Pechino Express 2018: sufficienze e insufficienze della quarta puntata

Francesco Salvatore Cagnazzo Pubblicato il Aggiornato il 12/10/2018
Giunti alla quarta puntata dell'adventure game di Rai 2 solo quattro coppie strappano la sufficienza: scoprite chi sono e chi, invece, viene rimandato. Ah, c'è anche un team non classificato!
Pechino express 2018 I ridanciani

Premessa, se non fosse già abbastanza chiaro dai precedenti articoli: questa edizione di Pechino express mi piace.

Il cast è variegato e le Signore della Tv, Patrizia Rossetti e Maria Teresa Ruta, fanno il 50% dello spettacolo.

Per carità, ognuno ci mette del proprio. Chi più, chi meno.

Le regine d’Africa

Iniziamo proprio da loro, le reginette d’Africa, le Bonnie e Clyde all’italiana, anche un po’ Stanlio e Ollio, in verità. Patrizia lancia strali contro la Ruta ogni tre per due, citando qua e là tutta l’enciclopedia dell’insulto dalla A alla Z. La seconda è una costante maschera di lacrime, ormai non si capisce quando piange per la gioia e quando per il dolore. Ma ci piace anche per questo, per questo suo biondume che sfuma dalla tonalità infermiera Candy Candy alla guerriera con i capelli discutibili Sailor Moon. Voto: 9.

I vincitori della serata

Altra coppia che ci piace, I Ridanciani. Il gossip ha rivelato da mesi cosa accadrà alla formosa Paola Caruso ma, ai fini dello show, va bene anche così. Lei è bionda nell’anima, e se ci fa o ci è non importa più. Fantastica ieri quando in un attacco verbale a 3000 parole al minuto contro un atterrito Tommaso Zorzi: Norman Bates esci dal suo corpo. Lui chiosa, «Tu stai male, fatti curare». Poi, quando ha indossato le fantastiche ciabatte massaggianti, di antonellaeliana memoria, non si capiva se i suoi gridolini erano di piacere o di dolore. Chapeau. PS: loro vincono la quarta tappa. Voto: 8.

I buonisti anni ’90

È uscita proprio nella puntata di ieri la coppia dei Mattutini, Adriana Volpe e Marcello Cirillo. Due pezzi da (anni) novanta, con quella tv buonista fatta tutta di sorrisi davanti alle camere e di volemose bene. Ma ci hanno regalato tante perle: nella puntata di ieri, ad esempio, Marcello si impossessa di una tastiera e del microfono. Ed è quasi “Azzurro il pomeriggio è troppo azzurro e lungo per me”. Ad ascoltarlo 4 dico 4 ragazzini. Che poi, non che in Italia gli vada molto meglio! Adriana, invece, squarcia la sua veste da Pollyanna e liquida un autoctono che ha dato loro vitto e alloggio con un: «Sei stato inutile». Poco prima che uscissero, Giancarlo Magalli ha pubblicato un post su Facebook che è già oggetto di studio a Oxford: «Quanto durano i gatti sulle tangenziali marocchine?». Ogni riferimento a fatti e persone è puramente casuale, ovvio. Voto: 5/7.

I Promessi Sposi litigiosi

Diciamocelo, anche I Promessi Sposi, Riccardo Di Pasquale e Roberta Giarrusso, hanno il loro sporco perché: la Roberta Giarrusso non è per nulla competitiva, tra l’altro. Proprio per niente (ironia!). Ma  il battibeccare con il compagno e futuro marito: ci insegna che sull’amore, al di là di tutto, bisogna ancora scommettere. A meno che uno dei due non rimanga indietro! Insomma, “nella buona e nella cattiva sorte” (Ironia bis). Voto: 6+.

Gli insufficienti da recuperare (forse)

E le altre coppie? Un mix tra sì e no, quindi insufficienti, con corsi di recupero annessi. Gli Scoppiati, Fabrizio Colica e Tommy Kuti, rendono, ci piacciono, ma al momento ci sono troppe coppie in gara e loro passano in secondo piano. Ah, finalmente abbiamo visto il secondo con una maglietta non censurata. Sono soddisfazioni!

Le Mannequin, Linda Morselli e Rachele Fogar, no, purtroppo, oltre alle moine per farsi accompagnare per mezza Africa da una coppia di volenterosi malcapitati che speravano di approfittare del binomio “cena fuori e a casa da me”, c’è poco altro.

Un “no, grazie” anche per I Surfisti, Andrea Montovoli e Francisco Porcella: non so perché ma ogni volta che ci sono loro, c’è qualche cosa di più importante da fare. E le patatine, e il dolce dal frigo, e la battaglia sul giochino dello smartphone, e la cera da passare sul  parquet… E poi ogni volta che il sardo Francisco parla, una vocale chiusa muore. Per sempre.

Abbiamo menzionato tutti? No? Meglio. Alla prossima!