06/03/2021

Sanremo 2021: Zitti e Buoni, cantano i Maneskin

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 06/03/2021 Aggiornato il 06/03/2021

Incontro virtuale con i Maneskin, che hanno letteralmente travolto il pubblico con Zitti e Buoni, pezzo con cui sono in gara al 71esimo Festival di Sanremo

sanremo 2021 - maneskin

La 71esima edizione del Festival di Sanremo ha anche la sua quota rock, magnificamente rappresentata dai Maneskin (Damiano, Victoria, Thomas ed Ethan) che, sempre fedeli a loro stessi, non hanno minimamente pensato di strizzare l’occhio al mood tradizionale della kemesse e si sono presentati con Zitti e Buoni, un pezzo di puro rock adrenalinico.

Certo, la classifica (che continua a sapere di naftalina) non li sta premiando più di tanto, ma il paese reale che ascolta musica e fruisce contenuti in streaming sta dimostrando di essere pazzo di loro.

E intanto i ragazzi si preparano all’uscita del loro nuovo album e si proiettano verso un futuro di ritorno alla dimensione live. Li abbiamo incontrati via Zoom, in diretta dalla città dei fiori.

Il loro Sanremo

«Zitti e Buoni nasce prima della nostra partecipazione a X Factor» svelano. «Poi con il tempo, man mano che sviluppavamo il nostro sound attraverso una serie di esperienze (dal tour in Italia e in Europa al periodo passato a Londra), ha subito delle modifiche». E aggiungono:«Mentre stavamo lavorando al nostro ultimo album ci siamo resi conto che potevamo portarlo al Festival, perché sbagliato per Sanremo (in quanto lontano da determinati canoni) ma giusto per noi. Siamo felici dei feedback positivi che stanno arrivando: alla fine l’essere genuini ripaga».

A chi è rivolto Zitti e Buoni? «A nessuno in particolare, non abbiamo nemici. È semplicemente la nostra dichiarazione di intenti come band musicale che ha studiato per arrivare ad avere una sua identità riconoscibile. Questi siamo noi e nessuno potrà mai spostarci dal nostro progetto».

La loro coerenza è stata dimostrata anche dalla scelta della cover, ovvero Amandoti dei CCCP: «È un gruppo storico, che ha fatto da spartiacque per la scena rock alternativa post punk qui in Italia e noi abbiamo voluto fare luce su questo tipo di musica. Ci siamo trovati liberi e abbiamo dato la nostra impronta al brano, senza snaturarlo. Ci è poi venuto naturale volere con noi Manuel Agnelli, non solo perché rappresenta questo mondo, ma anche perché ci è sempre stato vicino anche dopo X Factor e abbiamo con lui un legame umano molto forte»

Tra album e live

Il nuovo album dei Maneskin, Teatro d’ira – Vol.I, uscirà il prossimo 19 marzo.«Il titolo è un contrasto tra l’ira e il teatro, solitamente accostato a qualcosa di raffinato. L’obiettivo è quello di dare l’idea di una raggia costruttiva e catartica, che spinge alle rivoluzioni» spiegano i ragazzi, che sono molto orgogliosi di questo lavoro. «È il racconto di ciò che abbiamo vissuto negli ultimi anni ed è stato registrato in presa diretta, per avere un suono più crudo e diretto. Ci siamo divertiti molto a realizzarlo e non vediamo l’ora di poterlo suonare dal vivo».

A tal proposito i Maneskin hanno annunciato due concerti, previsti tra qualche mese (sperando che l’emergenza Covid sia finalmente rientrata): martedì 14 dicembre al Palazzo dello Sport di Roma e sabato 18 dicembre al Mediolanum Forum di Assago (Milano).