Sanremo 2026: le pagelle della serata dei duetti
Ecco tutto quello che è successo nel corso della lunga serata delle cover, che ha visto trionfare Ditonellapiaga e TonyPitony con The Lady is a Tramp
Ascolti ancora in crescita per il 76esimo Festival di Sanremo, che nella quarta serata ha fatto registrare una media del 65,6% con 10 milioni e 789 mila spettatori (Total Audience). Un buon risultato, ma decisamente inferiore rispetto a quello della passata edizione nella medesima serata.
I duetti, si sa, catturano sempre un po’ di più l’attenzione del pubblico e lo si è visto anche stavolta.
Al primo posto si è classificata ditonellapiaga che ha portato sul palco il tanto chiacchierato TonyPitony per una bella versione dello standard jazz The Lady Is a Tramp.
Promossi e bocciati
Se Carlo Conti continua ad andare avanti dritto con la sua conduzione del Festival “non facendo una piega”, Laura Pausini si è ormai sciolta ed è davvero piacevole vederla in questa veste. Poi bellissima la sua apertura della serata con un medley tratto dal suo album Io Canto 2.
Bianca Balti, tornata co-conduttrice per una serata, ha portato tutta la sua dolce spontaneità sul palco, mentre non è stata particolarmente incisiva la presenza di Alessandro Siani. Una presenza che ha sorpreso un po’ tutti, date le polemiche che ha accompagnato la sua persona negli ultimi giorni, è stata quella di Vincenzo Schettini.
Bello il momento dedicato al premio alla carriera consegnato alla grande Caterina Caselli.
Le pagelle delle prime 15 cover “Big”
Elettra Lamborghini con Las Ketchup – Aserejé: ci aspettavamo un momento iconico e ce l’hanno regalato. Sia all’Ariston che a casa è partito il karaoke con tanto di balletto. E vogliamo parlare degli splendidi abiti a sirena? 7
Eddy Brock con Fabrizio Moro – Portami via: le due voci si sono amalgamate molto bene, amplificando l’intensità del pezzo. La scelta di entrambi per un look total black ci sembra giusto per l’occasione. 6/7
Mara Sattei con Mecna – L’ultimo bacio: l’inserimento del rap in questo brano risulta un po’ disturbante. Un peccato perché la performance vocale di Mara è molto buona. Facciamo ancora una volta i complimenti alla sua stylist per le ottime scelte di look. 6
Patty Pravo con Timofej Andrijashenko – Ti lascio una canzone: momento di grande classe regalato da una delle regine della musica italiana insieme al primo ballerino della Scala. Ornella Vanoni non poteva avere omaggio migliore. Patty come sempre elegantissima. 7
Levante con Gaia – I maschi: Levante sta facendo un grande Sanremo e questo duetto con Gaia lo dimostra. Grintose, affiatate, passionali, ci sono piaciute tantissimo (peccato per il bacio censurato dalla regia). Gli outfit stavolta non ci hanno convinto più di tanto, ma con questa performance poco importa. 7/8
Malika Ayane con Claudio Santamaria – Mi sei scoppiato dentro il cuore: Santamaria in versione cantate è stato una vera sorpresa, anche perché duettare con una fuoriclasse come Malika non è impresa facile. Sono stati davvero meravigliosi, A proposito: lei in smoking stava benissimo. 8
Bambole di Pezza con Cristina D’Avena – Occhi di gatto: sapevamo che sarebbe stata una versione rock della celebre sigla, ma non che si sarebbe fatto un piccolo mash up con Whole Lotta Love dei Led Zeppelin. Una sola parola: esplosive! Idem i look a tutta pelle della band, ma anche di Cristina. 10
Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso – Su di noi: Dargen ha associato al brano di Pupo un rap che parla di guerra e il sample di Gam Gam. Un mix che, insieme alla tromba di Fabrizio Basso, può sembrare di primo impatto straniante ma si rivela alla fine efficace. E Dargen per l’outfit ha messo di fare shopping dal tappezziere. 7
Tommaso Paradiso con Stadio L’ultima luna – un doveroso omaggio a Lucio Dalla, discretamente riuscito. Però un appello alla stylist di Paradiso: è possibile avere un look meno casual? 6+
Michele Bravi con Fiorella Mannoia – Domani è un altro giorno: altro prezioso omaggio a Ornella Vanoni, realizzato con cuore ed eleganza. Performance molto emozionante. 7/8
Tredici Pietro con Galeffi, Fuscada e band – Vita: l’incursione a sorpresa di Gianni Morandi (che cantò questa canzone con Dalla nel 1988) ha cercato salvare il mezzo disastro che stava facendo il suo figliolo rapper. Ci è riuscito? Solo in parte 5
Maria Antonietta e Colombre con Brunori Sas – Il mondo: ci hanno regalato un momento dolcissimo, delicato, di pura poesia. E chi non vorrebbe indossare l’abito bianco sfoggiato da Maria Antonietta? 9
