11/11/2022

X Factor 2022: il racconto e le pagelle del terzo live

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 11/11/2022 Aggiornato il 11/11/2022

Terzo live “infernale” per X Factor 2022, con l'eliminazione di Dadà e Matteo Orsi, che hanno perso così la possibilità di presentare ufficialmente i loro inediti

X Factor terzo live

La gara si fa più dura e serrata a X Factor, tanto che per il terzo live è scattata la scure della doppia eliminazione. Non a caso la puntata è stata chiamata “Hell Factor”. A dover lasciare il talent show, perdendo così la possibilità di presentare ufficialmente i propri inediti la prossima settimana, sono Dadà e Matteo Orsi. La prima è stata probabilmente tradita dal “trend napoletano”, mentre il secondo (ci spiace dirlo) sapevamo che prima o poi sarebbe uscito dai giochi.

Nota positiva: per questa puntata Sky ha registrato una crescita di share, non solo rispetto alla seconda, ma anche all’omologa dello scorso anno (si parla del 24 per cento in più).

Gli ospiti dell’Hell Factor

Questo terzo live sarà stato anche “infernale”, ma si è aperto con il viso d’angelo di Sangiovanni che ha cantato il suo nuovo singolo Fluo. Un bel momento di crossover tra talent (considerando che l’artista arriva da Amici di Maria De Filippi). Tra una manche e l’altra si è invece esibito Yungblud, nuova star del pop-rock internazionale, che ha proposto un mash-up tra God Only Knows dei Beach Boys e il suo ultimo singolo Tissues.

Le pagelle della prima manche

La prima manche si è aperta con l’energia dei Disco Club Paradiso (roster Dargen D’Amico), che hanno portato una versione “contaminata” di Laura non c’è di Nek. Di certo non un capolavoro, ma loro sanno tenere il palco e coinvolgere il pubblico. 6/7

Una cosa che, all’interno ovviamente del suo mondo, ha cercato di fare Joelle (roster Rkomi) con Summertime Sadness di Lana Del Rey. Il dare al brano una spintarella dance ha permesso alla giovane cantante di prendere maggiore confidenza con il palco e anche un po’ più di sicurezza. 7

La sicurezza di certo non manca agli Omini (roster Fedez), che anche con un pezzo come Brainstorm degli Arctic Monkeys tirano dritto come dei musicisti navigati. Non vediamo l’ora di andare ad ascoltarli dal vivo una volta finito X Factor. 9+

Intanto a Lucrezia (roster Ambra Angiolini) viene finalmente assegnata una canzone più nelle sue corde come Insieme a te non ci sto più di Caterina Caselli. La performance è decisamente migliore delle precedenti, ma c’è sempre qualcosa in lei che non ci convince. Le sue esibizioni, infatti, a volte sono troppo “miagolanti”. 6

Dadà (roster Fedez) per fortuna torna sul palco in carne ed ossa (dopo la scorsa performance in versione ologramma causa Covid) con un classico della canzone napoletana ovvero I’ Te Vurria Vasà, che lei interpreta con la giusta eleganza ed emozionalità. Ha classe la ragazza (anche nel look). 7/8

Purtroppo il pubblico non è d’accordo con noi e manda al ballottaggio sia Dadà che Joelle.

Le pagelle della seconda manche

Ci consoliamo con l’apertura in bellezza della seconda manche, affidata a Linda (roster Fedez) che ha interpretato Still Don’t Know My Name di Labrinth con trasporto e passione, mettendo in luce ancora una volta le potenzialità della sua voce. 9

 

Poi è apparsa sul palco, con un look alla Lady Gaga, Beatrice Quinta (roster Dargen D’Amico) con una versione dance pop di Fiori rosa, fiori di pesco di Lucio Battisti. Lei è brava e il palco è indubbiamente la sua casa. 8

Invece avremmo tanto voluto dei tappi per le orecchie durante l’esibizione dei Tropea (roster Ambra Angiolini), che hanno distrutto Luna dei Verdena. Non abbiamo altro da aggiungere. 4

Per fortuna ci sono i Santi Francesi (roster Rkomi), perfetti anche in una versione più ammiccante con Ti voglio di Ornella Vanoni. Non sappiamo cosa succederà nelle prossime puntate di X Factor, ma di una cosa siamo certi: dopo continueremo a parlare di questi ragazzi e ad ascoltare la loro musica. 9/10

Speriamo invece che in futuro si parli di Matteo Orsi (roster Dargen D’Amico), ma in versione più matura e cantautorale. Come interprete purtroppo è ancora troppo acerbo e lo si è visto anche mentre cantava Mi sono innamorato di te di Luigi Tenco. 5

E il pubblico in questo caso ha pensato la stessa cosa: al ballottaggio ha infatti mandato Matteo Orsi e i Tropea.

Si è quindi arrivati allo scontro finale in quattro a suon di cavalli di battaglia. La prima parola è stata del televoto, che ha salvato Jeelle e mandato a casa Dadà. La scelta tra Tropea e Matteo Orsi è spettata invece ai giudici, con un malus di un voto per quest’ultimo in quanto meno votato tra i due: tutti tranne il proprio giudice hanno scelto di eliminare il cantautore romano.

Diamo i voti anche a conduttrice e giudici

Arriviamo quindi, come di consueto, alle pagelle dedicate alla conduttrice e ai giudici che non smettono di sorprenderci di puntata in puntata. Ma lo faranno nel bene o nel male?

Francesca Michielin: buona anche la terza per la neo-conduttrice, sempre più sciolta con il passare delle settimane. E ci sono piaciute molto anche le sue scelte estetiche, dagli outfit più sensuali all’hairlook con i capelli sciolti. 7+

Ambra Angiolini: stavolta l’abbiamo trovata un po’ più spenta del solito, però almeno ha fatto qualche miglioramento sul fronte assegnazioni (anche se solo per uno dei suoi talenti). 6+

Fedez: lui invece le assegnazioni le azzecca sempre, se poi il pubblico la pensa diversamente non è certo colpa sua. Continua a piacerci il percorso che sta facendo fare al suo roster. 8

Rkomi: è un giudice paterno, che cerca di fare il meglio per i suoi artisti, ma anche un artista che si mostra al pubblico senza filtri, come persona e non come personaggio. L’abbiamo notato ancora di più stavolta, dato che durante tutta la puntata ha cercato di giustificare il suo cattivo umore della scorsa settimana non nascondendo il fatto che fosse in un momento di crisi. Lo premiamo anche per il look, perché ha dimostrato di essere cool anche con la camicia allacciata. 9

Dargen D’Amico: a parte che X Factor non è il contesto giusto per continuare a lanciare frecciatine di stampo politico (verso qualsiasi direzione vadano), non sta nemmeno bene che lui degradi (anche se con toni ironici) il lavoro dei suoi colleghi. E poi abbiamo notato che la sconfitta lo rende particolarmente acido. 5