12/05/2023

Festa della mamma: torna in piazza l’Azalea della Ricerca

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 12/05/2023 Aggiornato il 12/05/2023

In aumento le diagnosi di tumore per le donne. Aderisci agli screening e sostieni la ricerca con l’Azalea di Fondazione AIRC, nelle piazze italiane il 14 maggio per la festa della mamma

Festa della mamma - Azalea ricerca  AIC 2023

In occasione della festa della mamma, il 14 maggio, torna nelle piazze italiane l’Azalea della Ricerca di Fondazione AIRC, per sostenere i ricercatori impegnati a trovare diagnosi sempre più precoci e trattamenti più sicuri ed efficaci per i tumori che colpiscono le donne. Saranno 20mila i volontari dei 17 comitati regionali a distribuire l’Azalea della Ricerca a fronte di una donazione di 18 euro.

Questo fiore dal 1984 è diventato un simbolo della salute al femminile e in 39 anni ha permesso di raccogliere oltre 290 milioni di euro.

Tutti gli aggiornamenti sulla distribuzione saranno disponibili in tempo reale su airc.it. Fondazione AIRC può contare sul contributo continuativo di Banco BPM, partner istituzionale, impegnato a favorire la divulgazione scientifica e il coinvolgimento del pubblico.

Diagnosi in aumento

Lo scorso anno nel nostro Paese sono stati stimati oltre 185mila nuovi casi di tumore nella popolazione femminile, circa 10mila in più rispetto al 2019, anno che precede lo scoppio della pandemia da Covid-19. I tumori più frequenti sono stati quelli alla mammella (55.700), colon-retto (20.100), polmone (14.600), utero (10.200), tiroide (8.700), pancreas (7.900), linfoma non-Hodgkin (6.300), stomaco (5.900), vescica (5.900), melanoma (5.700).

L’importanza degli screening

Gli screening, proposti gratuitamente dal Sistema Sanitario Nazionale per alcune patologie di tumori ad alcune fasce della popolazione, consentono di individuare lesioni precancerose oppure la presenza di un tumore quando è ancora allo stadio iniziale. L’adesione ai programmi di screening in Italia è ancora troppo bassa, secondo l’Associazione Italiana di Oncologia Medica (AIOM). Emblematico è il caso del cancro al colon-retto, il secondo tumore più diagnosticato tra le donne: sette persone su dieci non effettuano gli esami raccomandati per la sua individuazione precoce.

Nuova strategia terapeutica per il tumore al colon

Insieme agli screening, la principale alleata dei pazienti è la ricerca. Negli ultimi anni la sopravvivenza delle donne a cinque anni dalla diagnosi per il cancro al colon ha raggiunto il 66% grazie agli importanti risultati ottenuti dagli scienziati. Alberto Bardelli, Direttore Scientifico di IFOM, l’istituto di oncologia molecolare di Fondazione AIRC e Professore Ordinario all’Università di Torino, con il suo gruppo di ricerca ha recentemente individuato attraverso studi preclinici una strategia terapeutica che potrebbe rendere sensibili all’immunoterapia i tumori del colon in fase metastatica che nel 95% dei casi non rispondono a questo tipo di trattamento.

 

Foto: Giulia Arena, conduttrice, modella, attrice, testimonial Fondazione AIRC dal 2017