09/09/2020

Venezia 77: il Leone d’oro parlerà italiano?

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 09/09/2020 Aggiornato il 09/09/2020

A pochi giorni dalla conclusione della 77esima Mostra del Cinema di Venezia si inizia a tifare per i film italiani in concorso

venezia 77 emma dante

La 77esima Mostra del Cinema di Venezia, complice l’assenza della consueta ondata hollywoodiana, si è rivelata una bella occasione per mettere al centro i talenti italiani.

Non solo sono stati scelti film nostrani per l’apertura (Lacci di Daniele Luchetti) e la chiusura (Lasciami andare di Stefano Mordini), ma ce ne sono ben quattro in concorso.

Parliamo di Padrenostro di Claudio Noce, Miss Marx di Susanna Nicchiarelli, Notturno di Gianfranco Rosi e Le sorelle Macaluso di Emma Dante. Chissà se tra di loro c’è il Leone d’Oro. Noi iniziamo a fare il tifo e a incrociare le dita.

Girl power

Dopo essere stata tanto criticata (negli anni passati) per la scarsità di registe donne, la Mostra del Cinema di Venezia sta finalmente recuperando terreno. E lo si può constatare già nel concorso, dove troviamo anche le nostre Susanna Nicchiarelli ed Emma Dante, entrambe molto legate al festival.

Susanna Nicchiarelli ha partecipato per la prima volta nel 2009 con Cosmonauta, vincendo il premio Controcampo, poi nel 2017 ha vinto il premio Miglior Film nella sezione Orizzonti con Nico.

Emma Dante, nota regista teatrale, ha debuttato al cinema proprio a Venezia nel 2013 con Via Castellana Bandiera per il quale l’attrice Elena Cotta ha vinto la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile.

Insomma, parliamo di due donne vincenti, che ora si rimettono in gara con delle storie al femminile.

Con Miss Marx Susanna Nicchiarelli racconta la storia di Eleanor Marx (interpretata da Romola Garai), figlia più piccola del celebre filosofo, grande attivista che partecipò alle lotte operaie combattendo anche per i diritti delle donne. Una vita la sua segnata anche dal difficile rapporto con il marito Edward Aveling.

Le sorelle Macaluso di Emma Dante (che ha nel cast, tra le altre, Donatella Finocchiaro) è invece un viaggio nel tempo attraverso la vita di Maria, Pinuccia, Lia, Katia e Antonella Macaluso, sorelle palermitane cresciute assieme fin da bambine e molto legate, che finiscono per prendere strade diverse con l’avanzare degli anni.

Legami con la realtà

A contender loro il Leone d’Oro ci sono Gianfranco Rosi e Claudio Noce. Il primo ha già vinto questo prestigioso premio nel 2013 con Sacro GRA, mentre il secondo era stato a Venezia nell’ormai lontano 2007 con il cortometraggio Adil e Yusuf.

Gianfranco Rosi torna al Lido con un nuovo documentario dal titolo Notturno, che colpisce dritto al cuore e all’anima. Girato nel corso di tre anni sui confini fra Siria, Iraq, Kurdistan e Libano, racconta la vita quotidiana delle popolazioni locali, tra la riconquista di Mosul e Raqqa (strappate all’ISIS nell’estate-autunno 2017), l’offensiva turca contro il Rojava curdo-siriano (nell’autunno 2019), e l’omicidio del generale iraniano Soleimani (nel gennaio 2020).

Claudio Noce invece usa la fiction per raccontare una storia vera: Padrenostro, infatti, è ambientato negli Anni di Piombo e racconta la vera storia dell’attentato a suo padre, il vicequestore Alfonso Noce, durante il quale morirono un agente della scorta e uno dei terroristi. Una storia intensa e che fa riflettere, portata sul grande schermo anche grazie al supporto di Piefrancesco Favino in veste di protagonista e produttore.