08/05/2026

Festa della mamma 2026: torna l’Azalea della ricerca AIRC

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 08/05/2026 Aggiornato il 08/05/2026

Appuntamento in piazza domenica 10 maggio per l’Azalea della Ricerca di Fondazione AIRC. Un gesto concreto per sostenere i progetti irati alla prevenzione e alla cura dei tumori femminili

azalea AIRC - festa della mamma 2026

Domenica 10 maggio, in occasione della festa della mamma, Fondazione AIRC torna come di consueto in 3.900 piazze d’Italia con 600mila Azalee della Ricerca, che volontarie e volontari distribuiranno a fronte di una donazione minima di 18 euro per sostenere la ricerca sui tumori che colpiscono le donne.

L’azalea sarà accompagnata da una pubblicazione che approfondisce le differenze di sesso e genere in oncologia e che racconta il ruolo delle donne nella ricerca sul cancro tra ieri e oggi e fornisce indicazioni utili per la prevenzione dei tumori.

Per info sui punti di distribuzione: azaleadellaricerca.it Le pientine sono disponibili per l’acquisto anche su Amazon.

I numeri su cui riflettere

Nel 2025 in Italia sci sono state 179.800 nuove diagnosi di cancro nelle donne. I più frequenti sono i tumori alla mammella (3il 1,1% di tutte le diagnosi di cancro nel genere femminile), colon-retto (10,5%), polmone (9,1%), melanoma (4,7%) e utero (4,6%). Grazie alla ricerca, per alcuni tipi di tumore la sopravvivenza delle pazienti a cinque anni dalla diagnosi è cresciuta molto negli anni, come nel caso del tumore al seno, per il quale si è arrivati a un tasso di sopravvivenza di circa l’88%. Più complessa è la situazione per altri tipi di cancro, più rari ma meno curabili come il tumore dell’ovaio, che risulta difficile da diagnosticare in modo precoce, è spesso resistente ai trattamenti e dà recidive.

I progetti di ricerca più interessanti

Tra i progetti di ricerca sostenuti anche grazie all’Azalea, c’è quello della dottoressa Camilla Nero, ricercatrice AIRC della Fondazione Policlinico Universitario Agostino Gemelli IRCCS, che sta studiando il ruolo dell’analisi del DNA tumorale nella scelta dei trattamenti post-operatori più adatti per le donne con carcinoma ovarico iniziale.