26/02/2022

Giornata del pistacchio, l'”oro verde” sempre più amato dagli italiani

Alberta Mascherpa Pubblicato il 26/02/2022 Aggiornato il 26/02/2022

Lo amano 7 italiani su 10. Perché sono gustosi, ma anche per le loro virtù nutrizionali e la loro grande versatilità in cucina 

Pistachios on a dark background

Il 26 febbraio si celebra la Giornata Mondiale del Pistacchio, un omaggio al cosiddetto “oro verde” citato persino nell’Antico Testamento e amatissimo a tutte le latitudini, dagli Stati Uniti al Mediterraneo. In occasione di questa ricorrenza American Pistachio Growers, associazione no profit che unisce i coltivatori di pistacchi americani, in collaborazione con mUp Research, ha deciso di indagare il rapporto che gli italiani hanno con i pistacchi svelando tante curiosità in tema.

Partiamo dal dato più significativo: quasi sette intervistati su dieci afferma di consumarli con regolarità e il 40% lo fa da sempre.

Buoni e versatili

Ad essere apprezzata è soprattutto la versatilità di questo gustoso prodotto della natura; la ricerca conferma infatti che i pistacchi vengono consumati nel corso dell’intera giornata:1 italiano su 2 li consuma come spuntino post-pranzo mentre per il 47% rappresentano uno sfizioso accompagnamento dell’aperitivo. 4 italiani su 10 invece preferiscono consumarli a cena. Per 8 italiani su 10 i pistacchi sono lo snack ideale; ottima scelta del resto visto che questi piccoli frutti, in particolare quelli americani, sono ottimi spezzafame che saziano, appagano e per di più non pesano sulla bilancia: una porzione di circa 30g (che equivale a ben 50 pistacchi) ha solo circa 160 calorie. Non manca comunque chi li apprezza in cucina: 7 italiani su 10 li scelgono infatti come ingredienti di sfiziose ricette. Il 45% li usa per golosi dessert, il 42% all’interno di deliziosi antipasti o aperitivi, mentre il 33% li aggiunge ai primi piatti per impreziosirli con un tocco croccante.

Ma li conosciamo davvero?

Non ci sono dubbi quindi che gli italiani amino i pistacchi ma quanto ne sanno sulle loro proprietà? La provenienza, ad esempio, per i connazionali non è così chiara. La maggior parte degli intervistati tende a ritenere che i pistacchi provengano dall’Italia (35%), dall’Europa Meridionale o dalla Turchia (parimerito 23%), mentre solo l’8% ha indicato il Nord America. In realtà gli Stati Uniti sono al primo posto nella produzione commerciale mondiale di pistacchi. In California in particolare ci sono grandi coltivazioni grazie a un ambiente di crescita ideale con estati calde e secche, abbondante acqua, terreni profondi e molto sole. La specie più pregiata e diffusa è la Kerman che costituisce circa il 95% della produzione americana.

Leggeri, energetici, perfetti dopo lo sport

In tema di proprietà nutrizionali gli italiani si mostrano più ferrati. Il 43% è consapevole che una porzione di pistacchi da 30g corrisponde a ben 50 pistacchi e il 27% sa che questa porzione ha solo 160 calorie. Il 38% invece è al corrente che non fanno ingrassare, mentre il 23% sa che fanno bene al cuore grazie agli alti livelli di grassi insaturi e monoinsaturi e il 22% è a conoscenza del fatto che forniscono una proteina completa. Pochi invece gli italiani, solo il 15%, che considerano i pistacchi sono ottimi snack post work-out. Eppure, essendo una proteina completa grazie alla presenza in quantità adeguate di tutti e 9 gli aminoacidi essenziali, i pistacchi tostati coltivati negli Stati Uniti sono perfetti spuntini post allenamento perché aiutano a costruire e preservare i muscoli e contribuiscono a dare il giusto “rifornimento” al corpo dopo lo sforzo fisico. Senza dimenticare che sono adatti a tutte le età, dai giovani che studiano visto che aiutano a mantenere la concentrazion,e fino agli anziani che hanno bisogno di alimenti “concentrati” in virtù nutrizionali.