Serie tv: vieni a scoprire Gomorra – Le origini
Gomorra – Le Origini, una delle serie tv più attese del 2026, debutta il 9 gennaio su Sky ed è pronta a conquistare il pubblico
È davvero difficile descrivere Gomorra – La Serie, il successo e l’impatto che ha avuto senza sembrare riduttivi. Parliamo infatti una serie cult che conquistato pubblico e critica in oltre 190 territori nel mondo. È quindi inevitabile che il debutto del prequel Gomorra – Le Origini, previsto per il 9 gennaio su Sky (e in streaming su NOW), sia attesissimo e pieno di aspettative. Aspettative che, ve lo anticipiamo, non verranno deluse: questi sei episodi ci riporteranno nello stesso mondo, ma con un sapore diverso, dovuto all’ambientazione temporale (gli anni’70) e soprattutto allo stile del racconto.
Che è incentrato sulla formazione criminale, emotiva e sentimentale del protagonista, il giovane Pietro Savastano.
Cosa c’è da sapere su Gomorra – Le origini
Come la serie madre, anche Gomorra – Le Origini (prodotta da Sky Studios e da Cattleya, parte di ITV Studios) è tratta dal romanzo Gomorra di Roberto Saviano, il quale ha scritto i soggetti (di serie e puntata) insieme a Leonardo Fasoli e Maddalena Ravagli. Ha firmato anche le sceneggiature insieme a Marco D’Amore. L’attore, indimenticabile nei panni di Ciro Di Marzio, è il cuore pulsante del progetto: ne è infatti supervisore artistico e regista dei primi quattro episodi. Gli ultimi due sono invece diretti da Francesco Ghiaccio.
Personaggi e cast
C’è poi il cast composto prevalentemente da giovani attori dal talento straordinario, che siamo sicuri entreranno fin da subito nel cuore dei telespettatori.
A Luca Lubrano il compito di interpretare il giovane Pietro Savastano: un ragazzo di strada che, insieme ai suoi amici di quartiere (Lello, Manuele, Toni e Fucariello, interpretati da Antonio Del Duca, Mattia Francesco Cozzolino, Junior Rancel Rodriguez Arcia e Antonio Incalza), vive alla giornata di piccoli crimini ed espedienti sognando in un futuro migliore. Punto di riferimento per i ragazzi, ma in particolare per Pietro, è Angelo ‘A Sirena (interpretato da Francesco Pellegrino), carismatico malavitoso che lavora per il clan dei Villa gestendo una bisca, ruolo che gli sta molto stretto. Anche Angelo ha al suo fianco degli amici inseparabili ovvero Mimì, Tresette e ‘A Macchietta (interpretati da Antonio Buono, Ciro Burzo e Luigi Cardone), che insieme a lui lavorano per Don Antonio, boss di Forcella (Ciro Capano). Quest’ultimo ha un figlio, Michele Villa detto ‘O Sant (Renato Russo), che non vede l’ora di ereditare il trono e il potere del padre. Ci sono poi Corrado Arena (Biagio Forestieri), re del contrabbando di sigarette a Napoli e ‘O Paisano (Flavio Furno), malavitoso detenuto in carcere, dove inizia a raccogliere “fedeli” che lo seguano nel suo progetto di una nuova camorra. Quest’ultimo ha una sorella di nome Anna (Veronica D’Elia), che vi invitiamo a tenere d’occhio perché avrà un ruolo centrale nello sviluppo della trama.
A completare il quadro due personaggi femminili che diventeranno poi iconici in Gomorra – La Serie: Imma (interpretata da Tullia Venezia), che qui è una liceale che suona al conservatorio e sogna di andare a studiare in America e Angelica Magliocca (Fabiola Balestriere), la futura Scianel, che qui conosciamo come giovane madre vittima di un marito geloso e violento.
La parola ai registi
«Devo confessarlo: all’inizio avevo detto di no. Nutro una profondissima riconoscenza e un devoto amore nei confronti di questo progetto e, a bilancio di dieci anni d vita, sentivo di non avere la forza e la capacità di dare ancora qualcosa, temendo di battere una strada già percorsa. Ebbene: sono stato smentito dalla capacità di Sky e Cattleya di non avere problemi di sterzare. Poi già dalla scrittura si respirava un registro diverso, era necessario andare da un’altra parte» – spiega Marco D’Amore.
Invece Francesco Ghiaccio racconta così l’esperienza sul set: «Io e Marco ci conosciamo fin dai tempi dell’accademia d’arte drammatica. Per la prima volta mi sono trovato a dirigere qualcosa che non avevo scritto, quindi inizialmente è stato complicato per me, ma Marco mi ha fatto entrare in “casa sua”, facendomi partecipare ad ogni step. Ho assistito alle riprese dei suoi quattro episodi e poi ho sentito che la “casa” era già tutta costruita a il mio compito era quello di dare luce a tutto quello che avevo avuto occasione di scoprire fino a quel momento».
…e al cast
«Con Marco mi sono trovato subito, perché rientra in quella categoria di persone che sono rare da incontrare nella vita. Persone dall’animo magnanimo, che vuole vederti meglio di lui. Si è comportato come un fratello con me e gli sarò sempre grato per tutto» – dichiara Luca Lubrano – «Ho incontrato Fortunato Cerlino tempo fa, è una persona dolce che mi ha dato molti consigli, come quello di non imitare ma trovare quelle sfumature che si vedranno poi in lui. In questo racconto Pietro fa il leader, ma per amore dei suoi amici. È una borsa piena di sentimenti e fa capire che non bisogna giudicare prima di sapere, perchè non tutto si vede».
Francesco Pellegrino parla del suo rapporto con Luca, che si riflette anche nei loro personaggi: «Credo che nella vita ci siano delle energie nell’aria e le ho percepite anche la prima volta che ho incontrato Luca. E anche i nostri personaggi sono legati in maniera irrevocabile, Angelo vede la speranza in Pietro».
«Imma viene da un contesto diverso, dalla parte più ricca di Napoli, ma si troverà davanti a delle scelte che determineranno il suo futuro e la porteranno ad essere quella che tutti conosceranno. Nel corso degli episodi cambia, cresce, si lascia toccare dalle esperienze che fa e dalle persone che incontra» – spiega Tullia Venezia.
Sottolinea Fabiola Balestrieri: «L’obiettivo era quello di cercare di utilizzare ciò che avevamo. Non mettere in atto un copia-incolla, ma cercare di riportare il profumo del vecchio nel nuovo. Un po’ lo sentivamo il peso dei nostri predecessori, ma speriamo di avere onorato questa eredità».
Dice invece Flavio Furno: «Faccio l’attore da 20 anni e da tempo cercavo disperatamente un ruolo così. Questo è un progetto bellissimo, pieno di cuore e passione, riferimenti letterari e cinematografici».
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