16/11/2021

Lady Gaga: «L’Italia mi ha fatto sentire bella»

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 16/11/2021 Aggiornato il 17/11/2021

In attesa dell'uscita nelle sale di House of Gucci, Lady Gaga è tornata a Milano per presentare il film confermando il suo amore per il nostro paese

Lady Gaga

Uno dei film più attesi della stagione è indubbiamente House of Gucci di Ridley Scott, che uscirà nelle sale italiane il prossimo 16 dicembre (con distribuzione Eagle Pictures).

Sabato scorso si è tenuta a Milano la première che ha visto sfilare sul red carpet una delle protagoniste ovvero Lady Gaga, a cui è stato affidato l’impegnativo ruolo di Patrizia Reggiani.

Inutile dire che il capoluogo lombardo era pieno di fan in visibilio, alla disperata ricerca di un modo per vederla, anche da lontano. La pop-star, impegnata per la promozione del film, ha fatto anche una tappa in tv ospite di Fabio Fazio a Che tempo che fa. Nel corso dell’intervista ha toccato diversi argomenti, non solo legati alla sua carriera di attrice.

Patrizia Reggiani secondo Lady Gaga

Per chi non lo ricordasse: nel 1998 Patrizia Reggiani fu condannata per aver assunto un sicario per assassinare il suo ex marito Maurizio Gucci, imprenditore a capo della celebre maison di moda. Come sarà stato per Lady Gaga entrare nei panni della Vedova Nera italiana? «Ho ricercato tantissimo le cose sul suo conto, come un giornalista, ho letto tantissimo su Patrizia Reggiani; tutti dicevano che era in cerca di denaro, che ha ucciso per motivi di denaro, che si è sposata per quello. Mi sono resa conto che qui c’era una storia un pochino più complicata. Non sono d’accordo ovviamente con quello che ha fatto, io credo che sia colpevole; volevo un personaggio che fosse una persona vera, quello che ho scoperto è che lei abbia fatto un errore davvero enorme e penso che quell’errore sia stato fatto perché lei è stata così ferita tante volte nel corso del tempo» ha spiegato a Che tempo che fa. «Penso che questo film in un certo senso sia una lezione, per tutti, un messaggio a proposito della ricchezza e di avere privilegi. Tutti gli uomini continuavano a litigare e a lottare per questioni di soldi, per il nome Gucci, senza notare che lei stava pianificando un omicidio. Io ho fatto davvero del mio meglio e ho continuato a lottare contro questa idea di dover essere un’assassina ma allo stesso tempo ho deciso di essere una donna».

Il legame con l’Italia

House of Gucci è stato girato per buona parte in Italia, paese a cui l’artista è molto legata (il padre ha infatti origini siciliane), ma che ha potuto visitare poco durante le riprese per via della pandemia: «Eravamo in zona rossa a causa del Covid. Io cerco di rispettare le regole, quindi sono stata in stanza, in albergo oppure sul set a girare. Volevo semplicemente ringraziare tutte le persone che lavorano nell’ambito sanitario che ci hanno aiutato e sostenuto durante il film. Voglio davvero dire che mi spiace tantissimo per coloro che hanno perso qualcuno, prego tanto e spesso per la salute di tutti».

E aggiunge: «Quando abbiamo girato House of Gucci qui tutti i giorni mettevo i piedi sulla terra dove sono nati i miei antenati, questa è la terra dei miei genitori, quindi devi lavorare bene, devi metterci il cuore. Ho dedicato tanto tempo recentemente all’Italia, sono stata qui a lungo e forse è stato il momento in cui mi sono sentita in assoluto più bella in tutta la mia vita».

Tra musica e cinema

Nel corso degli anni Lady Gaga ha dimostrato di essere una vera artista, in grado di passare dalla musica al cinema riuscendo sempre a stupire ed emozionare.

«Quando ti occupi di arte, che sia musica o che sia fare l’attrice, entri in un luogo estremamente vulnerabile. Quando lavoro cerco sempre di arrivare fino in fondo e quello è il luogo più profondo all’interno di me stessa dove in fondo c’è di nuovo la bambina che ero, la bambina che può sognare, la bambina che può lavorare duramente. Ho sempre voluto fare qualcosa con me stessa perché sono stata ispirata dalla mia famiglia a farlo. Non riesco neppure a credere a tutti i dischi che sono riuscita a fare. Ho cantato con Tony Bennett, un altro italo-americano, uno degli autori più grandi della storia» racconta, non dimenticando di citare colui che l’ha aiutata a spiccare il volo nel cinema:«Devo dire davvero grazie a Bradley Cooper. È davvero un regista bravissimo, è stata una persona fantastica con me, un bravissimo attore, mi ha dato un’enorme opportunità con A star is born e con Ally, il mio personaggio, si vede come sono io, un pezzo di me che la gente non aveva mai visto prima. L’amicizia tra noi due ha dato una spinta grandissima a quel film”.