02/11/2018

X Factor 2018, il secondo live e la rivincita (o vendetta?) di Fedez

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il Aggiornato il 02/11/2018

Il secondo live di X Factor 2018, all'insegna delle sperimentazioni (rischiose), ha visto l'uscita di scena dei Red Bricks Foundation della squadra di Lodo Guenzi

X Factor 2018 secondo live

“Quando il gioco si fa duro i duri iniziano a giocare” e così, al secondo live di X Factor 2018, Lodo Guenzi ha deciso di tirare fuori le unghie e di iniziare a difendersi dagli attacchi dei suoi colleghi. Ancora una volta a lanciargli frecciate e a criticare le sue scelte è soprattutto Fedez, ora è ancora più carico (di rabbia) dopo aver perso la scorsa settimana il suo Matteo Costanzo in ballottaggio  con i Red Bricks Foundation (dei Gruppi di Lodo).

Peccato però che sia stata proprio la band romana stavolta ad avere la peggio. E dopo una delle sue performance più convincenti.

Ecco cosa è successo nel corso della serata, condotta da Alessandro Cattelan e in onda su Sky Uno, che è stata impreziosita da ospiti internazionali del calibro di Sting e Shaggy (la cui collaborazione ha portato all’album 44/876), oltre che dalla performance live della Dark Polo Gang.

Una prima manche all’insegna della sperimentazione

Il tema di questo live è il 2018 e quindi i giudici hanno dovuto assegnare ai loro concorrenti delle canzoni uscite negli ultimi mesi.

Luna sempre grintosa

La prima manche viene aperta da Manuel Agnelli e con le sue Under Donna. A salire sul palco è Luna, che colpisce prima di tutto per il look: compare infatti in versione santa/dea dall’outfit total gold e con un copricapo appuntito (forse un po’ troppo per una ragazzina di sedici anni). Poi però sono la sua voce e il suo carisma a prendere il sopravvento, nell’interpretazione di mash-up che mette insieme God is a woman di Ariana Grande e I Do di Cardi B. Inevitabili i complimenti dei giudici, anche se Fedez ammette che avrebbe preferito che riscrivesse la parte di Cardi B essendo secondo lui il contenuto poco adatto per la sua età. Manuel ovviamente difende la sua scelta, sottolineando che il giovedì sera arriva ai live felice perché le sue concorrenti gli mettono allegria.

Leo immagina i draghi

È quindi la volta di Mara Maionchi e dei suoi Under Uomini, con Leo Gassmann che stavolta si deve confrontare con Next to me degli Imagine Dragons (o Immagina i draghi come li chiama Mara). Leo ci mette la sua voce corposa unita a una buona tecnica. I giudici accolgono bene la performance, felici del fatto che lui stia ascoltando i loro suggerimenti cercando di ‘sporcarsi’ un po’ e di essere meno impostato.

Seveso Casino Palace e il tormentone in versione punk

Dopo di lui arriva la tempesta portata dai Seveso Casino Palace, con cui Lodo ha voluto sperimentare: la band si è ritrovata tra le mani un pezzo pop-dance come Amore e Capoeira di Giusy Ferreri, a cui hanno dato una versione punk-dark decisamente interessante, ma che non ha convinto molto Manuel Agnelli e Fedez. Il primo vede un depotenziamento del rock, mentre il secondo parla di confusione. Più morbida Mara Maionchi a cui alla fine sono piaciuti.

Naomi facci sognare

Arriva il turno degli Over di Fedez: ad esibirsi è Naomi in Never Enough, tema musicale del film The Greatest Showman. Un pezzo sognante e perfettamente nelle sue corde (vocali). Per lei però non solo applausi, ma anche qualche aspettativa delusa: Manuel e Lodo, infatti, vorrebbero vederla anche in altre dimensioni anche più distanti da lei. Fedez risponde che preferisce vederla così e fa la sua previsione: lei potrà vincere X Factor.

Martina sulla metro verde per la finale

Peccato che ci sia chi la pensa diversamente, come Lodo che dice (molto sportivamente) a un’altra concorrente: «Ti vedo comodamente seduta sulla metro verde che porta ad Assago. E non puoi sbagliare, perché è il capolinea». Di chi si tratta? Di Martina Attili, a cui Manuel ha assegnato  Sober di Demi Lovato, pezzo dalla grande carica emotiva che lei ha cantato al pianoforte splendidamente. In questo caso non c’è stato da parte di nessun giudice alcuna osservazione negativa, ma solo ammirazione per questo talento cristallino.

