01/09/2019

Venezia 76: con The New Pope Jude Law e Paolo Sorrentino tornano sul luogo del delitto

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 01/09/2019 Aggiornato il 01/09/2019

Paolo Sorrentino ha presentato alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia un piccolo assaggio della serie tv The New Pope, con Jude Law e John Malkovich

Venezia 76 - The New Pope

Tornare “sul luogo del delitto” per confermare che ormai le serie tv possono essere considerate arte al pari del cinema. È quello che ha fatto Paolo Sorrentino, che ha presentato alla 76esima Mostra del Cinema di Venezia un piccolo assaggio di The New Pope, sequel di quel The Young Pope che fece il suo debutto proprio al Lido tre anni fa.

Protagonista sempre Jude Law, che ora si trova a dividere lo scranno papale con John Malkovich. Naturalmente entrambi gli attori non potevano mancare al grande evento.

Con loro altri membri del cast come Cécile de France, Ludivine Sagnier, Javier Camara e il nostro Silvio Orlando.

Cosa succederà in The New Pope

Pio XIII (Jude Law) è in coma e il Cardinale Voiello (Silvio Orlando) riesce a far salire al soglio pontificio Sir John Brannox (John Malkovich), un aristocratico inglese moderato, affascinante e sofisticato, che prende il nome di Giovanni Paolo III. All’apparenza perfetto, il nuovo Papa nasconde in realtà fragilità e segreti. Tra l’altro si deve confrontare con un predecessore carismatico, difficile per molti da dimenticare. Intanto Voiello deve affrontare una serie di scandali che rischiano di travolgere le alte gerarchie della Chiesa. Ritroviamo poi il Cardinale Gutierrez (Javier Camara), che continua a combattere contro le sue contraddizioni, mentre Sofia (Cécile de France) ed Esther (Ludivine Sagnier) si rivelano molto diverse da quel che appaiono. Ad un certo punto Pio XIII, dal suo letto di ospedale, inizia a lanciare strani messaggi. Altro non vi diciamo, sia mai che vi spoileramo una serie! Comunque non preoccupatevi: pare che non si debba aspettare molto prima di vederla su Sky.

La parola ai protagonisti

«Questo è il frutto di un forte lavoro di squadra e della grandezza degli attori, che hanno la capacità di andare oltre al sé (citando Carmelo Bene)» racconta Paolo Sorrentino. «Nella prima stagione abbiamo mostrato le problematiche interne al Vaticano, mentre stavolta mettiamo in primo piano i rapporti esteri nella situazione attuale».

E continua: «Ho voluto girare anche a Venezia, perché io sono della teoria che essendo la vita breve si debba stare solo in posti belli. Certo, eravamo qui in aprile e il clima al Lido non era come quello attuale». A proposito della componente sexy della serie, anticipa: «Il nudo sarà ben distribuito, con tanto di par condicio tra uomini e donne».

Continua sull’argomento Jude Law (con quel suo sorriso irresistibile): «Nel trailer mi vedete con degli slip, ma quello non è il costume più piccolo che ho indossato sul set, ad un certo punto sono arrivati infatti da me con un tovagliolo» (per la gioia del pubblico femminile, aggiungiamo noi).

L’attore poi dice: “Son felice di essere ancora qui a Venezia. Mi ricordo ancora quando Paolo mi ha detto che con il mio Lenny Belardo (Pio XIII) saremmo potuti andare ancora oltre. D’altra parte a me piace sperimentare”.

Che dice invece John Malkovich? «Ho sempre seguito con interesse il lavoro di Paolo e naturalmente avevo visto la prima stagione. Mi ricordo che abbiamo iniziato a parlare del mio ruolo un anno e mezzo fa, in Toscana. Io ne sono stato subito entusiasta, anche perché questa serie parla della voglia di spiritualità delle persone, che ha ancora la forza di credere nei miracoli».