Olimpiadi Milano-Cortina 2026: gli eventi culturali da non perdere
Con l'inizio delle Olimpiadi non ci aspettano solo gare sportive, ma anche tanti eventi culturali. Tra mostre, spettacoli teatrali, reading, convegni ecco la nostra guida agli appuntamenti più interessanti
C’è grande fermento per le Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026, ma non solo dal punto di vista strettamente sportivo. Anche il mondo della cultura si è mosso organizzando una serie di eventi (mostre, installazioni, performances, spettacoli teatrali e musicali, incontri) nelle location coinvolte dai Giochi, ma non solo. Il calendario dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 è bello ricco, quindi abbiamo pensato di fare una selezione degli appuntamenti che a nostro avviso non dovreste proprio perdere.
Appuntamenti teatrali
Il Piccolo Teatro di Milano (primo teatro italiano ad aderire all’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026) dedica un mese di programmazione speciale, all’insegna del dialogo tra teatro e sport. Da non perdere la magia di Slava’s Snowshow riproposto in una speciale “versione Olimpica” al Teatro Strehler fino al 22 febbraio. Invece allo Studio Melato, fino al 15 febbraio, Marco D’Agostin racconta, in equilibrio tra danza e teatro, il suo primo amore, lo sci di fondo.
A completare il programma il ciclo di incontri Agorà della cultura – Il teatro dello sport, dedicati alle Olimpiadi e alle Paralimpiadi con una serata speciale di letture sullo sport e l’immaginario olimpico con Lino Guanciale.
Invece il Teatro Franco Parenti propone (in collaborazione con A2A) la rassegna culturale I giochi, che spettacolo! in scena dal 6 febbraio al 1° marzo. Un percorso multidisciplinare per adulti e bambini, fatto di show, concerti, incontri e laboratori che uniscono musica, intrattenimento, arte sul tema dello sport unito a quelli della neve, della montagna e della magia dell’inverno. Ad inaugurare la rassegna un incontro riservato alle scuole con il Prof. Vincenzo Schettini dal titolo La Fisica delle Olimpiadi e Paralimpiadi invernali.
Mostre dedicate agli sport invernali
Nell’ambito dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 vengono proposte diverse esposizioni, come White Out. The Future of Winter Sports alla Triennale di Milano. La mostra ( a cura di Konstantin Grcic e Marco Sammicheli), che potremo visitare fino al 15 marzo, è dedicata agli sport invernali e all’intelligenza progettuale in relazione alle condizioni estreme della vita in montagna e alle prove future inevitabilmente poste dai cambiamenti climatici in atto. La mostra prende il titolo dall’espressione “White Out”, il particolare effetto ottico che si genera in alta quota quando le nuvole e il cielo bianco incontrano il paesaggio innevato che, riflettendo la luce, genera una condizione di scarsa visibilità in cui i punti di riferimento, come distanza e direzione, non sono più accessibili.
Studio Exhibita ospiterà invece nella sua sede a Cortina D’Ampezzo (in via Cesare Battisti 15) la mostra L’Arte del movimento – L’estetica degli sport invernali, a cura di Mntn Journal. In esposizione 22 opere di 16 illustratori italiani che, in esclusiva per il magazine dedicato alla montagna, hanno interpretato gli sport invernali. Lo sci alpino, il biathlon, passando per il bob, lo sci di fondo, il curling, il pattinaggio di figura, lo sci acrobatico, l’hockey su ghiaccio, lo slittino, la combinata nordica, lo short track, lo skeleton, il salto con gli sci, lo sci alpinismo, lo snowboard e il pattinaggio di velocità sono le sedici discipline ritratte a cui si aggiungono quelle degli atleti con disabilità, ovvero lo sci paralpino, lo sci di fondo paralpino, il para biathlon, il para ice hockey, il curling in carrozzina e lo snowboard paralpino.
Gli artisti coinvolti sono: Emiliano Ponzi, Giordano Poloni, Ludovica Basso, Davide Barco, Alessandro La Monica, Luca Grassi, Andrea Tomasino, Erica Lazzeri, Anna Novello, Veronica Pia, Eleonora Goffi, Helga Aversa, Emanuela Carnevale, Gabriele Templorini, Lorenzo Duina e Federico Epis.
Anche un evento “diffuso”
Non solo i Giochi sono “diffusi”, con gare in tre regioni diverse. Anche gli appuntamenti si fanno in tre. Ikonos Art Gallery, Lumen-Museum of Mountain Photography e Fabbrica del Vapore aprono le porte alla mostra del fotografo ampezzano Stefano Zardini. “A Visionary at Altitude – N vijionar sö alalt”: un’esperienza immersiva nel mondo della fotografia contemporanea e dell’arte a servizio della montagna. Il progetto è una trilogia di collezioni del fotografo molto diverse tra loro per atmosfera e approccio visivo, il cui unico filo conduttore è il pensiero profondo e visionario di Stefano Zardini, che accompagna i visitatori lungo un percorso fatto di luoghi, di rumori e silenzi, ma soprattutto di uomini e donne di montagna. L’esposizione è visitabile fino ad aprile 2026 a Cortina, Plan de Corones e Milano creando un ponte ideale tra la città e le vette dolomitiche.
Musica, sport e AI
Nei giorni scorsi Visa ha presentato a Milano V, un nuovo personaggio digitale creato tramite Intelligenza Artificiale e progettato per supportare le persone nello sviluppo dei propri talenti e nella realizzazione delle proprie ambizioni. Insomma, nessuna influencer virtuale, bensì uno specchio del potenziale che risiede in ognuno di noi. Non è un caso che V debutti proprio durante le Olimpiadi, prendendo vita attraverso l’incontro tra musica e sport, ovvero due linguaggi universali capaci di unire le persone. Il lancio include un brano originale intitolato Anywhere (già disponibile sulle piattaforme streaming), prodotto da Merk & Kremont e scritto insieme a Josh Cumbee, interpretato da una cantautrice italiana emergente di nome Shorelle. Il 13 febbraio potremo goderci una performance live di Merk & Kremont durante la quale verrà proiettato il video della canzone. Dove? In piazza del Cannone a Milano, all’interno del palinsesto del Live Site, la fan zone ufficiale dei Giochi Olimpici e Paralimpici Invernali di Milano Cortina 2026.
Sul lago di Como
Il ricco palinsesto dell’Olimpiade Culturale di Milano Cortina 2026 ha coinvolto anche il coordinamento Ville e Musei del Lago di Como. E così, tra febbraio e marzo, undici tra ville storiche, musei e luoghi di cultura del Lago di Como saranno protagonisti di un ricco e articolato programma di iniziative: mostre, installazioni, percorsi educativi, attività inclusive, laboratori, incontri e aperture speciali, pensati per raccontare il patrimonio lariano in dialogo con i valori olimpici di creatività, inclusione e internazionalità. Si va dall’installazione video Cento anni di sci a Villa Monastero alla mostra Dal lago alla montagna. Paesaggi dipinti a Villa Carlotta, passando per Paesaggi creativi in movimento | Intrecci d’arte ovvero performances artistiche transdisciplinari inclusive tra musica, danza e live painting o tra musica teatro e audiovisivi a Villa del Grumello.
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