05/10/2020

Samuele Bersani ci invita nel suo Cinema Samuele

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 05/10/2020 Aggiornato il 05/10/2020

Cinema Samuele è lo splendido album che segna il ritorno, dopo ben sette anni, di Samuele Bersani

Samuele Bersani

Un balsamo per l’anima. Questo è Cinema Samuele, il nuovo album (uscito il 2 ottobre per Sony Music) di Samuele Bersani, che torna sulle scene dopo ben sette anni (il suo lavoro precedente, Nuvola numero nove, è infatti del 2013). Inutile dire che, in tutto questo tempo, lui ci è mancato tremendamente con il suo modo unico di raccontare il mondo (e alla fine anche se stesso), con quella verità e sensibilità che solo i grandi artisti hanno.

Anticipato dal singolo Harakiri, l’album si snoda per dieci canzoni dal sapore cinematografico, che conquistano fin dal primo ascolto per eleganza e poesia.

L’album-mosaico

Cinema Samuele viene definito dal suo autore un “album mosaico”, in cui ogni tassello è un colore a sé che dà un senso all’insieme. Come se fossero sale diverse che compongono un cinema, oppure tanti cortometraggi in formato canzone che illuminano lo schermo. Una luce che arriva dopo un periodo di buio (creativo e non solo), come spiega lo stesso Samuele Bersani: «Ci ho messo tanto tempo a realizzarlo, ma ancora di più a iniziarlo. Ho vissuto un momento privato difficile, che mi ha impedito di scrivere persino la lista della spesa. Forse perché avevo inviato troppi sms per raggiungere il cuore di qualcuno che mi aveva spento. E io prima di scrivere ho bisogno di vivere».

Come mai proprio il riferimento al cinema? «Io sono un grande appassionato e molti registi hanno accompagnato la mia vita e la mia fantasia, da Federico Fellini a Quentin Tarantino, da Stanley Kubrick a Dario Argento (a 15 anni ero persino scappato di casa per conoscerlo!). Inevitabilmente la mia scrittura è sempre stata influenzata da questo mondo e infatti qualche anno fa una ragazza mi disse che le mie canzoni erano come cortometraggi per non vedenti, proprio perché ricche di immagini».

I suoi primi 50 anni

Samuele Bersani ha compiuto 50 anni il 1° ottobre, proprio il giorno in cui ha presentato alla stampa (in una delle prime conferenze fisiche post-lockdown) Cinema Samuele. «È un bel traguardo. Mi sento orgoglioso della persona che sono, anche se anch’io ho i miei momenti di disagio”- dice – “E sono felice di poterlo festeggiare incontrando di persona i giornalisti. Mi mancava tutto questo e, diciamolo, la tecnologia non trasmette nulla di vero».

E questo lo dice anche in una delle canzoni di questo album, ovvero Scorrimento verticale: «Stiamo assistendo a una vera trasformazione antropologica. Questa estate ero a Cattolica dai miei genitori e vedevo i ragazzini sulle panchine, che invece di flirtare passavano il tempo a scorrere video sui loro smartphone. E pensare che io, alla loro età, andavo in vacanza dai miei nonni in campagna dove c’era veramente poco e questo sollecitava l’immaginazione. Non so, forse i cellulari sono un modo per rifugiarsi dal mondo, ma di certo non uccidono la solitudine». E noi non possiamo che essere totalmente d’accordo con lui!