30/07/2023

Una Nessuna Centomila diventa una Fondazione. La presidente onoraria è Fiorella Mannoia

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 30/07/2023 Aggiornato il 30/07/2023

L'obiettivo è promuovere la prevenzione e il contrasto della violenza maschile sulle donne. Prossimo appuntamento un grande concerto live il 26 settembre all'Arena di Verona

Una Nessuna Centomila

A un anno di distanza dal grande (e indimenticabile) concerto all’Arena di Campovolo (RE), il progetto Una Nessuna Centomila va avanti e diventa una Fondazione per il contrasto alla violenza sulle donne. Le fondatrici sono Fiorella Mannoia (Presidente onoraria), Giulia Minoli (Presidente), Celeste Costantino e Lella Palladino (Vicepresidenti), che hanno presentato l’iniziativa alla Casa internazionale delle donne di Roma illustrando gli obiettivi e le attività in programma nei prossimi mesi e oltre.

La mission della Fondazione

L’obiettivo primario della nuova Fondazione Una Nessuna Centomila (che è inquadrata come ente del terzo settore – Ets) è quello di promuovere la prevenzione e il contrasto della violenza maschile sulle donne, sostenendo l’educazione all’affettività nella scuole e il superamento di stereotipi e pregiudizi culturali che legittimano la violenza, ma anche supportando i centri antiviolenza e le case rifugio, contribuendo al riconoscimento della professionalità altamente specialistica delle operatrici che accompagnano ogni anno migliaia di donne fuori dalla violenza.

Insomma, un’azione totalmente in linea con lo spirito dell’evento di Campovolo, che ha rappresentato una delle maggiori operazioni di fundraising sociale nella storia della musica italiana: ricordiamo, infatti, che l’intero ricavato ottenuto dagli oltre 100.000 biglietti venduti è andato a sette centri antiviolenza italiani che hanno ricevuto una donazione di oltre 200.000 euro a testa.

La parola alle fondatrici

«Dopo l’esperienza di Campovolo abbiamo deciso di non fermarci, dato che le cose stanno peggiorando sul fronte della violenza sulle donne. La cosa che mi fa paura è il rischio di abituarsi a questo tipo di notizie» – spiega Fiorella Mannoia durante la conferenza stampa – «La nostra è la prima fondazione che non nasce da banche o aziende bensì dalla musica, ovvero da un concerto che è stato realizzato insieme a Friends & Partners. Le donazioni che siamo riuscite a fare hanno rappresentato una boccata di ossigeno per quei centri antiviolenza, dove lavorano persone che non sanno se il mese successivo riusciranno a continuare il loro lavoro che solo il 2% dei nostri fondi statati sul sociale viene destinato a queste realtà. Una situazione che dobbiamo scardinare, perché è fondamentale sostenere le operatrici (professioniste molto brave e competenti) che operano sul campo affinché possano aiutare le donne che ne hanno bisogno. Quest’ultime devono essere aiutate anche a trovare un lavoro per raggiungere l’autonomia finanziaria. Dobbiamo lottare, perché questa è una vera e propria guerra. Ricordiamo che il motivo è sempre lo stesso, ovvero il rifiuto: il no non viene accettato e noi dobbiamo lavorare anche su quello».

«L’Italia è scesa al 69esimo nella Global Gender Gap e questo ha inevitabilmente delle ripercussioni sulla filantropia» – sottolinea Giulia Minoli – «C’è bisogno di fondi, ma anche di sostegno relazionale e di comunicazione. Il ruolo della cultura è fondamentale e siamo felici che abbiano già aderito alla nostra fondazione personaggi come Caterina Caselli, Paola Cortellesi, Edoardo Leo e Massimiliano Caiazzo. Il nostro scopo, infatti, è arrivare a tutte le generazioni».

Il mondo del cinema, come ci raccontano le fondatrici, si sta attivando anche grazie all’importante contributo dell’attrice Anna Foglietta.

«La violenza non può essere trattata come una emergenza. Non possiamo continuare a piangere l’ennesima donna. La prevenzione è fondamentale e ricordiamo che la violenza può essere anche economica, psicologica e burocratica» – ci tiene a precisare Celeste Costantino. E Lella Palladino aggiunge: «Le strade per la prevenzione sono due ovvero il cambiamento profondo e radicale della cultura e l’accompagnamento delle donne che hanno incontrato la violenza a riprendersi la loro vita».

Una Nessuna Centomila – In Arena

Per la Fondazione la musica non può fare a meno di essere la forma d’arte prediletta per sensibilizzare le persone.

Così, il 26 settembre, si terrà all’Arena di Verona un altro grande concerto con l’obiettivo di raccogliere fondi per i centri antiviolenza.

L’evento si chiamerà Una Nessuna Centomila – In Arena e vedrà sul palco non solo artiste donne, ma anche uomini. I primi nomi annunciati sono Alessandra Amoroso, Annalisa, Samuele Bersani, Brunori Sas, Elodie, Emma, Fiorella Mannoia, Francesca Michielin e Tananai. Però questo è solo l’inizio: il cast è destinato ad ampliarsi.

I biglietti per il concerto (organizzato e prodotto da Friends & Partners) sono disponibili a partire dalle ore 11.00 del 4 luglio, su TicketOne.it e nei punti vendita e prevendite abituali.

Gli utilizzi di tutte le risorse economiche raccolte nell’ambito di Una Nessuna Centomila – In Arena verranno rendicontati e comunicati nella totale trasparenza.