Emmy Awards 2026: per Widow’s Bay è un trionfo. The Pitt conferma il suo successo
Si è tenuta a Los Angeles la cerimonia di premiazione degli Emmy Awards, che ha visto la serie tv Widow's Bay conquistare 14 statuette. Record per Matthew Rhys che ha vinto come migliore attore per due diverse categorie (commedia e miniserie)
È stata una notte piena di sorprese, ma anche di conferme quella degli Emmy Awards 2026. La 78esima edizione dei premi più importanti della tv americana si è tenuta a Los Angeles.
E’ stata condotta finalmente (dopo 15 anni!) da una donna, l’attrice Mariska Hargitay, amata detective Olivia Benson di Law & Order – Unità vittime speciali.
La serie tv trionfatrice è stata Widow’s Bay, il cui protagonista Matthew Rhys è entrato nella storia vincendo ben due Emmy nella stessa edizione. Record anche per Jean Smart che ha vinto per il quinto anno consecutivo come Miglior attrice per Hacks.
Un momento che ha emozionato tutti? Vedere insieme sul palco come presenter Michelle Gellar e David Boreanaz, star di Buffy, che hanno anche ricordato Anthony Head, Michelle Trachtenberg e Nicholas Brendon, membri del cast che non ci sono più.
Tutti i premi di Widow’s Bay
La serie tv horror comedy Widow’s Bay (che possiamo vedere su Apple TV) ha conquistato ben 14 premi su 19 candidature.
È stata eletta Miglior serie commedia e ha visto trionfare Matthew Rhys Migliore attore protagonista in una serie commedia, ma anche Stephen Root e Kate O’Flynn rispettivamente come Miglior attore e Miglior attrice non protagonista in una serie commedia. A loro si aggiunge Betty Gilpin come Miglior attrice guest star in una serie commedia.
Poi c’è stato l’Emmy al Miglior regista in una serie commedia andato a Hiro Murai per l’episodio Benvenuti a Widow’s Bay. Episodio che ha fatto vincere Katie Dippold per la Miglior sceneggiatura in una serie commedia.
La serie ha inoltre vinto in categorie tecniche come Miglior casting per una serie commedia, Miglior fotografia, Miglior scenografia, Miglior composizione musicale, Miglior supervisione musicale, Miglior montaggio sonoro, Miglior missaggio sonoro.
I migliori attori
Inutile dire che l’attenzione del pubblico è in primis concentrata sulle star delle serie e le loro performance.
Come anticipato Matthew Rhys ha vinto due Emmy: il secondo (meritatissimo) è quello come Miglior attore protagonista in una miniserie, serie antologica o film per la televisione per The Beast in Me (Netflix). Il corrispettivo femminile nella stessa categoria è andato invece a Sally Field per Creature luminose (Netflix).
Gli Emmy per i non protagonisti nella medesima categoria sono andati a David Harbour e Linda Cardellin, entrambi per DTF St. Louis (HBO Max).
Miglior attore e attrice protagonista in una serie drammatica sono rispettivamente Noah Wyle per The Pitt (HBO Max) e Rhea Seehorn per Pluribus (Apple TV).
I non protagonisti? Tom Pelphrey per Task (Sky Atlantic) e Allison Janney per The Diplomat ( Netflix).
Poi, come vi dicevamo, Miglior attrice protagonista in una serie commedia è Jean Smart per Hacks (HBO Max).
Gli altri premi
The Pitt ha vinto come Miglior serie drammatica, mentre DTF St. Louis è la Miglior miniserie, serie antologica o film per la televisione. Per quest’ultimo titolo Steve Conrad ha vinto nelle categorie Miglior regia e Miglior sceneggiatura in una miniserie, serie antologica o film per la televisione.
L’Emmy per la Miglior regia in una serie drammatica è andato a Slow Horses per l’episodio Cicatrici di Saul Metzstein, invece quello per la Miglior sceneggiatura a Pluribus per l’episodio Noi siamo Noi di Vince Gilligan.
The Late Show with Stephen Colbert vince in due categorie: Miglior varietà / talk show e Miglior scrittura in un varietà / talk show. Infine Miglior reality competitivo è The Traitors e Miglior speciale varietà (live) è Super Bowl LX Halftime Show con Bad Bunny.
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