Fulminacci con Francesca Fagnani – Parole Parole: che bella atmosfera retrò in bianco e nero accompagna questa performance raffinata e armoniosa. Promosso anche il tailleur maschile di Francesca Fagnani. 6/7
LDA & Aka7even con Tullio De Episcopo – Andamento lento: un pezzo trascinante in cui i due ragazzi si sono tuffati insieme al suo autore. Impossibile rimanere fermi. 7
Raf con The Kolors – The Riddle: per un classicone degli anni’80 Raf non poteva che chiamare Stash che a quegli anni si è sempre ispirato. Il risultato non delude le attese, anche grazie ad una bella coreografia (che ha visto tra le ballerine anche la figlia di Raf) . 7-
…e delle altre 15
J-Ax con Ligera County Fam – E la vita, la vita: performance sostenuta da Cochi Ponzoni, Paolo Rossi, Ale e Franz e Paolo Jannacci (ovvero la Ligera County Fam), mentre sul rap di J-Ax meglio sorvolare. 5+
Ditonellapiaga con TonyPitony – The Lady is a Tramp: hanno dato a tutti una lezione di stile e di spettacolo, non limitandosi a fare “il compitino”. E vogliamo parlare della parrucca rosa di Ditonellapiaga? 10
Enrico Nigiotti con Alfa – En e Xanax: sono riusciti a entrare nell’ “anima fragile di questa pietra miliare del repertorio di Samuele Bersani. Bravi! 7/8
Serena Brancale, Gregory Porter, Delia – Besame Mucho: altra performance dal sapore internazionale, con uno bellissimo incrocio di voci. Che classe! E questo vale anche per l’elegante e sensuale abito rosso di Serena Brancale. 8/9
Sayf con Alex Britti e Mario Biondi – Hit the Road Jack: le attese non sono state deluse e questa performance si è rivelata davvero intrigante. Sayf si conferma una delle più belle sorprese di questo Festival, anche per il modo in cui si muove sul palco. 8
Francesco Renga con Giusy Ferreri – Ragazzo solo, ragazza sola: versione italiana (firmata da Mogol) del celebre brano Space Oddity di David Bowie cantata a due voci, potenti ma che non si amalgamano purtroppo. 6-
Arisa con Coro del Teatro Regio di Parma – Quello che le donne non dicono: questa versione intima e corale del brano di Fiorella Mannoia (scritta da Enrico Ruggeri), dominata dalla meravigliosa voce di Arisa, è davvero di alto livello. Sul fronte look Arisa continua a scegliere il bianco e bisogna dire che le dona. 8
Samurai Jay con Belen Rodriguez e Roy Paci – Baila Morena: tra problemi tecnici e una Belen non propriamente a fuoco, questa performance è risultata un po’ pasticciata però ci ha fatto comunque ballare. E Samurai Jay con il completo in pelle ha il suo perché. 6+
Sal Da Vinci con Michele Zarrillo – Cinque giorni: largo al nazionapopolare con una performance piena di urletti e gorgheggi qua e là. Tra le peggiori della serata (almeno per le orecchie più raffinate). 4
Fedez e Masini con Hauser – Meravigliosa creatura: il rap di Fedez si è ben inserito nel brano e ben amalgamato con la voce di Masini. Il violoncello di Hauser è quel tocco di classe che impreziosisce ulteriormente la cover. 7
Ermal Meta con Dardust – Golden Hour: questo brano di Jvke è perfettamente nelle corde di Ermal Meta, accompagnato al pianoforte da Dardust. Insieme ci hanno regalato un momento splendido. 8
Nayt con Joan Thiele – La canzone dell’amore perduto: purtroppo duettando con un talento magnetico come Joan, Nayt finisce per sparire. Un vero peccato. Però un discreto risultato se lo portano a casa. 6/7
Luchè con Gianluca Grignani – Falco a metà: ci è piaciuto più questa cover che il suo brano in gara. Bisogna anche dire che Grignani gli ha dato un bel supporto. 6/7
Chiello con Saverio Cigarini – Mi sono innamorato di te: ha letteralmente distrutto questo capolavoro. Il suo non è stato un canto, ma un lamento. 3
Leo Gassmann con Aiello – Era già tutto previsto: quanta passione in questa interpretazione! Ci sono piaciuti e non sarebbe male vederli coinvolti in qualche featuring in futuro, magari per un inedito. E che eleganza! 7/8
La top ten finale
A votare ancora una volta a votare sono state tutte le giurie, con questa incidenza: il 33% la sala stampa e web, il 33% le radio e il 34% il televoto.
Ecco le prime dieci posizioni:
1-Ditonellapiaga e TonyPitony
2-Sayf con Alex Britti e Mario Biondi
3-Arisa con Coro del Teatro Regio di Parma
4-Bambole di Pezza con Cristina D’Avena
5-Tredici Pietro con Galeffi, Fuscada e band
6-Sal Da Vinci con Michele Zarrillo
7-LDA & Aka7even con Tullio De Episcopo
8-Nayt con Joan Thiele
9-Dargen D’Amico con Pupo e Fabrizio Bosso
10-Luchè con Gianluca Grignani
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