Suburra, la serie debutta su Netflix

Redazione Pubblicato il 06/10/2017 Aggiornato il 06/10/2017

Debutta finalmente su Netflix la serie Suburra, ispirata all'omonimo film cult di Stefano Sollima. Tra i protagonisti Alessandro Borghi

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«Quando non c’è più niente di sacro, la ricerca del potere diventa spietata». Questo è il claim scelto per lanciare Suburra, la serie che debutta finalmente su Netflix (dal 6 ottobre) dopo mesi di trepidante attesa.

La prima produzione totalmente italiana per l’amata piattaforma streaming (realizzata in collaborazione con Cattleya) non deluderà le attese.

Il prequel del film cult

La serie tv è ispirata, come si può intuire, all’omonimo film di Stefano Sollima del 2015 diventato un cult, come il romanzo da cui era tratto firmato da Carlo Bonini e Giancarlo De Cataldo. Le vicende sono sempre ambientate a Roma, ma qualche anno prima.
«L’idea del prequel nasce dal desiderio di presentare un racconto di formazione, con protagonisti nati in una città peculiare come Roma, in un contesto complesso denso di conflitti e dove il desiderio di potere è molto forte» ha spiegato la produttrice Gina Gandini alla 74a Mostra del Cinema di Venezia, dove era stata presentata in anteprima. «Qui viene raccontato il rapporto con il potere in tutte le sue forme. La serialità necessita di un linguaggio diverso e di una certa potenza narrativa, anche con agganci alla realtà» ha aggiunto il produttore Riccardo Tozzi.

Numero 8 è sempre Alessandro Borghi

Al centro della serie ci sono tre giovani: Numero 8 (Alessandro Borghi), Spadino (Giacomo Ferrara) e Lele (Eduardo Valdarnini). Nonostante siano molto diversi per origine e ambizioni, i ragazzi si ritroveranno a fare delle alleanze per raggiungere i loro obiettivi. Intorno a loro un mondo fatto di intrighi, corruzione e criminalità, che coinvolge non solo privati e politica, ma anche la Chiesa.

Tre registi e un cast di richiamo

Nel cast troviamo anche Claudia Gerini, Filippo Nigro, Francesco Acquaroli e Adamo Dionisi. Invece dietro alla macchina da presa ci sono ben tre registi: Michele Placido, Andrea Molaioli e Giuseppe Capotondi. Le puntate sono dieci e la speranza è che arrivi poi una seconda stagione.

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