08/10/2019

Serie tv: Lodovica Comello è Extravergine

Veronica Colella Pubblicato il Aggiornato il 08/10/2019

La nuova serie tv che il 9 ottobre debutta su FoxLife è una commedia che prova ad esplorare in modo ironico e leggero il rapporto tra il sesso e l'amore, così come lo vivono i trentenni di oggi

Extravergine

Lodovica Comello sarà la protagonista della nuova serie tv tutta italiana di Fox e Publispei, che andrà in onda da mercoledì 9 ottobre sui canali di Sky Fox e FoxLife. Extravergine è una commedia sul sesso anticonvenzionale, a metà tra Bridget Jones e Sex and the city, con l’ambizione di raccontare in modo fresco e ironico le disavventure di una trentenne alla ricerca della stabilità lavorativa e sentimentale.

Come suggerisce il titolo, la protagonista è bloccata nel limbo della verginità un po’ per scelta e un po’ per pura imbranataggine.

Dafne Amoroso è l’improbabile sex columnist della rivista web #Audrey, ovvero una Carrie Bradshaw con un armadio più piccolo, un appartamento in condivisione a Milano (senza affitto bloccato) e soprattutto un gran bisogno di essere guidata attraverso la giungla delle relazioni sentimentali. Non è precisamente un brutto anatroccolo come Ugly Betty ma come lei è intelligente e ironica, qualità che si affiancano a un carattere timido e insicuro. Dafne è completamente persa in un mondo di sexting e depilazioni “Hollywood”. A prenderla per mano in questo viaggio alla scoperta di se stessa saranno la sua coinquilina Ginevra (Melissa Anna Bartolini) e le sue estroverse colleghe, Samira (Pilar Fogliati) e Violante (Stella Pecollo).

Una storia corale

I problemi sentimentali non sono un’esclusiva di Dafne: Violante, la food blogger della rivista, sta attraversando una crisi di astinenza coniugale e Ginevra è impegnata nella ricerca del fidanzato perfetto.
Nei dieci episodi di questa prima stagione sembra che gli autori abbiano cercato di esplorare lati diversi del rapporto con il sesso e l’amore, senza volersi limitare a una sola tematica.
Sappiamo che tra i comprimari ci saranno anche il direttore della rivista (Massimo Poggio), la madre di Dafne (Valentina Banci) – che per rendere la vita più complicata alla figlia ha un passato da sex symbol internazionale, guadagnato all’epoca in cui recitava in film di serie B – la dolce metà di Violante (Mario Acampa), una trasgressiva azionista di #Audrey dall’esotico nome di Giorgia Van Heck (Irene Ferri) e un potenziale fidanzato per Dafne, il fotografo Lorenzo (Stefano Rossi Giordani).

Perché potrebbe sorprenderci

Se pensate che lo stereotipo della ragazza nerd segretamente bellissima (a cui basta togliere gli occhiali per fiorire) sia un po’ troppo abusato, non avete tutti i torti. Dalle prime immagini spicca una Dafne in pigiamone a righe anti-sesso con tanto di calzini felpati, da cui emergerà come una farfalla dalla crisalide appena si sentirà pronta ad affrontare il mondo. Dalle parole della regista Roberta Torre (autrice di Tano da Morire e Riccardo va all’Inferno), tuttavia, sembra che questa rivisitazione sia molto più eccentrica del solito: «un po’ slapstick, un po’ musical e un po’ commedia degli equivoci, per raccontare il sesso come desiderio, come tabù, come fantasia». In effetti ci sarebbe ancora molto da dire sulla natura contraddittoria dei messaggi che la società manda alle ragazze in materia di sesso, con cui Dafne deve fare i conti grazie alla sua ingombrante verginità. Se riesce nel suo intento, Extravergine ha l’occasione di essere qualcosa di più memorabile di una divertente parodia dello zitellaggio in toni rosa.