Alessandro Gassmann: fascino e talento sono una questione di famiglia

Laura Frigerio
A cura di
Pubblicato il Aggiornato il 16/10/2018
Protagonista della seconda, attesa, stagione de I bastardi di Pizzofalcone Alessandro Gassmann si gode il successo mentre anche il figlio Leo muove i primi passi nel mondo dello spettacolo
Gassmann e I-bastardi-di-Pizzofalcone

Alessandro Gassmann è tornato in tv con la seconda stagione de I bastardi di Pizzofalcone, serie tv poliziesca (tratta dai romanzi di Maurizio Di Giovanni) in onda ogni lunedì in prima serata su Rai 1, che ha confermato il successo del suo esordio dello scorso anno. Riesce infatti a incollare davanti al piccolo schermo milioni di telespettatori, avendo la meglio sul fronte audience persino sulla chiacchieratissima casa de Il Grande Fratello Vip.

Nuovi misteri per uno dei poliziotti più amati della tv, il commissario Lojacono: volto e fascino sono quelli di Alessandro Gassmann!

Nei panni di Giuseppe Lojacono

Nella serie tv Alessandro Gassman veste i panni di Giuseppe Lojacono, ispettore arrivato al commissariato di polizia di Pizzofalcone (Napoli) dopo essere stato ingiustamente accusato da un collaboratore di giustizia di essere un informatore della mafia, coinvolto anche nell’evasione di un boss. Da quel momento la sua vita professionale avrà una svolta, inaspettatamente felice a capo di una squadra di poliziotti eccentrica ma coraggiosa. E, dopo il divorzio dalla moglie, arriverà anche l’amore con la PM Laura Piras (interpretata da Carolina Crescentini).  Da qui ricomincia la seconda stagione: per il commissario nuovi casi di omicidio, da risolvere con la forza dell’intuizione e con un formidabile lavoro di gruppo.

Una carriera al massimo

Alessandro Gassmann ha dichiarato in più occasioni di sentirsi molto legato al personaggio di Giuseppe Lojacono, che però è solo l’ultimo dei suoi tanti ruoli importanti. Come non ricordare, per esempio, quello di Francesco ne Il bagno turco di Ferzan Ozpetek (1997) per il quale ha ricevuto diversi riconoscimenti o quel Carlo Paladini di Caos Calmo di Nanni Moretti (2008) per il quale ha ricevuto il David di Donatello per il miglior attore non protagonista, il Ciak d’oro, il Nastro d’argento e il Globo d’oro della stampa estera.
La sua carriera però è stata fatta non solo di impegno, ma anche di leggerezza (ovviamente di qualità): molte le commedie in cui ha recitato, facendo spesso coppia con Gianmarco Tognazzi, da Uomini senza donne a Facciamo Fiesta fino a Ex.
Negli anni è apparso in varie fiction  fra cui Piccolo mondo antico e La Sacra Famiglia e a teatro, tanto che dal 2010 è direttore del Teatro Stabile del Veneto Carlo Goldoni.
Nel 2012 ha debuttato come regista cinematografico con l’apprezzato  Razzabastarda, a cui hanno fatto seguito Torn – Strappati (2015) e Il premio (2017).

Figlio d’arte

A tenerlo a battesimo è stato però il padre, il grande Vittorio Gassman: è stato lui a dirigerlo nel 1982, a soli 17 anni, nel film autobiografico Di padre in figlio. In seguito Alessandro ha studiato recitazione proprio con lui presso la Bottega Teatrale di Firenze.

«Ho avuto la fortuna-sventura di debuttare con mio padre in teatro. Era un dramma molto tosto e mi accorsi che nel primo tempo lui aveva recitato con il freno tirato. Alla fine del primo atto io ero terrorizzato, mi abbracciò e mi disse: “Guarda, dal secondo atto io recito normalmente, non preoccuparti se non ti guarderanno più”»  ha confessato Alessandro Gassman durante la trasmissione La vita in diretta.  «Mio padre per semplificare il suo nome tolse una n, io l’ho rimesso, mi fa piacere avere lo stesso nome sul mio documento!».
Un cognome il suo che rischiava di pesare come un macigno, come per tanti altri figli d’arte, ma Alessandro è riuscito ad emergere e a dimostrare chi è al di là della sua famiglia (ricordiamo che anche sua madre Juliette Mayniel è un’attrice).
È comunque certo che l’arte l’ha nel DNA, come il talento. Una cosa che si può dire anche di suo figlio Leo, che si è appena presentato (all’insaputa del padre) a X Factor, sorprendendo tutti con la sua splendida voce. È proprio vero che buon sangue non mente!