20/01/2026

Serie tv: siete pronte per The Beauty, il serial thriller sul prezzo della bellezza?

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 20/01/2026 Aggiornato il 20/01/2026

Presentata a Roma la serie tv The Beauty, in onda su Disney+ dal 22 gennaio. Tra gli interpreti Ashton Kutcher, Rebecca Hall, e special guest come Isabella Rossellini e Bella Hadid

The Beauty

A pochi mesi dall’uscita del legal drama All’s Fair, arriva su Disney+ una nuova serie tv firmata Ryan Murphy (executive producer che in passato ha realizzato titoli cult come Nip/Tuck, Glee e American Horror Story).

Stiamo parlando di The Beauty, un thriller internazionale ad alta tensione e dall’anima glamour, ambientato nel mondo della moda.

Nel cast di questa serie FX (composta da 11 episodi) troviamo Evan Peters, Anthony Ramos, Jeremy Pope, Ashton Kutcher e Rebecca Hall, oltre a numerose special guest come Isabella Rossellini, Bella Hadid, Lux Pascal, Meghan Trainor, Nicola Peltz Beckham, Peter Gallagher e Vincent D’Onofrio (solo per citarne alcuni).

In attesa del suo debutto, previsto per il 22 gennaio con i primi tre episodi (gli altri arriveranno a cadenza settimanale), The Beauty è stato presentato con una conferenza stampa a Roma a cui hanno partecipato i protagonisti.

Il tragico prezzo della bellezza

La morte, in circostanze misteriose e raccapriccianti, di alcune top model internazionali sconvolge e spaventa il mondo della moda. Sul caso iniziano ad indagare gli agenti dell’FBI Cooper Madsen (Evan Peters) e Jordan Bennett (Rebecca Hall), che volano a Parigi per cercare di capire cosa sta succedendo, scoprendo poi l’esistenza di un virus sessualmente trasmissibile che trasforma le persone comuni in esseri fisicamente perfetti, ma con conseguenze terrificanti. I due finiscono quindi nel mirino di The Corporation (Ashton Kutcher), un oscuro miliardario del settore tecnologico che ha creato in segreto un farmaco miracoloso chiamato La Beauty ed è disposto a tutto pur di proteggere il suo impero da mille miliardi di dollari, persino scatenare il suo letale sicario denominato The Assassin (Anthony Ramos). In tutto questo finirà coinvolto anche Jeremy (Jeremy Pope), un ragazzo che si è sempre sentito emarginato dalla società ed è disperatamente alla ricerca di uno scopo nella vita. Nel frattempo Cooper e Jordan si muovono tra Parigi, Venezia, Roma e New York per fermare una minaccia che potrebbe alterare il futuro dell’umanità.

La preparazione fisica ed estetica dei protagonisti

«Quando mi hanno detto che avrei lavorato con Ryan Murphy, girando in città come Roma e Venezia ho pensato che fosse un’occasione da cogliere. Roma in particolare è stata sorprendente, in particolare quando con Rebecca abbiamo girato una scena davanti a una Fontana di Trevi senza turisti» – racconta Evan Peters – «Sapendo poi che le scene di azione sarebbero state numerose mi sono addestrato con un team di stuntmen».

«Ryan mi ha parlato dell’idea per questa serie durante una colazione e l’ho trovata subito fantastica, anche con la sua storyline così estrema» – dice Rebecca Hall – «Il mio personaggio comprendeva dei momenti fisici ma con come quello di Evan, diciamo che Jordan è più concentrata sulla parte investigativa».

«Io e Jeremy ci conosciamo da tantissimi anni, studiavamo insieme al college e questo è il primo progetto in cui abbiamo potuto lavorare insieme. È stato un regalo fare così tante scene in comune» – svela Anthony Ramos – «Per permetterci di entrare al meglio nei nostri personaggi il team ha fatto un lavoro fantastico per farci apparire più belli e sorprendenti».

«Ci siamo affidati ai nostri truccatori, parrucchieri e costumisti. Io in particolare ho fatto delle lunghe sessioni di prove abiti per capire quelli che facevano sentire il mio personaggio più fiducioso in se stesso» – dice Jeremy Pope – «Questo è il terzo progetto che faccio con Ryan Murphy e ciò che ho imparato collaborando con lui è il fatto di arrivare sul set con la mente aperta e sapere usare la propria fisicità a servizio della narrazione. Io per esempio ho praticato tanta boxe per avere il fisico pronto per fare ciò che ci veniva chiesto».

L’esperienza sul set di Ashton Kutcher

«Grazie a questa serie mi sono rimesso in forma, perché ero rimasto seduto davanti al computer per due anni» – racconta Ashton Kutcher – «Per preparare il ruolo di The Corporation mi sono concentrato su alcuni miei amici benestanti, osservandone gli atteggiamenti comuni e ho notato, oltre alla presunzione, che per esempio attraversano i problemi come se non fossero tali». E continua: «Ho parlato con Ryan del mio personaggio e ho cercato con lui ciò che stava alla base del suo comportamento, delle motivazioni che in qualche modo potevano giustificarlo».

Nella serie l’attore ha recitato con Isabella Rossellini: «Lei è una vera icona, una leggenda e mi intimidiva il fatto di dover, in alcune scene, spogliare il suo personaggio a parole. E mi sono chiesto “chi sono io per farlo?”. Mi sono dovuto separare da me stesso per aggredirla verbalmente. È stato straordinario per me lavorare con lei ed è come se, ad ogni scena, cercassi la sua approvazione».

A proposito del tema della serie dice: «È come se raccontasse qualcosa destinato a verificarsi tra cinque minuti nel futuro. Già ora ci sono prodotti che promettono la pelle più giovane, la chirurgia plastica, i corsi in palestra e persino il turismo estetico, dove è possibile sottoporsi a certi trattamenti a costi più bassi. Pensate se mettessimo tutto questo insieme con l’ingegneria genetica: quali rischi ci potrebbero essere?».