20/03/2026

Milly Carlucci riporta Canzonissima in tv

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 20/03/2026 Aggiornato il 20/03/2026

Canzonissima, show che ha fatto la storia della tv, torna in onda con una formula tutta nuova e con al timone Milly Carlucci. Appuntamento da sabato 21 marzo su Rai1

Canzonissima

«È un marchio storico che molti hanno bel cuore e che anche i più giovani conoscono. Questo è un reboot che declina diversamente il formato: non sarà una gara tra cantanti, ma rimetteremo in orbita le canzoni e, attraverso esse, avremo la possibilità di entrare in un mondo di ricordi e sensazioni» – così Claudio Fasulo, vicedirettore Intrattenimento Prime Time Rai, descrive il nuovo Canzonissima. Lo show cult, andato in onda dal 1956 al 1975 ha scritto un capitolo fondamentale della storia della tv italiana.

Ora ritorna con la conduzione di Milly Carlucci. Saranno sei puntate, in onda su Rai1 in prima serata da sabato 21 marzo.

Ospiti della prima puntata Claudio Santamaria (che canterà una sua canzonissima di Adriano Celentano)  ma anche Rocco Papaleo e Claudia Pandolfi (che si esibiranno sulle note di Quando quando quando di Tony Renis).

Il cast, tra cantanti e “magnifici 7”

«La cifra della regia la dettano i protagonisti, siamo al servizio delle loro emozioni». Sottolinea il regista Luca Alcini. E la parola “emozione” sembra proprio essere la parola chiave, il filo conduttore, di questa Canzonissima.

Gli artisti che vedremo esibirsi nel corso delle puntate sono: Riccardo Cocciante, Arisa, Elio e le Storie Tese, Elettra Lamborghini, Enrico Ruggeri, Fausto Leali, Fabrizio Moro, Irene Grandi, Jalisse, Leo Gassmann, Malika Ayane, Michele Bravi, Paolo Jannacci e il tenore Vittorio Grigolo.

Le loro esibizioni, rigorosamente dal vivo, saranno accompagnate da un’orchestra di 25 elementi diretta dal Maestro Luigi Saccà e in alcuni casi anche impreziosite da un balletto le cui coreografie sono affidate a Matteo Addino.

In studio ci sarà poi un panel di personalità del mondo dello spettacolo, che contribuirà a stabilire la Canzonissima della puntata, denominato i “magnifici 7”: Claudio Cecchetto, Francesca Fialdini, Pierluigi Pardo, Riccardo Rossi, Simona Izzo, Caterina Balivo e Giacomo Maiolini.

Le puntate tematiche e i meccanismi di gara

Ognuna delle sei puntate è costruita intorno a un tema:

1-La canzone del cuore: una canzone di altri artisti che ha ispirato la loro carriera.

2-La dedica: una canzone di altri da dedicare a qualcuno o a qualcosa di speciale.

3-Il primo successo: il brano del proprio repertorio con cui è iniziato il rapporto con il pubblico.

4-La rivincita di Sanremo: una canzone che al Festival non ha vinto, ma è rimasta nel cuore della gente.

5-La canzone che avrei voluto scrivere io: un brano amato e ammirato che ogni artista avrebbe voluto firmare.

6-Il tuo più grande successo: il brano simbolo della propria carriera.

Ogni esibizione sarà introdotta da una clip in cui l’artista spiega il motivo della sua scelta e il valore che quella canzone ha avuto nel suo percorso umano e professionale.

A decidere la Canzonissima vincitrice di puntata saranno i cantanti stessi, i “magnifici 7” e il pubblico da casa attraverso i social.

Nella finale ci sarà una ulteriore manche in cui verranno riproposte tutte le vincitrici delle precedenti puntate per poter incoronare la Canzonissima di questa edizione.

La parola a Milly Carlucci

«Ogni volta che si parla di Canzonissima gli occhi delle persone si accendono. Nonostante sia terminata nel 1975 è entrata nella storia, si ha di essa un ricordo glorioso. E quando ci siamo detti di rifarla ci sono tremati i polsi» – spiega Milly Carlucci durante la conferenza stampa – «La prima colonna portante del programma sono questi artisti meravigliosi e la loro storia. Artisti diversi tra di loro (si va dal pop al lirico, passando dalla canzone d’autore), ma ugualmente amati, che non si limiteranno ad esibirsi, ma ci racconteranno come è iniziato tutto, il lavoro di costruzione su sé stessi che hanno fatto, le vittorie e le sconfitte che hanno attraversato. Questo è ciò che dà profondità e crea la capacità di capire i sentimenti della gente. Secondo me entrerà una bolla di emozione diversa nelle case degli italiani».

…e ai cantanti

Tra i cantanti presenti alla conferenza stampa Fausto Leali, che aveva partecipato anche alla storica Canzonissima: «Mi ricordo che all’epoca presentavano Mina e Johnny Dorelli. E sono molto felice di essere anche in questa».

«Io la guardavo da bambino e mi ricordo che era una gara “cruenta” che bloccava l’Italia, tanto che alcuni cantanti preferivano andare a Canzonissima piuttosto che a Sanremo. Per fortuna stavolta la gara non sarà così dura, ma sottolinea che la musica italiana è un patrimonio da custodire. E poi al timone c’è una signora come Milly Carlucci che mi ha stupito: in vita mia avevo visto solo Pippo Baudo così sul pezzo» – spiega Enrico Ruggeri.

«Sono veramente felice, nella mia vita non ho mai ricevuto così tanti messaggi dalla mia famiglia, che è emozionata all’idea che io partecipi a Canzonissima. Io sono nata quando ormai era finita, ma è rimasta sotto pelle per tutti questi anni» – dice Malika Ayane.

Le fa eco Michele Bravi: «Per me è un onore, Canzonissima sta nell’Olimpo delle cose da raggiungere. Trovare situazioni in cui si può celebrare i cantautorato italiano è importante, cantare queste canzoni significa farle vivere». Della stessa idea i Jalisse: «Siamo felici di celebrare la musica italiana. Ci batte il cuore a mille». E anche Leo Gassmann: «È una grande opportunità per dare nuova luce che hanno reso la musica italiana celebre in tutto il mondo».

Irene Grandi sottolinea: «Dovremmo imparare dai nostri maestri che sapevano creare emozioni unendo testo e musica». E Fabrizio Moro confessa: «Questo show mi sta dando la possibilità di rimettermi in gioco su una cosa che non pensavo di poter fare mi sto divertento tanto, andando a riscoprire successi pazzeschi».

«La musica è democratica, appartiene a tutti. Anch’io quindi da bambina praticavo la musica in maniera spontanea, come tutti e mai avrei pensato che sarebbe poi diventato il mio lavoro» – racconta Arisa , che aggiunge – «Mi trovo in un cast meraviglioso e sarà molto divertente». Condivide Vittorio Grigolo: «Milly mi ha introdotto in un splendido roster di artisti, che ammiro e canticchio in auto. È una sfida mettere l’opera in questo contesto, però se ci pensiamo può essere considerato il pop dei primi del ‘900».

E a proposito di pop, cosa dice una delle regine italiane del pop ovvero Elettra Lamborghini? «Magari qui, a differenza di Sanremo, una puntata riesco almeno a vincerla!»