11/01/2026

Festival di gennaio: suggestioni artistiche aspettando le Olimpiadi di Milano-Cortina

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 11/01/2026 Aggiornato il 11/01/2026

Durante il mese di gennaio potremo esplorare varie espressioni artistiche grazie a festival e rassegne in giro per l'Italia. E si inizierà ad entrare nel mood Olimpiadi Invernali

Schneeskulpturenwettbewerb Ice Games Ahrntal Valle Aurina © TV

Tra i vostri buoni propositi per il nuovo anno c’è anche quello di dedicare parte del vostro tempo libero alla cultura? Allora potete approfittare di questo mese di gennaio che è ricco di festival, rassegne ed eventi che vi porteranno a fare degli splendidi viaggi nella letteratura, nella danza, nell’arte e anche nel mondo del tatuaggi.

E ci sarà anche modo di iniziare ad entrare nel mood delle ormai imminenti Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina, con iniziative speciali in splendide location montane.

Sognando le Olimpiadi invernali

I Giochi Olimpici e Paralimpici di Milano Cortina 2026 si stanno avvicinando e tra le iniziative culturali connesse più affascinanti c’è indubbiamente Mountain Echoes – le voci e i suoni della Valtellina in sculture sonore dell’artista multidisciplinare Yuval Avital. Quest’ultimo ha esplorato per alcuni mesi la Valtellina dotato di microfoni, macchina fotografica e videocamera, raccogliendo centinaia di registrazioni della realtà artigianato e della produzione, voci degli abitanti di ogni età e professione. Il risultato è la realizzazione di tre sculture antropomorfe di grande formato, al cui interno altoparlanti diffondono un’opera sonora polifonica e complessa, corredata da mostre multimediali che contestualizzano il percorso di ricerca dell’artista nel territorio. Mountain Echoes (che è stato selezionato da Regione Lombardia nell’ambito dei Giochi della Cultura ed è parte del programma Cultural Olympiad di Fondazione Milano Cortina 2026) verrà inaugurato il 23 e il 24 gennaio in Valtellina e assumerà la forma di un percorso diffuso, un viaggio culturale attraverso i comuni di Sondrio, Tirano e Bormio che, con identità diverse ma complementari, diventano parte integrante dell’opera.

Si ispira alle Olimpiadi invernali Milano – Cortina il tema della 16esima edizione degli Ice Games, che racconteranno il movimento, la sfida e l’energia dello sport, scolpiti nel ghiaccio con sensibilità e precisione.

Dal 12 al 15 gennaio il comprensorio sciistico Klausberg Skiworld Ahrntal, in Alto Adige (in Valle Aurina, in provincia di Bolzano), ospita il concorso internazionale di scultura su ghiaccio che vede squadre internazionali confrontarsi nella realizzazione di sculture di ghiaccio e neve di 3x3x3 metri, trasformando la montagna in una galleria d’arte a cielo aperto.

Durante i giorni della manifestazione, ospiti e sciatori possono seguire dal vivo il processo creativo, osservando la nascita delle opere direttamente sulle piste del Klausberg.

Tra fotografia e danza

Si inaugura il 19 gennaio a Roma Scintille, la stagione 2026 del Centro Nazionale di Produzione della Danza Orbita|Spellbound con la direzione artistica di Valentina Marini. Un viaggio nella danza contemporanea (italiana e contemporanea) della durata di quattro mesi (fino al 15 maggio). «Ogni spettacolo richiama alla necessità della mutazione, di rivedere la tradizione, di passare allo scanner luoghi comuni, aspettative, priorità» – spiega la direttrice artistica Valentina Marini – «Allo stesso tempo ogni spettacolo ci trascina in un catalizzante viaggio trasformativo in sé, per non farci dimenticare che accanto al senso di impotenza esiste una dimensione plurale che chiama all’esserci, in tutte le sue forme, compreso quello del gioire insieme quando non ci appare più possibile». Le location? Teatro Palladium, Spazio Rossellini, Teatro Biblitoteca Quarticciolo e Teatro Ambra Jovinelli.

Dal 16 gennaio al 28 febbraio, THE POOL NYC in Palazzo Fagnani Ronzoni a Milano, presenta il secondo capitolo del format I tempi dello sguardo. 90 anni di fotografia italiana in due atti, che ripercorre la storia della fotografia italiana, dal Futurismo alla grande stagione del Neorealismo, dalle ricerche concettuali all’esperienza fondamentale di Viaggio in Italia ideata da Luigi Ghirri. Dopo l’appuntamento dedicato ai maestri che hanno avuto nell’uso del colore una delle loro cifre più caratteristiche, è il momento di quello che propone le opere di autori che si sono distinti nell’utilizzo del bianco e nero. La rassegna presenta 80 fotografie di 28 maestri italiani e internazionali che hanno usato il bianco e nero come cifra distintiva del loro lavoro. Qualche nome? Mario Giacomelli, Antonio Biasiucci, Mario De Biasi, Mario Dondero, Luigi Veronesi, Mario Cresci, Michael Kenna, Jan Groover, Elliot Erwitt, Horst P. Horst, William Klein.

Dalla letteratura alla cultura del tatuaggio

Dal 23 al 25 gennaio a Milano (al Teatro Franco Parenti e a Il Cinemino), torna I Boreali – Nordic festival: tre giornate con ospiti, scrittrici e scrittori, laboratori, nordic brunch, appuntamenti per bambine e bambini, dibattiti, film, musica, live e approfondimenti dal Nord Europa. Tra i protagonisti di questa edizione troviamo Anne Brouillard, Natascha Lusenti, Olof Dreijer, Jón Kalman Stefánsson, Cecilia Valagussa (solo per citarne alcuni).

Gli incontri principali saranno trasmessi in diretta streaming sul sito iboreali.it e sul canale YouTube di Iperborea.

Sempre 23 al 25 gennaio torna, al Superstudio Maxi, la Milano Tattoo Convention che celebrerà ancora una volta la cultura del tatuaggio in tutte le sue forme e sfaccettature. Cosa ci aspetta? Mostre d’arte, spettacoli, contest e tanti incontri. Sarà presente Razzouk, dal 1300 il più antico studio al mondo, custode di tecniche e simboli tramandati per secoli. Non mancheranno grandi nomi italiani come Daniele Carlotti, pioniere del tatuaggio milanese e Stizzo, maestro del tradizionale. Da segnalare anche la presenza di Jona, che recupera la tradizione dei Marcatori di Loreto (XV–XVI sec.), artigiani che imprimevano simboli sacri ai pellegrini.