02/04/2026

Fitboxing: un progetto dedicato alle donne vittime di abusi e violenze

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 02/04/2026 Aggiornato il 02/04/2026

Nato nelle palestre Brooklyn fitboxing in Spagna, sarà operativo anche in Italia per superare i traumi, recuperare fiducia, autostima e normalità

Brooklyn Fitboxing Italia

Poche di voi, forse, la conoscono, ma c’è una fondazione chiamata Hit4Change e nata nel 2019 per iniziativa del brand internazionale del fitness Brooklyn fitboxing, che collabora con associazioni e ONG promuovendo progetti che utilizzano lo sport come motore di cambiamento sociale e che mette in atto iniziative rivolte in particolare a categorie vulnerabili, unendo attività fisica, inclusione e benessere psicofisico. La fondazione ha un nuovo progetto, “Own your strength”, dedicato alle donne vittime di abusi e violenza: restituire loro la possibilità di sentirsi forti, presenti nel proprio corpo e di nuovo al comando della propria vita.

Coloro che hanno vissuto situazioni di violenza di genere possono iniziare un percorso gratuito di fitboxing nei club della rete.

Da un progetto pilota spagnolo

L’iniziativa ha preso corpo nei club Brooklyn fitboxing spagnoli, in collaborazione con la Comisión para la investigacíon de malos tratos amujeres (CIMTM) di cui sono stati coinvolti assistenti sociali e psicologi. Al progetto pilota hanno partecipato oltre 30 donne con un notevole successo: tutte le partecipanti hanno dichiarato di voler continuare il percorso di fitboxing, confermando il valore dello sport come leva di autodeterminazione e strumento per riconnettersi con il proprio corpo e liberarsi dai pesi emotivi accumulati. Le donne traumatizzate hanno partecipato all’interno delle normali sessioni di allenamento, strutturate in piccoli gruppi e in un contesto sicuro e tutelante, con la massima discrezione e tutti gli accorgimenti per garantire l’anonimato, e gli aspetti che hanno più apprezzato riguardano la capacità dell’allenamento di sciogliere tensioni ed emozioni negative, il miglioramento dell’umore e il recupero di una routine che restituisce normalità alla vita quotidiana e una socialità sana e costruttiva.

Presto anche in Italia

La fondazione Hit4Change sta lavorando per rendere esportabile il programma anche in Italia, attivando partnership con enti, associazioni e realtà locali per intercettare i bisogni delle donne e adattare il format ai diversi contesti locali, appoggiandosi ai club Brooklyn fitboxing presenti in Lombardia, Piemonte, Emilia Romagna, Liguria, Veneto e Lazio.

Un momento di empowerment fisico

La filosofia alla base del progetto è chiara: lo sport non è solo allenamento, ma un momento di empowerment fisico, mentale ed emozionale e può diventare un valido strumento per superare traumi e forti stress, andando anche a ricostruire la fiducia della persona abusata. «Lo sport aiuta chiunque, ma quando alle spalle c’è un trauma o una crisi diventa fondamentale. Migliora l’umore e, in particolare, la fitboxing amplifica questo beneficio perché, attraverso i colpi al sacco, si ottiene uno sfogo emotivo che permette di liberare in modo sano la tensione accumulata» ha dichiarato Irina Núñez de Arenas, psicologa della CIMTM spagnola. Inoltre calci e pugni al sacco diventano una forma concreta di riappropriazione del proprio corpo: ogni combinazione di colpi è un atto simbolico e fisico di affermazione di sé, della propria forza e dei propri confini personali. In pratica, infatti, per molte donne che hanno vissuto la violenza sul proprio corpo il lavoro al sacco offre un canale sicuro per trasformare tensione, paura, stress e rabbia in movimento controllato, potenza e presenza, aiutando a ricostruire un rapporto migliore con la propria immagine corporea e la propria forza.

Ridefinire l’idea di forza  

Il programma si basa su solide evidenze scientifiche, ad esempio quelle emerse dallo studio “Boxing as an intervention in mental health”, pubblicato sull’American Journal of Lifestyle Medicine, che ha analizzato alcuni casi di uso del pugilato senza contatto come intervento per la salute mentale. Ne è emerso che questa disciplina produce una riduzione significativa dei sintomi di ansia, depressione e stress post-traumatico. Gli studiosi hanno inoltre rilevato miglioramenti dell’umore, dell’autostima, della fiducia e della concentrazione.

La presenza crescente di donne in queste tipologie di sport contribuisce a scardinare stereotipi di genere che li volevano adatti solo agli uomini, ridefinendo l’idea stessa di forza, determinazione e competenza atletica al femminile. Nelle palestre del gruppo le donne hanno la possibilità di esplorare queste discipline in un ambiente privo di giudizi, in cui vige l’uguaglianza di fronte ai sacchi: le lezioni sono miste, senza livelli e senza distinzione di età o condizione fisica.

Stay tuned!

Seguite gli step di realizzazione del progetto in Italia sui siti della catena di palestre e della fondazione Hit4Change.