08/01/2026

Teatro: il 2026 si apre nel segno della spensieratezza

Emanuela Bruno
A cura di Emanuela Bruno
Pubblicato il 08/01/2026 Aggiornato il 08/01/2026

A gennaio vanno in scena tante pièce dominate da ironia e comicità, per riflettere con il sorriso sulle labbra, ma anche alcuni allegri amarcord in forma di musical

ILLUSIONE CONIUGALE - TEATRO PARENTI

Se fate fatica a dimenticare l’atmosfera allegra e spensierata delle Feste, anche in gennaio non mancano appuntamenti teatrali per sorridere e calarsi nelle pochezze umane, negli imprevisti della vita e nei problemi delle relazioni, presentati attraverso il filtro dell’ironia e della risata. Sono perlopiù commedie, ma vi aspetta anche qualche gioiosa chicca sul fronte dei musical.

Humor, sarcasmo e comicità non sono fini a se stessi, ma un escamotage per raccontare con leggerezza tanti temi che ci toccano da vicino.

Su il sipario!

Al Teatro Franco Parenti di Milano, dall’8 all’11 gennaio arriva “L’illusione coniugale” del commediografo francese Eric Assous, con Rosita Celentano, Attilio Fontana e Stefano Artissunch (che firma anche la regia). La vicenda esplora il tema dell’incomunicabilità nelle relazioni e vede una coppia di coniugi in crisi che, dopo una serata mondana, si rivelano tradimenti e bugie, innescando un gioco di accuse che coinvolge anche un amico (e presunto amante). Finziona bene il mix di cinismo, sarcasmo e profondità psicologica.

Il Gobetti di Torino ospita “Le dieu du carnage” (13-18 gennaio) di Yasmina Reza, pluripremiata e irresistibile commedia che ha conquistato le scene internazionali. È un perfetto connubio di dramma e comicità in cui due coppie di genitori si incontrano per discutere, con apparente civiltà, di una lite tra i figli. Ma sotto la superficie delle buone maniere emergono tensioni, rancori e fragilità che trasformano il salotto in un’arena. Tra battute taglienti, sarcasmo e imbarazzi, la maschera borghese si sgretola. Sul palco Francesca Agostini, Andrea Di Casa, Alessia Giuliani e Antonio Zavatteri, che è anche il regista.

Sempre a Torino, ma al Carignano (27 gennaio – 8 febbraio), è in cartellone “Sabato domenica e lunedì”, una commedia di Eduardo De Filippo che ruota intorno al pranzo domenicale di una famiglia, in equilibrio tra leggerezza e profondità. Gli attori, capitanati da Teresa Saponangelo (nota per tante interpretazioni al cinema e nelle serie tv) e Claudio Di Palma, guidati dal regista Luca De Fusco, rendono un testo del 1959 assolutamente attuale.

Spazio alla suspence, ma arricchita di humor, nella “Trappola per topi” di Agatha Christie con Mariano Rigillo e Cicci Rossini, la traduzione di Edoardo Erba e la regia di Anna Masullo. È al Ciak Roma fino al 16 gennaio e porta in scena un misterioso omicidio in una claustrofobica casa di campagna isolata dalla neve: chiunque può essere il colpevole in questo enigma in cui nulla è come sembra. Sullo stesso palco, il 31 gennaio e l’1 febbraio, arriva “Un letto per due” di Tato Russo, con Riccardo Polizzy Carbonelli e Marina Lorenzi (regia di Livio Galassi): è la storia di un matrimonio alla fine, in cui l’aspettativa di chi sogna amore senza fine si trasforma in un percorso realistico e tragicomico.

Per gli amanti della comicità dei Legnanesi (Antonio Provasio, Enrico Dalceri e Italo Giglioli), il Teatro Manzoni di Milano ospita la loro nuova commedia, “I promossi sposi” (8 gennaio-22 febbraio), che omaggia l’opera di Alessandro Manzoni proponendo un viaggio nei sentimenti più autentici, che resistono alle convenzioni e al tempo. Fra malintesi, imprevisti, colpi di scena e gag, la comicità popolare si intreccia con la dolcezza dei sentimenti veri.

Se alla commedia preferite il musical, vi riempirà di allegria “Happy days il musical” della Compagnia I Saltafoss, con libretto di Garry Marshall, liriche e musiche di PaulWilliams. Va in scena il 17 gennaio al Manzoni di Monza ed è un tuffo nei rock’n’roll anni Cinquanta, seguendo le vicende della famiglia Cunningham e di Fonzie, protagonisti della celebre serie TV la cui prima puntata andò in onda in Italia l’8 dicembre 1977.