05/03/2019

Addio a Luke Perry, il Dylan di Beverly Hills 90210

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il Aggiornato il 05/03/2019

L'attore, diventato famoso grazie alla fortunata serie Beverly Hills 90210, non ha superato l'ictus che l'aveva colpito qualche giorno fa. Dopo aver fatto innamorare le teen-agers degli anni '90 stava ritrovando ruoli e popolarità

luke perry

Aveva solo 52 anni Luke Perry e ancora tanta vita davanti, tanti personaggi da interpretare con quella sua inconfondibile fronte corrucciata che ha fatto innamorare milioni di ragazze e poi donne in tutto il mondo. Un mondo che ora è scosso, perché non si capacita che l’attore sia scomparso così, all’improvviso, a causa di un ictus che l’ha colto solo una manciata di giorni fa. Le condizioni sono apparse subito gravi, ma la speranza di tutti era che riuscisse a vincere questa sua battaglia contro la morte, tornando tra di noi. Invece così non è stato e, insieme a lui, se n’è andata irrimediabilmente una parte della vita di molti, soprattutto di chi è cresciuto in quegli anni ’90 che l’hanno reso icona, grazie all’indimenticabile Dylan di Beverly Hills 90210.

Il sogno delle teen-agers degli anni ’90

La carriera di Luke Perry è iniziata in tv, dove ha esordito giovanissimo recitando in soap celebri come Destini e Quando si ama. La svolta arriva però nel 1990, quando viene scelto per interpretare il tormentato e affascinante Dylan McKay in Beverly Hills 90210, serie tv che ha così tanto successo da diventare un cult, soprattutto per chi è cresciuto in quegli anni.

Luke-Dylan è stato il primo amore (virtuale) di milioni di teen-agers (quelle che non preferivano l’altro sex symbol della serie, ovvero Jason Priestley che interpretava Brandon Walsh).

Luke partecipa alla serie fino al 1995, poi fa una pausa per riprendere dal 1998 al 2000 (anno di chiusura). Nel frattempo cerca di fare nuove esperienze, anche al cinema, partecipando a film molto diversi tra di loro e passando da Vacanze di Natale ’95 di Neri Parenti (1995) a Il quinto elemento di Luc Besson (1997).

La rinascita grazie a Riverdale

Nei primi anni 2000 continua a lavorare, sia al cinema che in tv, ma purtroppo la luminosità della sua stella si affievolisce. Però nel 2016 arriva un nuovo teen-drama che gli restituisce il successo: si tratta di Riverdale, dove interpreta Fred Andrews, il padre di uno dei protagonisti. Un ruolo di spicco, che lo mostrano più maturo ma sempre affascinante. Proprio il suo impegno in Riverdale gli aveva impedito di partecipare a 90210, reunion seriale che riprende le storie dei personaggi di Beverly Hills in età adulta, con il cast originale (in onda, pare, nella prossima estate). Luke aveva però trovato il tempo di fare una capatina sul set dell’ultimo film di Quentin Tarantino, Once Upon A Time in Hollywood (in uscita a settembre).