Sanremo 2026: gli animali notturni di Malika Ayane
Raffinatissima presenza nel cast Big del 76esimo Festival di Sanremo è Malika Ayane, che torna dopo l'edizione del Covid e spera di divertirsi tantissimo
La classe non è acqua e ce lo dimostra da sempre Malika Ayane, una delle artiste più raffinate (e preparate) del panorama italiano. Ora la sua incantevole voce è pronta per essere nuovamente protagonista della kermesse più amata dagli italiani: tornerà infatti, dopo cinque anni, al Festival di Sanremo con un brano dal titolo animali notturni (che il 27 febbraio sarà anche disponibile nell’esclusiva versione 45 giri, con sul lato A il brano sanremese e sul lato B e l’inedita versione (siamo tutti) animali notturni realizzata insieme ai Dov’è Liana, trio francese che mescola french touch, influenze italiane ed elettroniche).
Un ritorno molto atteso, come ha dimostrato la grande partecipazione che ha avuto la sua conferenza stampa al Circle di Milano.
Dal teatro alla nuova casa discografica
Negli ultimi anni abbiamo visto Malika Ayane impegnata spesso a teatro e a tal proposito spiega: «Il teatro non è un’alternativa bensì una integrazione. Prima del Covid io e Ferdinando Salzano stavamo mettendo insieme dei progetti, ma poi la situazione si è complicata. Il teatro mi ha permesso, in anni in cui non avevo chiaro bene dove volevo andare musicalmente e nemmeno chi fossi del tutto (avevo delle incertezze esagerate), di incubare delle idee e Sanremo è sempre stato nella lista dei miei piani, perché è una manifestazione che mi ha dato tantissimo dal giorno zero e in cui mi sento a mio agio, perché c’è l’orchestra e un clima meraviglioso».
Per quanto riguarda invece il suo debutto in Carosello Records dice: «Quello che ho trovato corrisponde a ciò che cerco, ovvero uno spazio in cui possa creare un percorso musicale autentico, che rimane, non solo un prodotto. Mi sento rispettata nella mia identità e nella modalità di crescere e costruire».
Il fascino di animali notturni
Arriviamo quindi ad animali notturni, con cui Malika sarà in gara tra i Big del 76esimo Festival di Sanremo. La canzone è stata scritta da lei insieme a Edwyn Roberts e Stefano Marletta (che l’hanno anche composta insieme a Giordano Cremona, Federico Mercuri e Luca Faraone, mentre la produzione invece è firmata da Itaca e Faraone).
«È una canzone bellissima, prodotta in maniera magistrale» – esordisce Malika – «Mi sono innamorata subito di questo mondo sonoro, che ti risucchia. Io sono subentrata a lavori iniziati, con un testo che conteneva già gli elementi giusti su cui lavorare. Io sono un ingranaggio di uno splendido lavoro di squadra. Ogni volta che ascolto il brano mi gasa e non mi capita quasi mai».
E continua: «È un brano con una certa freschezza di suono e il cui testo segue il filone della consapevolezza, in cui mi ritrovo».
Qualcuno le chiede, in stile Francesca Fagnani, che animale notturno si sente e lei risponde: «Mi sento come la mia gatta Marmitta, che a seconda di come le gira dorme o dà fastidio senza motivo».
Tra Mina e Ornella Vanoni
Durante la serata cover Malika canterà Mi sei scoppiato dentro il cuore di Mina insieme a Claudio Santamaria. «È bello, canta bene e ha una intensità rara» – così l’artista giustifica la sua scelta e poi si finisce a parlare di Ornella Vanoni, a cui lei era molto legata. «Per me non è stata solo un’amica, ma uno spirito guida. Mi ha insegnato la libertà e l’importanza di ridere. Purtroppo nella storia della musica si è parlato troppo poco del suo repertorio».
Godersi il momento
«Mi aspetto di divertirmi tantissimo, considerando che il mio ultimo Sanremo era stato quello in cui non c’era nessuno! Un’esperienza forte, che mi ha rimesso a fuoco sul valore delle cose» – dice Malika – «Certo, mi piacerebbe sorprendere il pubblico, ma la conquista più grande per me sarà godermi semplicemente il momento. Per stare bene è infatti importante liberarsi dell’attesa del giudizio da fuori».
«Per il momento ho fatto solo una prova, ma ho visto un grande entusiamo da parte di coloro che ci lavorano e penso sia importante concentrarsi su questo, piuttosto su ciò che si dice del festival al di fuori» – sottolinea – «Sono poi contenta di ritrovare quest’anno Arisa, anche perché abbiamo debuttato insieme a Sanremo. Poi ci sono anche Levante, Ditonellapiaga ecc: tutte voci femminili diverse e con una propria identità».
E se dovesse vincere andrebbe all’Eurovision? «È una questione spinosa. Sono note a tutte le mie posizioni come attivista, ma penso che tutti i palchi possano rappresentare una possibilità per portare messaggi positivi di inclusione».
I progetti post-Sanremo
«Sono tre anni che scrivo canzoni con amici e altri che lo sono diventati dopo. Non so che album verrà fuori, ma sicuramente sarà contemporaneo e pieno di quello che è successo negli ultimi cinque anni. Probabilmente uscirà in autunno» – dice Malika sul suo nuovo progetto discografico, che arriverà nei prossimi mesi.
Intanto ha annunciato il suo tour nei teatri (prodotto e organizzato da Friends & Partners e Magellano Concerti). La data zero sarà il 1 novembre a Fermo (Teatro dell’Aquila). Seguiranno 3 novembre – Roma (Auditorium Conciliazione); 4 novembre – Firenze (Teatro Verdi); 10 novembre – Milano (Teatro Arcimboldi); 11 novembre – Torino (Teatro Colosseo); 16 novembre – Bitritto, Bari (Palatour); 17 novembre – Napoli (Teatro Augusteo); 19 novembre – Catania (Teatro Metropolitan); 20 novembre – Palermo (Teatro Golden); 24 novembre – Padova (Gran Teatro Geox); 25 novembre – Bologna (Teatro Duse); 27 novembre – Senigallia, Ancona (Teatro La Fenice); 28 novembre – Pescara (Teatro Massimo).
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