo accoglie i visitatori con un video dedicato ai valori fondanti del brand: qualità dell’aria, benessere abitativo, responsabilità energetica e attenzione all’impatto ambientale. Il racconto visivo evidenzia come la climatizzazione moderna non sia solo una questione di comfort, ma un elemento essenziale per migliorare la vita quotidiana e contribuire alla sostenibilità degli edifici. Accanto alle immagini, un contest digitale invita il pubblico a interagire, rispondendo proprio a domande su climatizzazione, riscaldamento ed efficienza, con l’obiettivo di promuovere una maggiore consapevolezza sulla gestione dell’aria indoor.
Il progetto Casa Blaster
Tra i progetti che verranno presentati durante questa Milano Design Week vogliamo segnalarvi Casa Blaster, il primo personal project nel mondo del product design di Domenico Formichetti, designer e creative director di PDF (il progetto di moda italiano che ha portato una ventata di energia raw, street e visionaria sulle passerelle di Milano), che spiega: «Casa Blaster è il mio primo prodotto di design funzionale. Porta con sé diverse anime: da un lato la componente sonora che ha curato per me nei minimi dettagli LSS Engineering, azienda italiana che sviluppa e produce installazioni audio pazzesche per alcuni dei maggiori clubs, services e venues globali. Dall’altro lato, la componente estetica che, come sempre, ho contaminato quanto più possibile con la mia visione. Credo sia un esercizio che mette l’accento su come percepisco il momento storico in cui stiamo vivendo, dove l’immagine delle cose è il primo modo che permette al pubblico di consumarle; per tale motivo ho cercato di dare a questo impianto audio anche una forte “consumabilità visiva”… “Guarda come suona!” è ovviamente una provocazione… si sta giocando sul concetto di sinestesia che dalla potenza dell’audio che spettina l’ingegnere che testa l’impianto, si propaga nell’etere attirando lo sguardo di chi incuriosito cerca di capirne l’essenza, per poi atterrare in casa di chi la vuole vivere, possedere, amare ma soprattutto utilizzare».
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