Teatro: un emozionante finale di stagione
Sono ancora tanti gli appuntamenti con la prosa: spettacoli da non perdere, all’insegna della più ricca varietà di temi, ritmo, emozioni e riflessioni
Siamo alle ultime battute della stagione teatrale 2025-2026, in attesa che vengano inaugurate le rassegne estive di spettacoli sotto le stelle. I cartelloni sono ancora ricchi di proposte sfaccettate, fra comicità, argomenti di tendenza, appuntamenti interattivi e qualche tocco di classico. Ecco una carrellata di titoli da non perdere.
Con Pirandello o con testi di drammaturghi contemporanei, italiani e stranieri, troviamo ancora in scena tanti attori amatissimi dal pubblico.
Su il sipario!
Al Manzoni di Milano, dal 5 al 17 maggio, l’ironia pungente è il filo conduttore di November, commedia di David Mamet con Luca Barbareschi in scena, accompagnato da Chiara Noschese (che firma anche la regia) e Simone Colombari. È un testo di un umorismo cinico e affilato, scritto nel 2007 ma che tocca corde molto attuali: la vicenda di un presidente degli Stati Uniti che rischia di perdere le elezioni e che, alla fine della campagna elettorale, gioca ogni carta pur di recuperare consensi rimanda a temi del dibattito quotidiano, come la brama di visibilità, gli escamotage dei politici che cercano di rimanere in sella ad ogni costo, i principi morali, il senso delle nostre vite. «È come un circo a tre piste dove tutto è lecito pur di continuare ad avere potere e soldi» sintetizza Chiara Noschese.
Il 5 maggio, al Teatro Duse di Bologna, “La sorella migliore” di Filippo Gili (con la regia di Francesco Frangipane) ci cala in un dramma familiare in cui amore, senso di colpa, coscienza e desiderio di redenzione si intrecciano. Protagonista è un uomo che, anni prima, ha investito una donna in un incidente stradale e che oggi scopre una verità che non conosceva sulla vittima, grazie alla sorella di lei. È un viaggio interiore toccante, che offre molti spunti di riflessione. In scena Vanessa Scalera, Alessandro Tedeschi, Aurora Peres e Michela Martini.
A Roma, dal 22 aprile al 3 maggio, l’Ambra Jovinelli ospita la dark comedy “Le stravaganti dis-avventure di Kim Sparrow”, di Julia May Jonas, con Paola Minaccioni, Monica Nappo e Valentina Spaletta Tavella. La regista, Cristina Spina, commenta: «Questa pièce offre uno spaccato di New York attraverso lo sguardo di tre protagoniste femminili insolite, stravaganti, ridicole, violente, a volte volgari, che incarnano una società contemporanea in declino. L’opera esplora una cultura ossessionata dalla giovinezza, le relazioni intergenerazionali e il modo in cui la disperazione spinge le persone oltre i confini morali. La domanda centrale è: cosa succede quando persone che si sentono scartate dalla società cercano di prendere ciò che credono di meritare?».
Atmosfera diversa al Carcano di Milano con “Frà. San Francesco. La superstar del Medioevo” (22-26 aprile), di e con Giovanni Scifoni, diretto dal regista Francesco Brandi. È un monologo, orchestrato con laudi medioevali e strumenti antichi, che si interroga sull’enorme potere di persuasione che la figura di Francesco genera ancora su di noi, 800 anni dopo. L’autore e interprete anticipa: «Cosa aveva di speciale questo coatto di periferia piccolo borghese, mezzo frikkettone, che lascia tutto per diventare straccione? Aveva di speciale che era un artista. Forse il più grande della storia. Le sue prediche erano capolavori folli e visionari. Erano performance di teatro contemporaneo. Giocava con gli elementi della natura, improvvisava in francese, citando a memoria brani dalle chansons de geste, stravolgendone il senso, utilizzava il corpo, il nudo, perfino la propria malattia, il dolore fisico e il mutismo».
“Breve apologia del caos per eccesso di testosterone nelle strade di Manhattan” va in scena al Gobetti di Torino dal 28 aprile al 3 maggio. L’autore uruguayano, Santiago Sanguinetti, immagina un virus capace di generare una mutazione che amplifica il testosterone, accende gli istinti più primordiali e trasforma l’umanità in una massa guidata da sesso, potere e caos. A prescindere dall’invenzione paradossale, anche questa è una pièce che può richiamare cupe situazioni di attualità. La regia è di Simone Luglio.
In prima nazionale al Ridotto del Mercadante di Napoli, dal 30 aprile al 10 maggio, arriva “La noia” di Manuel Di Martino che firma anche la regia. Le vite dei protagonisti si intrecciano a partire da una domanda esistenziale: quando ci sentiamo realmente vivi? Un gioco di racconti, risate e confidenze notturne fra quattro giovani, che si incontrano ogni settimana in un appartamento, finisce per superare il limite e aprire squarci drammatici.
Vi serve ancora qualche spunto? Al Ciak di Roma fino al 26 aprile, “A cena con delitto – escape room teatrale”, un appuntamento interattivo, ironico e coinvolgente, della storica compagnia del Teatro Stabile del Giallo diretta da Raffaele Castria. Al Verdi di Padova “Alieni in laguna” (6-10 maggio), di e con Andrea Pennacchi: una ballata eco-narrativa sul nostro rapporto con la biodiversità, uno spettacolo musicale epico e ironico che esplora il nostro complesso, squilibrato, a tratti schizofrenico legame con le altre specie animali e vegetali del pianeta. Un classico, “Il berretto a sonagli” di Luigi Pirandello, con Silvio Orlando nel ruolo di Ciampa, è al Carignano di Torino (28 aprile-10 maggio) diretto da Andrea Baracco: un testo sullo scandalo, sulla verità che sfugge e sulla follia come rifugio che piace sempre e in cui ci si riconosce.
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