02/09/2020

Venezia 77: la carica delle registe

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 02/09/2020 Aggiornato il 02/09/2020

La 77esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia avrà finalmente una discreta presenza di registe donne, in concorso e non solo

venezia 77 -registe

Negli anni passati la Mostra del Cinema di Venezia è stata criticata per la scarsa presenza di registe donne, ma in questa 77esima edizione (che si terrà dal 2 al 12 settembre) avrà modo di recuperare. Sono sempre di più, infatti, le rappresentanti del gentil sesso che hanno deciso di mettersi dietro la macchina da presa e hanno voglia di mostrare al mondo le loro opere.

La kermesse veneziana è l’occasione giusta per scoprire nuovi talenti, ma anche avere delle riconferme, in concorso e non solo.

In lizza per il Leone d’Oro

Non possiamo di certo negare il fatto che, in una edizione così particolare, ci piacerebbe tanto vedere una donna conquistare il Leone d’Oro. Per l’Italia ci proveranno Emma Dante con Le sorelle Macaluso (dalla sua omonima pièce teatrale) e Susanna Nicchiarelli con Miss Marx. A dar loro filo da torcere potrebbe essere la regista cinese Chloe Zhao con il film Nomadland, da molti indicato come un capolavoro.

Arriva invece dalla Norvegia Mona Fastvold, che presenta The World To Come. Molta attenzione anche per la regista francese Nicole Garcia, in concorso con Amants (Lovers), per la bosniaca Jasmila Zbanic con Quo Vadis, Aida? e per la tedesca Julia Von Heinz con Und Morgen Die Ganze Welt (And Tomorrow The Entire World). La polacca Malgorzata Szumowska ha firmato invece il film Never Gonna Snow Again con il collega Michal Englert.

Le registe nelle altre sezioni

Numerose le presenze femminili nelle altre sezioni. Fuori concorso, per esempio, troviamo la nuova opera della pluripremiata Alice Rohrwacher, realizzata insieme all’artista francese JR, dal titolo Omelia contadina.

La 77esima Mostra del Cinema di Venezia tiene a battesimo l’esordio alla regia dell’attrice Jasmine Trinca con il cortometraggio BMM-Being My Mom, nel programma di Orizzonti. Sempre in questa sezione, troviamo Martina Parenti che firma con Massimo D’Anolfi il documentario Guerra e Pace. E ancora: la regista messicana Yulene Olaizola con Selva Tragica, la portoghese Ana Rocha De Sousa con Liste e la tunisina Kaouther Ben Hania con L’homme qui a vend sa peau (The man who sold his skin). Sempre in concorso ad Orizzonti Gia Coppola, nipote del mitico Francis Ford Coppola, con Mainstream.

Nella Settimana Internazionale della Critica troviamo la regista turca Azra Deniz Okyay con Hayaletler (Ghosts), l’ucraina Natalya Vorozhbyt con Pohani Dorogy (Bad Roads) e l’americana Celine Held, in coppia con il collega Logan George con Topside.

Ancora più ricca la presenza femminile alle Giornate degli autori, durante le quali ritroveremo Elisabetta Sgarbi con Extraliscio-Punk da balera. A farle compagnia altre italiane come Giorgia Farina con Guida romantica a posti perduti; Flavia Mastella che ha diretto con Antonio Rezza il film Samp; Elisa Fuksas che ha realizzato una sorta di autoritratto dal titolo iSOLA.

Sempre nella stessa sezione troveremo l’ungherese Lili Horvát con Preparations To Be Together For An Unknown Period Of Time e i talenti al femmili di Miu Miu Women’s Tale, ovvero Małgorzata Skulimowska (con #19 – Nightwalk) e Mati Diop (con #20 – In My Room). Quest’ultima, lo ricordiamo, è stata la prima regista donna di colore in lizza (lo scorso anno) per la Palma d’Oro del Festival di Cannes.

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