07/07/2026

Teatro sotto le stelle: gli appuntamenti di luglio

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 07/07/2026 Aggiornato il 07/07/2026

Dai drammaturghi greci a Shakespeare, dai testi contemporanei alle riletture dei classici in chiave attuale, le proposte in cartellone sono un caleidoscopio di spunti e riflessioni che legano il passato e il presente

TEATRO-DI-NAPOLI---POMPEI

Proseguono nelle prossime settimane le programmazioni dei festival teatrali all’aperto, che aggiungono all’emozione delle rappresentazioni la magia di ambientazioni dal fascino storico e paesaggistico incomparabile: teatri greci e romani nelle principali aree archeologiche italiane, piazze famose, palazzi antichi, parchi e giardini. Ecco alcune date da segnare sul calendario.

Molte pièce debuttano in scena nel contesti estivi e saranno poi inserite nei cartelloni teatrali della prossima stagione.

Su il sipario!

Il cartellone dell’Ostia antica festival, che si svolge nel teatro della città romana alle porte della Capitale, propone “Alcesti” di Euripide (17-18 luglio) nella versione del regista Filippo Dini, che è anche interprete sulla scena. La tragedia porta ancora oggi a interrogarsi sul significato della morte e del sacrificio per amore. «Oltre due millenni e mezzo dopo il grande drammaturgo greco, i classici antichi continuano a parlarci e a farci riflettere sulla condizione dell’uomo» dichiara Giampiero Beltotto, presidente della Fondazione Teatro Stabile del Veneto – Teatro Nazionale, di cui Dini è direttore artistico e che ha prodotto lo spettacolo in collaborazione con INDA.

Al teatro romano di Verona, per il Festival shakespeariano dell’Estate teatrale veronese, va in scena in prima italiana “Tito Andronico. Why don’t you stop the show?” di Davide Sacco, con Francesco Montanari e Marianella Bargilli diretti dallo stesso Sacco (9-10 luglio). La pièce è una nuova e potente rilettura del Tito Andronico di Shakespeare: un allestimento che invade anche la platea, trasformando lo spazio in un’esperienza immersiva. Suoni, immagini e atmosfere creano un ambiente instabile e perturbante, in cui anche lo spettatore viene messo in gioco, approfondendo il tema della violenza e della barbarie che, in ogni epoca, sconvolgono l’esistenza umana.

La rassegna La notte dei poeti, al teatro romano di Nora (Cagliari), ritorna anche quest’anno per la 44a edizione e il 9 luglio presenta “La misteriosa scomparsa di W”, di Stefano Benni, con Ambra Angiolini (che firma anche la sua prima regia) e musiche di Dardust (autore, fra l’altro, di Mahmood ed Elisa). Lo spettacolo è una produzione Teatro Carcano di Milano e la protagonista-regista afferma: «W una mattina si sveglia e non è più “a posto”, molte cose non tornano nel suo sentire. Tutte le promesse che le erano state fatte da piccola non sono state mantenute e i rapporti, per lo più disumani, hanno rotto tutto quello che era intero. Ai suoi piedi, in una piscina di macerie, pezzi di plastica, gli scarti di materiale velenoso di cui il mondo ormai si nutre». W cercherà di rimettere insieme i pezzi di se stessa e «incarna tutte quelle persone che non vogliono morire ma non sanno come si fa a vivere in questa vita» spiega Angiolini. “La misteriosa scomparsa di W” è in tournée sotto le stelle fino a settembre con queste ulteriori date: 6 luglio a Piombino (LI) nella Corte pentagonale del Castello, 10 luglio ad Alghero (SS) presso Lo Quarter, 17 luglio nel teatro romano di Ferento (VT) 21 luglio nella Corte malatestiana di Fano (PU), e poi ancora, il 2 settembre a Casale Monferrato presso Palazzo Langosco.

Per la rassegna estiva Pompeii Theatrum Mundi vanno in scena nel teatro grande di Pompei “Alcesti” nella versione di Dini (3-5 luglio) e “I Persiani” di Eschilo, diretti da Alex Ollé con Anna Bonaiuto, Alessio Boni e Giuseppe Sartori in scena (10-12 luglio).

Il Segesta teatro festival, nel teatro antico del sito archeologico siciliano, ospita la commedia “Lisistrata” di Aristofane, con Lella Costa e la regia di Serena Sinigaglia (29-31 luglio) e la tragedia “Ecuba” di Euripide (1-2 agosto), con Arianna Scommegna e la regia di Sergio Maifredi: qui Troia è caduta e le donne, come in ogni guerra, sono deportate, rese schiave, prigioniere. Il loro viaggio al seguito dell’esercito vincitore è appena iniziato: un popolo sconfitto viene trascinato lontano dalla propria terra in fiamme, mentre anche i vincitori appaiono devastati dagli anni di conflitto. In questo scenario Odisseo emerge come grande mediatore, maschera tragica capace di cercare una via diversa: non più la forza bruta, ma la forza della parola, affilata e crudele quanto una spada.

Al Festival dei due mondi di Spoleto debutta lo spettacolo di Serena Sinigaglia “Eumenidi. Tutta, tutta del padre io sono”, un lavoro che prende le mosse dalla terza tragedia della trilogia Orestea di Eschilo (le Eumenidi, appunto) per indagare il passaggio epocale dalla giustizia arcaica delle Erinni alla giustizia istituzionale voluta da Atena, fondata sul principio maschile e sulla centralità del padre. «È un testo su cui poggiano le basi del patriarcato» spiega la regista, sottolineando la contrapposizione fra energia incontenibile femminile e regole maschili. In scena un gruppo di sette attrici fra cui Arianna Scommegna.

A Milano, Estate al Castello (nel Cortile delle Armi del Castello sforzesco) prosegue con “D come Dannate Ingenue”, un live collettivo tutto al femminile ideato da Carmen Consoli, che prende forma come uno spettacolo corale in cui musica e parole si intrecciano dentro un racconto condiviso, vivo e profondamente contemporaneo. Sul palco, insieme a Carmen Consoli, si incontrano Nada, Marina Rei, Erica Mou, Anna Castiglia e Francamente, accompagnate dalle letture di Concita De Gregorio (22 luglio).