28/10/2019

Festa del cinema di Roma 2019: cosa ci è piaciuto

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il Aggiornato il 29/10/2019

Quest'anno il Premio del pubblico è andato a Santa Subito di Alessandro Piva. Da ricordare ospiti come John Travolta, Bill Murray e Viola Davis, film in odore di Oscar come July e tanti documentari dedicati a personaggi di casa nostra da Pavarotti a Laura Biagiotti

Serena Rossi

Si è conclusa la 14esima edizione della Festa del Cinema di Roma, dopo giornate ricche di première e incontri, un po’ meno di star. È inutile negarlo: in molti speravano di veder sfilare sul red carpet dell’Auditorium Parco della Musica Renée Zellweger o Jennifer Lopez e Lili Reihart (stella in ascesa grazie alla serie tv Riverdale), come gli annunciati Benicio Del Toro e Casey Affleck.

Invece nessuno di loro si è presentato, ma questo per fortuna non ha tenuto lontani i riflettori dalla kermesse che ha comunque fatto parlare di sé. Ripercorriamo insieme i momenti clou.

Una vittoria italiana

La Festa del Cinema di Roma (come si può ben intuire dal suo nome) non si basa sulla competizione, ma ha avuto comunque il suo vincitore che si è aggiudicato il Premio del Pubblico BNL (in collaborazione con il Main Partner della Festa del Cinema, BNL Gruppo BNP Paribas e dato dal pubblico attraverso app e sito): Santa Subito di Alessandro Piva.

Si tratta di un documentario che racconta la vera storia di Santa Scorese, una giovane donna di Bari (studentessa universitaria con una forte vocazione spirituale) che nel 1991 venne uccisa dal suo stalker con tredici coltellate.

Una storia sconosciuta ai più e che fa riflettere, anche alla luce della cronaca nera attuale.

I film di cui si è parlato di più

Il documentario di Alessandro Piva non è stato l’unico di cui si è parlato molto. C’è stato infatti quello su Pavarotti diretto dal grande Ron Howard (nelle sale italiane dal 28 al 30 ottobre come evento) e il docu-film sui Negramaro intitolato L’anima vista da qui (che potremo vedere in esclusiva su RaiPlay dal 15 novembre).

Al centro dell’attenzione anche la moda con il documentario Very Ralph dedicato allo stilista Ralph Lauren (in onda il 16 novembre su Sky Arte) e Illuminate – Laura Biagiotti, nuovo capitolo del ciclo dedicato a donne straordinarie con Serena Rossi (in onda il 31 ottobre su Rai 3).

A proposito di grandi donne, durante la Festa del Cinema di Roma si è ripetuto spesso che Renée Zellweger potrebbe finalmente guadagnarsi l’Oscar grazie all’interpretazione della leggendaria Judy Garland in Judy, film di Rupert Goold che arriverà nelle sale italiane solo il 16 gennaio 2020.

È invece già al cinema l’atteso film di Downton Abbey(diretto da Michael Engler), sequel dell’amata serie tv, rappresentato alla kermesse dagli attori Michelle Dockery, Imelda Staunton e Jim Carter.

Invece l’applauditissimo The Irishman di Martin Scorsese sarà nelle sale italiane il 4 e il 6 novembre, per poi essere disponibile su Netflix dal 27 novembre.

Presentato alla Festa del Cinema di Roma (purtroppo senza il sensuale cast femminile composto da Jennifer Lopez, Constance Wu, Lili Reinhart, Julia Stiles, Cardi B e Lizzo) anche Le ragazze di Wall Street, film re del botteghino negli Stati Uniti, da noi al cinema dal 7 novembre.

Ospiti cult

La Festa del Cinema di Roma è stata movimentata anche dai suoi ospiti (per la serie “pochi, ma buoni”), a partire da Bill Murray che ha ricevuto il Premio alla Carriera ma non si è presentato alla conferenza stampa e durante l’incontro con il pubblico ha rifiutato la traduzione in italiano. C’è stato poi John Travolta, accolto da un bagno di folla e celebrato per il suo ultimo film The Fanatic (prodotto dall’italiano Oscar Generale), che si è prestato a foto e chiacchiere anche con il pubblico, riconfermando il suo forte legame con il nostro paese (non a caso anche il suo stilista di fiducia, Matteo Perin, è italiano).

La Festa si è chiusa in bellezza con il Premio alla Carriera all’attrice Viola Davis (Premio Oscar nel 2017 per Barriere), che si è raccontata a cuore aperto incantando tutti.