Arisa ci presenta le sue Foto Mosse
Dopo un bel quarto posto a Sanremo e tanta tv, Arisa pubblica il suo nuovo album dal titolo Foto Mosse e si prepara per una lunga stagione live
Arisa ha fatto un percorso di introspezione e crescita non solo come artista, ma anche come donna. Ha raggiunto quella consapevolezza che permette di mettere a nudo le proprie fragilità trasformandole in forza, di attraversare vari stati d’animo facendone tesoro.
Si è quindi messa in gioco ancora di più come autrice, oltre che come cantante e il risultato è un album pieno di verità e poesia come Foto Mosse (in uscita il 17 aprile).
Al suo fianco per questo lavoro troviamo i Mamakass (ovvero Fabio Dalè e Carlo Frigerio), che hanno contribuito in modo significativo a definire l’impronta sonora dell’album, insieme ad autori come Giuseppe Anastasi, Dimartino e Galeffi.
Nato sotto il segno dell’Ariete
Arisa ha incontrato i giornalisti all’Armani Privè di Milano, una location che ben si sposa con la sua immagine glamour e raffinata.
Dolce e spontanea come sempre, l’artista ha così introdotto il suo nuovo album: «È nato sotto il segno dell’Ariete ed è quindi un po’ impulsivo, diretto, non filtra niente, dice le cose come gli vengono, anche quando sarebbe meglio contare fino a dieci (ma non lo farà mai). Poi ha questa parte super-sensibile, c’è una componente molto di pancia, molto umorale, quel tipo di energia in cui un giorno ti senti invincibile e quello dopo ti ritrovi a scrivere messaggi lunghissimi alle due di notte. Questa cosa viene dal fatto che dentro ha un contrasto fortissimo, da una parte vuole sicurezza, casa, protezione, radici emotive profonde e dall’altro ha una spinta a rompere tutto, a cambiare pelle e a non rimanere mai fermo, quindi è un disco che litiga continuamente con se stesso. Anche nelle relazioni da una parte vuole connessione vera e dall’altra ha bisogno di spazio, libertà, di non sentirsi intrappolato quindi crea queste dinamiche un po’ intense (un po’ troppo). Non è stato costruito a tavolino, ce ne siamo accorti dopo, come se disco avesse sua personalità autonoma un po’ drammatica, molto sincera e caotica ma molto viva».
Racconti di vita in musica
«È un album che parla di femminilità: la mia, della mia famiglia e dei miei amici che si sentono donne. Ci sono storie che parlano di una identità descritta in maniera molto reale. Ho costruito questo disco volendo lasciare nel mondo una testimonianza reale della mia vita e sperare che questa cosa possa essere accolta e consolatoria per tutte le persone che a volte si sentono abbastanza distanti rispetto a ciò che è di moda e della società» – spiega Arisa – «Ho la necessità in questa vita di manifestarmi e raccontarmi, cercando di indicare la mia strada. Nei momenti di indecisione e buio la musica mi ha aiutato, quindi voglio darle tutta me stessa e ringraziare le persone per avermi permesso di vivere di essa».
Perché il titolo Foto Mosse? «Io le foto mosse non le ho mai buttate, perché sono identificative del tempo che passa, rappresentano il fatto che in vita collezioniamo momenti belli e brutti. È importante accorgersi di quando si è felici e ricordarsi he quelli tristi passano. Il fine ultimo deve essere uscire dalla tristezza e abbracciare la vita. Stiamo normalizzando il dolore e non dovrebbe essere così».
Tra tv e cinema
Arisa dice di essere molto soddisfatta del suo Sanremo: «Mi sono sentita apprezzata dagli addetti ai lavori e anche fuori vedo la gente per strada ancora più affettuosa con me». E svela: «Avevo proposto anche le canzoni Il tuo profumo e Amore universale, ma a Carlo Conti è piaciuta tanto Magica Favola e per noi è andata bene così».
Negli ultimi mesi abbiamo visto Arisa in veste di coach a The Voice e come concorrente a Canzonissima e del suo rapporto con il piccolo schermo dice: «La tv per me è sempre stato un mezzo per farmi conoscere dalle persone per quello che sono in realtà. Con il pubblico ho creato una sorta di parentela e mi piace, quindi spero di continuare a fare sia questo che musica».
Scopriamo poi che sta per volare a Madrid, dove realizzerà la versione spagnola di Canta ancora, brano inserito nella colonna sonora del film Il ragazzo dai pantaloni rosa che ora sarà distribuito anche in Spagna: «Per me è un grandissimo orgoglio, anche perché è una canzone che avevo scritto per mia madre tempo fa. Il potere delle madri!». Se le piacerebbe fare l’attrice? «Ho partecipato a qualche film e mi arrivano spesso delle proposte, ma sto aspettando qualcosa che ne valga la pena».
Una lunga estate in tour
Arisa è pronta per incontrare il suo pubblico anche dal vivo e bisogna dire che il calendario è bello ricco.
Si partirà con le tre date di Live Première:
20 maggio 2026 – Civitanova Marche (MC), Teatro Rossini (data zero)
22 maggio 2026 – Roma, Teatro Brancaccio (SOLD OUT)
29 maggio 2026 – Milano, Teatro Lirico (SOLD OUT)
Largo quindi al Summer Tour
13 giugno 2026 – Mestre (VE), Parco Bissuola
25 giugno 2026 – Alessandria, San Giorgio Festival – La Cittadella
28 giugno 2026 – Piacenza, Palazzo Farnese
30 giugno 2026 – Verona, Teatro Romano
4 luglio 2026 – Bard (AO), Forte di Bard
7 luglio 2026 – Castellazzo di Bollate (MI), Festival di Villa Arconati
11 luglio 2026 – Cervia (RA), Piazza Garibaldi
15 luglio 2026 – Caserta, Belvedere di San Leucio
19 luglio 2026 – Sampeyre (CN), Suoni dal Monviso
30 luglio 2026 – San Pancrazio Salentino (BR), Forum Eventi
2 agosto 2026 – Zafferana Etnea (CT), Etna in Scena – Anfiteatro Falcone e Borsellino
3 agosto 2026 – Palermo, Teatro Verdura
7 agosto 2026 – Marina di Pietrasanta (LU), La Versiliana Festival
8 agosto 2026 – Castiglioncello (LI), Castello Pasquini
21 agosto 2026 – Roccella Jonica (RC), Roccella Summer Festival / Teatro al Castello
29 agosto 2026 – Vicenza, Piazza dei Signori
4 settembre 2026 – Aquileia (UD), Piazza Capitolo
6 settembre 2026 – Macerata, Sferisterio
Seguiranno delle date invernali a teatro.
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