Sanremo 2026: i top e i flop della finale vinta da Sal Da Vinci
La 76esima edizione del Festival di Sanremo è stata vinta da Sal Da Vinci grazie alla sua Per sempre si, diventata virale a suon di balletti. Ecco cosa ci è piaciuto e cosa no della serata finale
Si è conclusa la 76esima edizione del Festival di Sanremo, con una media del 68,8% con 11 milioni e 22 mila spettatori (Total Audience). Ascolti molto buoni, ma comunque inferiori a quelli dello scorso in cui si parlava di 73,1% di share con 13 milioni 427 mila spettatori. Possiamo parlare di stanchezza del pubblico o semplicemente è entrata in gioco comodità dello streaming che permette di recuperare tutto dopo?
Lo scopriremo il prossimo anno, che sarà il primo targato Stefano De Martino: il passaggio di testimone da Carlo Conti a lui è avvenuto infatti in diretta durante la finale.
Una finale che ha visto trionfare Per sempre si di Sal Da Vinci: in pezzo molto low-profile dal punto di vista qualitativo, ma che è diventato virale a suon di balletti sui social (e non solo). E questo è il primo enorme punto dolente di una serata non particolarmente brillante e con una classifica finale che grida vendetta.
I flop della finale
Piccola premessa: questa edizione del Festival ci ha regalato tanti piccoli gioielli. Peccato che non siano stati valorizzati e sostenuti, anche da chi di dovere. Parliamo in particolare di una sala stampa che, a quanto pare, è stata determinante nella vittoria di Sal Da Vinci (al televoto era infatti secondo dietro a Sayf). Che la maggior parte dei suoi componenti sia stata presa da un mood nostalgico nazionalpopolare-folkloristico o che, al contrario, abbia guardato a quel gusto viral-trash che va tanto di moda sui social oggi, in particolare su TikTok? Forse non lo scopriremo mai, ma l’unica cosa che sappiamo per certo è che ora stiamo tornando a trasmettere l’immagine di una Italia un po’ retrò, anche a livello internazionale. E si, perché Sal pare intenzionato a partecipare all’Eurovision Song Contest (dove il rischio débâcle è piuttosto alto).
Detto questo cos’altro non ci è piaciuto di questa finale? Avremmo voluto un po’ più di show, invece di un Nino Frassica con le solite gag ripetitive. E che dire di Andrea Bocelli che è arrivato al Teatro Ariston a cavallo: perché?
I top della finale
Destino ha voluto che, proprio in una giornata molto difficile per via dell’attacco sull’Iran, ci fosse come co-conduttrice la giornalista del Tg1 Giorgia Cardinaletti. Questo ha permesso di fare, a inizio serata, una piccola ma doverosa introduzione per sottolineare il fatto che, nonostante i toni festosi della kermesse, non ci fosse l’intenzione di dimenticare quanto sta succedendo.
Altro momento di importante riflessione è stato quello sul femminicidio che ha visto l’intervento di Gino Cecchettin.
A livello di show, diciamolo, dobbiamo tutto a Laura Pausini: non si è limitata a regalarci delle splendide performance canore, ma si è dimostrata perfetta anche come co-conduttrice. Il pubblico l’ha sentita vicina più che mai e chissà se la Rai, prima o poi, le proporrà un programma tutto suo.
Chiusura in bellezza anche sulla Costa Toscana con Max Pezzali e sul Suzuki Stage con i mitici Pooh, che hanno ricevuto anche un premio alla carriera.
I premi collaterali
Diciamolo: quando vengono annunciati i premi collaterali, già temi di scoprire chi siano i vincitori. Il motivo? Perché il più delle volte si rivelano dei “risarcimenti” da mancanza di podio. E infatti così è stato anche stavolta. Quando abbiamo visto Serena Brancale ricevere il Premio Tim come artista che ha trasmesso più emozioni con la sua Qui con me, abbiamo avuto un dejavu: lo scorso anno, infatti, l’aveva vinto Giorgia ovvero la vincitrice mancata. Serena ha poi ricevuto anche il Premio dalla Sala Stampa Lucio Dalla, mentre Fulminacci si è aggiudicato il Premio della Critica Mia Martini con Stupida sfortuna.
Il Premnio Sergio Bardotti per il miglior testo è andato Fedez e Masini per Male necessario, mentre il Premio Giancarlo Bigazzi per il miglior componimento musicale a Ditonellapiaga per Che fastidio!
La classifica finale (commentata)
Ecco tutta la classifica finale di Sanremo 2026, con piccoli appunti e commenti.
1.Sal Da Vinci – Per sempre si (siamo nel multiverso?)
2.Sayf – Tu mi piaci tanti (la vera sorpresa di questa edizione)
3.Ditonellapiaga – Che fastidio! (la regina indiscussa di Sanremo 2026)
4.Arisa – Magica favola (continueremo a farci cullare da questa canzone per mesi)
5.Fedez e Masini – Male necessario (entrati “Papi”, sono usciti “cardinali”)
6.Nayt – Prima che (ha fatto decisamente un buon Festival)
7.Fulminacci – Stupida sfortuna (anche voi non smettete di canticchiarla?)
8.Ermal Meta – Stella stellina (un pezzo che forse avrebbe meritato più attenzione)
9.Serena Brancale – Qui con me (com’è possibile che non sia nella cinquina?)
10.Tommaso Paradiso – I romantici (da lui ci aspettavamo qualcosa di più)
11.LDA e Aka 7even – Poesie clandestine (l’abbiamo già detto: sarà un tormentone)
12.Luché – Labirinto (invece in questo caso com’è possibile che sia così in alto?)
13.Bambole di Pezza – Resta con me (il loro pezzo è potentissimo e avrà lunga vita)
14.Levante – Sei tu (è uno dei brani più belli della sua carriera)
15.J-Ax – Italia starter pack (chissà se funzionerà)
16.Tredici Pietro – Uomo che cade (noi speravamo che cadesse più in giù in classifica)
17.Samurai Jay – Ossessione (anche lui rientra nella quota tormentone)
18.Raf – Ora e per sempre (purtroppo l’abbiamo già scordata)
19.Malika Ayane – Animali notturni (livello altissimo, noi italiani non ce la meritiamo)
20.Enrico Nigiotti – Ogni volta che non so volare (brano poetico, che ci è piaciuto)
21.Maria Antonietta e Colombre – La felicità e basta (pezzo delizioso che rimarrà)
22.Michele Bravi – Prima o poi (vedi commento su Malika)
23.Francesco Renga – Il meglio di me (pezzo un po’ deludente)
24.Patty Pravo – Opera (purtroppo ci aspettavamo un posizionamento come questo)
25.Chiello -Ti penso sempre (si meritava una posizione più alta)
26.Elettra Lamborghini – Voilà (tormentone migliore del pezzo vincitore)
27.Dargen D’Amico – Ai Ai (pensavamo arrivasse ultimo)
28.Leo Gassmann – Naturale (sicuramente meritava più di Dargen)
29.Mara Sattei – Le cose che non sai di me (un vero peccato vederla quaggiù)
30.Eddie Brock – Avvoltoi (qualcosa ci dice che stavolta non diventerà virale)
Ti potrebbe interessare anche:
- Stasera in tv: i film di oggi 2 marzo
- Sanremo 2026: cosa c'è da sapere sul vincitore Sal Da Vinci
- Sanremo 2026: le pagelle della serata dei duetti
- Sanremo 2026: il ritorno di Bianca Balti nella serata dei duetti



