23/07/2019

La RI-FORMA dell’arte: a RomaEst arriva la mostra di Jane Perkins

Gloria Bernareggi Pubblicato il Aggiornato il 23/07/2019

Per la prima volta in Italia le opere dell’artista inglese che trasforma il riciclo in pura arte, in una mostra esclusiva che svelerà come la bellezza può nascere da ciò che è ritenuto spazzatura

la riforma dell'arte

Sensibilizzare le coscienze, ispirare le buone abitudini quotidiane, attivare iniziative concrete di sostenibilità; e ancora, godere di opere d’arte realizzate a impatto zero con materiali di uso comune.
Sono gli obbiettivi di “La Ri-Forma dell’Arte, il progetto promosso dal Centro Commerciale RomaEst che dal 26 luglio all’11 agosto porterà in mostra, per la prima volta in Italia, le opere dell’artista inglese Jane Perkins, nota al mondo proprio per le sue opere realizzate con materiali di scarto.

La mostra

La mostra fotografica sarà visitabile gratuitamente tutti i giorni in un’area dedicata del Centro Commerciale. Inedita in Italia, vedrà protagoniste 14 opere realizzate con gli oggetti più disparati: giocattoli, conchiglie, bottoni, perline, gioielli e tanto altro.

La filosofia dell’artista è semplice: in natura non esiste il concetto di «rifiuto». Tutto ciò che è scartato, se ha caratteristiche naturali, viene assorbito dall’ambiente e rimesso in circolo: questa è la lezione che ci dà la natura e questo è anche il punto di partenza della sua arte

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Ogni opera sarà corredata da didascalia descrittiva, contenente curiosità ed aneddoti pertinenti la realizzazione della singola «tela» (ad esempio, tempi di realizzazione dell’opera, numeri di bottoni utilizzati, selezione di elementi particolari).

I laboratori

Nei weekend del 3-4 agosto e 10-11 agosto si terranno dei laboratori formativi a disposizione di tutti i visitatori del Centro, soprattutto dei più piccoli.
All’interno della galleria sarà allestita un’area dove ogni persona potrà vedere con i propri occhi come un rifiuto di plastica può trasformarsi in un oggetto riutilizzabile.
I laboratori verranno condotti da un tecnico esperto e da una hostess di supporto, la quale accoglierà tutti gli ospiti all’interno del corner invitandoli a portare con sé un rifiuto di plastica leggero (bicchieri, bottigliette, etc.). Dopodiché, attraverso un procedimento veloce ed impattante, il visitatore sarà protagonista di tutte le fasi del riciclo:

  • Raccolta – attività di condivisione e interazione;
  • Macinazione – il visitatore attiverà manualmente l’apposito macchinario per macinare la plastica;
  • Estrusione – la plastica macinata genererà un filamento;
  • Stampa 3D – stampa finale di oggetti tridimensionali che diventeranno gadget ricordo da portare a casa con sé, ricordando come un rifiuto possa vivere ancora una seconda vita.

Ridurre, riusare, riciclare, recuperare

Negli ultimi tempi si fa spesso riferimento alle ‘quattro R’ che si riferiscono alle azioni di Ridurre, Riusare, Riciclare e Recuperare. Tutti elementi che costituiscono l’Economia Circolare (migliore opzione ambientale possibile).
L’Italia – secondo i dati pubblicati da Eurostat – figura in testa come Leader nel Riciclo di materiali piazzandosi davanti a Francia, Regno Unito e Germania. In questo ambito l’Italia è una vera e propria eccellenza, con dati positivi in quasi tutte le filiere, come testimoniato dal rapporto “L’Italia del Riciclo 2018”.
E se i dati sono favorevoli e incoraggianti, non possiamo però fermarci qui; questa mostra serve proprio a questo, a dimostrarci come si può compiere quel nuovo passo in avanti per un futuro migliore.