Libri di marzo: si parte, a caccia di avventure, storie del passato, incontri
È una selezione ampia e variegata di libri quella che abbiamo preparato per il mese di marzo. Pronte a tuffarvi nella lettura?
Trovare tempo per leggere, in una quotidianità fatta da mille impegni, è diventato sempre più difficile. Però, come si suol dire, “tentar non nuoce”. In particolare se nelle librerie (fisiche e digitali) arrivano tanti libri interessanti, come in questo mese di marzo. Noi, come al solito, abbiamo fatto una piccola selezione cercando di variare sia nei generi che negli argomenti, passando da storie vere e familiari a romanzi del presente ma anche del passato, non dimenticando di dare il giusto valore a forme d’arte e intrattenimento come la musica e i videogiochi (che sono amatissimi anche dalle donne).
Storie di viaggiatrici
Un libro assolutamente da leggere è, secondo noi, Non cercatele in salotto di Silvia Ugolotti (edito da Ediciclo Editore). Si tratta di un atlante che racconta le storie di esploratrici, avventuriere e viaggiatrici che sole, spesso vestite da uomini, hanno fatto del nomadismo non solo uno stile di vita, ma anche un gesto politico, cambiando così il mondo. Qualche nome? Jeanne Baret, che alla fine del Settecento circumnavigò il globo travestita da uomo per potersi imbarcare; Annie Londonderry, che nel 1894 partì per il giro del mondo in bicicletta inventando di fatto il personal branding; Alison Hargreaves, che scalò la parete Nord dell’Eiger in solitaria al sesto mese di gravidanza.
Tutte figure femminili che l’autrice, giornalista e travel writer (con alle spalle anni di reportage), considera un po’ le sue antenate.
Il volume, impreziosito dalle illustrazioni a collage di Beppe Conti, si chiude con un’appendice di 19 mini-biografie di viaggiatrici, un gioco letterario che immagina tutte le protagoniste riunite attorno a un tavolo a scrivere un manifesto collettivo, ma anche una bibliografia delle opere originali scritte dalle protagoniste stesse.
Romanzi intriganti
È uscito (per Nord) La cartomante di Versailles di Anya Bergman, ispirato alla vera storia della scrittrice Marie-Anne-Adélaide Lenormand. Il romanzo ci apre le porte della corte francese alla vigilia della Rivoluzione, un mondo di chiaroscuri ed eccessi segnato da segreti, ambiguità e tradimenti, dove due donne cercheranno il loro riscatto personale. Donne divise dagli eventi, ma unite dal desiderio di essere padrone del proprio destino.
Il giornalista Diego Perugini ha pubblicato (per Edizioni Tripla E) il suo primo romanzo Ti mando dei baci. È una storia di amore e musica parzialmente (molto parzialmente) autobiografica, molto pop e un po’ rock, che inizia e finisce dal palco di Sanremo. In mezzo troviamo un lungo flashback diviso in due parti (lato A e lato B come nei vecchi LP) e vari capitoli fra colpi di scena, citazioni di canzoni, sliding doors, situazioni rocambolesche, amori impossibili, amicizie indissolubili, ironiche riflessioni su media, social e mondo della musica (e molto altro ancora).
Un tuffo nella letteratura vittoriana
Avete mai letto i romanzi di Elizabeth Gaskell? Considerata tra le maggiori scrittrici del periodo vittoriano, è nota anche per aver scritto la biografia dell’amica e collega Charlotte Brontë. Se volete entrare nel suo mondo sappiate che dal 27 marzo, grazie a Elliot edizioni, arriveranno in libreria quattro nuovi titoli della Gaskell Collection: Le confessioni del Signor Harrison (tradotto da Massimo Ferraris), un’irresistibile commedia degli errori (prequel del romanzo Cranford); Mary Barton (traduzione di Fedora Day), una storia d’amore e classi sociali tinta di nero (si tratta del primo romanzo di Elizabeth Gaskell); Lizzie Leigh (a cura di Massimo Ferraris), in cui si racconta il dilemma tra amore e morale nell’Inghilterra vittoriana; Mogli e figlie (traduzione di Massimo Ferraris), un impetuoso romanzo di formazione, tra salotti borghesi e dimore nobiliari (considerato il capolavoro dell’autrice).
Rapporti familiari
«Ho letto il libro di Marina Viola. Non è un libro sull’autismo: è una meravigliosa ed entusiasmante storia di vita» – scrive Elio nella prefazione de Il volo del tacchino. Mio figlio autistico va a vivere da solo, che uscirà il 24 marzo per Ponte alle Grazie. Marina Viola racconta, con grande ironia e tenerezza, cosa significa vedere diventare adulto un figlio autistico e affrontare quel momento in cui tutti i genitori sono chiamati a fare un passo indietro e a lasciare che i propri bambini spicchino il volo.
Il 31 marzo uscirà (per Feltrinelli) La gioia è un duro lavoro di Gio Evan. Si tratta di un romanzo, o meglio di un saggio spirituale, in cui lo scrittore-cantautore si confronta con la scomparsa della madre, cercando un senso alla sua assenza e intrecciando il dolore agli insegnamenti spirituali ricevuti dal suo maestro.
Si tratta di una storia intima e delicata, sospesa tra realtà e sogno, che racconta come anche una sola sera possa bastare per riprendersi tutto l’amore mancato, perché a volte è parlando della propria madre che ricordiamo noi stessi.
Tra musica e videogiochi
Se amate la musica dovete assolutamente leggere La Sinfonia delle Emozioni di Daniela Bocconi e Massimo Privitera (edito da Bietti Edizioni – collana Fotogrammi a cura di Ilaria Floreano). Si tratta di una preziosa opera editoriale nata per fondere introspezione e musica in un’unica esperienza multisensoriale. Il progetto utilizza il linguaggio universale delle colonne sonore per stimolare una profonda consapevolezza emotiva, trasformando la lettura in un atto dinamico. Non un semplice libro, ma un ponte tecnologico progettato per riportare l’individuo al centro del proprio mondo interiore.
Passiamo invece al mondo dei videogiochi che ha ormai un pubblico ampio, come dimostra un mercato in costante crescita. Però proprio questa tendenza porta molti videogiocatori, anche della GenZ, a fuggire da questa contemporaneità fatta di gamification, social network e microtransazioni per rifugiarsi nel passato. È il fenomeno del retrogaming, che viene raccontato e analizzato da Lorenzo Pedrazzi nel libro Giocare con il passato. Il retrogaming tra nostalgia e dissenso (edito da Castelvecchi). L’autore indaga il bisogno di passato che caratterizza i nostri tempi, dove la nostalgia non si limita a costruire una memoria collettiva, ma ispira iniziative di natura comunitaria.
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