La migliore esibizione dei Red Bricks Foundation

La manche si conclude con i Red Bricks Foundation a cui Lodo ha affidato Thoiry Remix di Achille Lauro feat Gemitaiz. La performance è rock, dirompente e anche sexy grazie al frontman Lorenzo che stavolta ricorda tantissimo Mick Jagger. Peccato che non tutti apprezzino la performance: a Mara piacciono, ma Manuel sostiene che l’assegnazione lo lascia perplesso e Fedez sostiene che il loro percorso sia “spotify in modalità random”.E il pubblico da casa, purtroppo, sembra pensarla come loro tanto che li mandano nuovamente al ballottaggio finale.

Una seconda manche di classe

Neanche il tempo di riprendersi dal primo ballottaggio e si riparte già con la seconda manche.

Emanuele crooner trap

Comincia Mara, che ha deciso di far cantare al giovanissimo Emanuele Bertelli Zingarello di Ghali. Il ragazzo, accompagnato dal suo pianoforte, ha grandi doti vocali ma la sua esibizione non è esaltante. Per Manuel è poco interessante, troppo statico, mentre Fedez dice di aver visto un crooner trap, che ha dato al pezzo dell’enfasi non necessaria. Lodo invece sostiene l’assegnazione coraggiosa di Mara, la quale prende atto che forse nelle prossime puntate sarà meglio puntare su altro.

Nel mondo magico dei BowLand

Dopo di lui arriva la magia dei BowLand, che Lodo ha voluto vedere e ascoltare in un brano più ritmato ovvero No Roots di Alice Merton. Il risultato è ancora una volta strepitoso, tanto che Fedez dice: «sono sbalordito da come riescano a prendere i brani e a farli sembrare figli di un unico progetto». E gli altri sono d’accordo con lui.

A Renza manca quel guizzo in più

È proprio Fedez poi a ritornare con gara con Renza Castelli, che canta (senza la sua quasi inseparabile chitarra) Thunderclouds di Labrinth, Sia e Diplo (LSD). La ragazza ha classe da vendere e lo dimostra anche stavolta, ma Mara e Manuel stanno ancora aspettando da lei un guizzo e qualcosa di speciale.

Sherol sempre da applausi

E speciale è davvero Sherol Dos Santos, a cui Manuel affida brano indie non conosciutissimo e tecnicamente complesso Rank & File di Moses Sumney. La giovane cantante supera questa sfida in maniera sorprendente e i giudici non possono che applaudirla.

Anastasio non sbaglia una parola

Applausi anche per Anastasio, a cui Mara affida una canzone nuova di zecca ovvero Se piovesse il tuo nome di Elisa, che il giovane rapper-cantautore personalizza con strofe sue inedite. Il risultato convince tutti e Lodo si chiede come faccia ogni volta a sorprenderlo così.
Insomma, una manche di livello decisamente alto, in cui il meno votato risulta Emanuele Bertelli.

Ballottaggio con il primo tilt

Per lo scontro finale i Red Bricks Foundation decidono di portare Have Love will travel di The Sonics, mentre Emanuele sceglie Human di Regen Bone Man. Le esibizioni sono entrambe buone, anche se molto diverse tra di loro. I giudici sono pieni di dubbi: Lodo e Mara ovviamente cercano di salvare i propri concorrenti, Manuel continua a sostenere coerentemente i Red Bricks Foundation e Fedez ha l’occasione per rivalersi sulla sconfitta della scorsa settimana e, sostenendo che la band romana sarebbe sempre destinata ai ballottaggi, decide di salvare Emanuele. Con questa parità di voti si va al tilt, coinvolgendo il pubblico da casa che decide alla fine di eliminare i Red Bricks Foundation. Un vero peccato, dato che sono veramente bravi, ma il sospetto è che il pubblico voglia evitare un secondo effetto Maneskin.
Da segnalare un bisticcio tra Mara e Lodo che, secondo la discografica, sarebbe reo di avere detto qualcosa che non le è piaciuto. Al momento non si è capito ancora cosa. E la sua reazione è stata decisamente sgarbata (molto più del solito, che è tutto dire).

Le nostre pagelle ai giudici

Come se la sono cavata i giudici in questo secondo live? Ecco le nostre pagelle:

Lodo Guenzi: 8. Ha superato la timidezza e l’imbarazzo iniziali, entrando perfettamente nelle dinamiche del gioco. Ha tirato fuori le unghie ed è riuscito persino a sintetizzare i suoi interventi-fiume.

Fedez: 6,5. Al di là dell’antipatia per Lodo (che stavolta ha cercato di mascherare, senza successo), dovrebbe cercare di accettare di più le critiche-osservazioni dei suoi colleghi.

Manuel Agnelli: 8. È bello vederlo così entusiasta e positivo, è proprio vero che la sua squadra gli sta trasmettendo una grande energia. È anche un tipo sportivo e questo va a suo favore.

Mara Maionchi: 7. Vivace, diretta, seria e severa al momento giusto. È da sempre un grande giudice, ma forse doveva scattare meno contro Lodo sul finale, soprattutto così, senza spiegarne il motivo.