28/08/2025

Venezia 82: una cerimonia di apertura tra emozione ed ironia

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 28/08/2025 Aggiornato il 28/08/2025

Emanuela Fanelli non delude le attese e porta una ventata di fresca ironia alla 82esima Mostra del Cinema di Venezia. Non sono mancati neppure i momenti emozionanti

Emanuela Fanelli

Si è tenuta presso la Sala Grande del Palazzo del Cinema del Lido la cerimonia di apertura della 82esima Mostra del Cinema di Venezia. Sul red carpet sono sfilate le prime star, da Cate Blanchett a Tilda Swinton (sempre impeccabili anche sul fronte look), da Barbara Palvin (a cui non manca mai una buona dose di sex appeal) alla nostra Rose Villain (con un hair-look cyberpunk che non è passato di certo inosservato). Non è mancato il cast del film di apertura, La grazia di Paolo Sorrentino (che alla fine della proiezione ha ricevuto ben otto minuti di applausi), con una Anna Ferzetti elegantissima in un lungo abito nero firmato Alberta Ferretti.

E poi c’era lei, la splendida conduttrice di questa edizione,Emanuela Fanelli in un abito scintillante color ghiaccio Giorgio Armani Privé.

Come se l’è cavata sul palco? Diciamo che non ha deluso le attese.

La svolta portata da Emanuela Fanelli

Dopo anni di madrine (e un paio di padrini), la Mostra del Cinema di Venezia ha deciso che era giunto il momento di avere delle conduttrici. Non si tratta di un semplice cambio di nome, ma di un ruolo femminile che si evolve. E chi meglio di Emanuela Fanelli può rappresentare questa svolta? Lei, antidiva per eccellenza, che ha conquistato il pubblico con il suo grande talento e che sul prestigioso palco del Palazzo del Cinema ha portato semplicemente sé stessa e il suo mondo fatto di ironia e tenerezza. La cerimonia è infatti iniziata con suo annuncio pre-registrato in cui ha raccontato in maniera divertente come è stata contattata da Alberto Barbera e, una volta accese le luci della Sala Grande, ha salutato il pubblico con un piccolo monologo sul cinema divertente e al tempo stesso emozionante, ben diverso da quelli un po’ ingessati e a volte stucchevoli ascoltati negli anni passati.

Tocco di genio è stato quello di introdurre una lettera inviata dal Presidente della Repubblica Sergio Mattarella dedicata al cinema italiano facendola passare come risposta ad una sua missiva in cui lei gli chiedeva se poteva fargli da spalla per la conduzione.

Che dire: non vediamo l’ora di scoprire cosa Emanuela ha in serbo per la cerimonia di chiusura, però intanto godiamoci la Mostra.

Il Leone d’oro a Werner Herzog e gli altri omaggi

Nel corso della cerimonia è stato anche consegnato il Leone d’Oro alla carriera a Werner Herzog e a tenere la laudatio in suo onore è stato Francis Ford Coppola. I due non sono solo colleghi, ma anche amici: il regista tedesco ha infatti svelato che è stato Coppola a presentargli colei che è poi diventata sua moglie.

«La vita è stata con me molto gentile e buona, non ho mai avuto una giornata pessima e quindi mi ritengo una persona fortunata» – ha dichiarato Herzog – «Ho sempre cercato di raggiungere qualcosa che va al di là di ciò che si vede nelle sale, una forma poetica profonda, qualcosa che possa essere in qualche modo trascendentale. Ho sempre desiderato essere un soldato del cinema e questo significa lealtà, coraggio e senso del dovere, ovvero ciò che alla fine mi ha portato qui».

Ricordiamo che Werner Herzog presenterà durante la Mostra, fuori concorso, il suo nuovo documentario Ghost Elephants.

L’apertura di Venezia è stata anche l’occasione per un omaggio al grande press agent Enrico Lucherini da poco scomparso e ad Andrea Camilleri per i 100 anni dalla sua nascita.