28/08/2019

Venezia 76: si inizia all’insegna de Le verità

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 28/08/2019 Aggiornato il 30/08/2019

Film d'apertura della 76esima Mostra del Cinema di Venezia è Le verità di Kore-eda Hirokazu con Catherine Deneuve e Juliette Binoche. Ecco cosa hanno raccontato durante la conferenza stampa

Venezia 76 - Le verità

Inizia ufficialmente la 76esima Mostra del Cinema di Venezia e per l’apertura è stato scelto Le verità, primo film europeo del regista giapponese Kore-eda Hirokazu (in concorso) con protagoniste Catherine Deneuve e Juliette Binoche.

Quest’ultime sono attorniate da un cast prevalentemente femminile, con qualche presenza maschile di spicco come quella di Ethan Hawke.

Insomma, che non si dica che il festival diretto da Alberto Barbera non sta attendo al mondo delle donne (come qualcuno continua a sostenere, anche quest’anno).

Il rapporto (non facile) tra madre e figlia

Le verità è un film che parla di cinema, donne e soprattutto del rapporto (non sempre facile) tra madre e figlia. Fabienne (Catherine Deneuve) è una star del cinema francese, amatissima dai fan e che vanta da sempre un certo fascino sul genere maschile, tanto che cambia spesso partner. Con uno di questi ha anche messo al mondo una figlia, Lumir (Juliette Binoche), che è ormai adulta e si è formata a sua volta una famiglia però ben lontana dalla madre. La donna vive infatti a New York (dove lavora come sceneggiatrice) con il marito Hank (Ethan Hawke) e la figlioletta Charlotte (Clémentine Grenier). In visita a Parigi per festeggiare l’uscita dell’autobiografia della madre, si trova nuovamente a scontrarsi con lei facendo emergere finalmente le verità a lungo nascoste, o meglio taciute. Le verità uscirà nelle sale italiane il 3 ottobre.

La parola ai protagonisti

Alla conferenza stampa de Le verità c’è stato un grande assente, ovvero Ethan Hawke, che pare sia impegnato su qualche set.

«Il fatto che il mio film sia stato scelto per l’apertura è un grande onore, anche perché si tratta di un progetto a cui sta lavorando da diversi anni» dichiara Kore-eda Hirokazu. «È ispirato a una pièce teatrale e inizialmente doveva essere girato in un camerino. Poi si è mossa la produzione e tutto ha preso forma: ho pensato che fosse interessante girarlo in Francia e che avessimo delle attrici che rappresentassero la storia della cinematografia francese».

Ecco quindi prendere la parola Catherine Deneuve, una delle icone del cinema d’Oltralpe: «Io sono abituata a mettere qualcosa di mio nei film che giro, però devo dire che con Fabienne è stato facile perché mi assomiglia molto anche per il fatto che non è solo un’attrice ma anche una madre». E aggiunge: «Ho sempre apprezzato Juliette e sono felice di essere riuscita a lavorare finalmente con lei».

Le fa eco proprio Juliette Binoche: «Grazie a questo film ho realizzato due miei grandi sogni: condividere il set con Catherine (per me un vero mito) ed essere diretta da Kore-eda Hirokazu (era da ben quattordici anni che speravo succedesse). Generalmente ho la fama di prepararmi in maniera quasi maniacale ai film, di immergermi totalmente»  ammette l’attrice: «Però il regista non voleva, ho quindi cercato in tutti i modi delle indicazioni e lui ha fatto in modo che capissi a fondo cosa ci si aspettava da me. Credo poi sia stato fondamentale far riunire più volte noi attrici: d’altra parte il bello del cinema è proprio far incontrare le persone».

Nel cast, infatti, ci sono altre splendide attrici come Ludivine Sagnier (vista anche nella serie tv The Young Pope), Manon Clavel (al suo primo lungometraggio) e la piccola Clémentine Grenier che vedremo sfilare sul red carpet.