29/10/2020

I vent’anni dei Maneskin

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 29/10/2020 Aggiornato il 29/10/2020

I Maneskin tornano sulle scene con un nuovo singolo dal titolo Vent'anni e una bella collaborazione con Oliviero Toscani

maneskin- toscani

Il rock’n’roll è vivo e gode di ottima salute: per dimostrarcelo sono tornati i Maneskin con Vent’anni, un pezzo intenso e vibrante, essenziale e avvolgente (in uscita il 30 ottobre), che conferma lo straordinario talento di Damiano (voce), Victoria (basso), Thomas (chitarra) ed Ethan (batteria). Le stelle più brillanti uscite da X Factor, a due anni di distanza dal loro debut album Il ballo della vita (accompagnato da un tour da sold out, che ha toccato anche numerose location europee), non perdono il loro tocco e si dimostrano ancora più maturi.

La band, ospite della web serie Star Walks – Quando il PArCo incontra la musica, ha presentato in anteprima il singolo con una performance live (senza pubblico) nello splendido scenario dei palazzi imperiali sul Palatino.

Collegata via Zoom anche la stampa, con cui poi i Maneskin hanno fatto quattro chiacchiere.

Come nasce Vent’anni

«È una canzone che parla della nostra visione dei vent’anni, età particolare e delicata che porta con sé delle sensazioni amplificate. Un testo in cui si possono ritrovare non solo i nostri coetanei, ma anche chi ha 50 e 60 anni, perché quelle sensazioni le hanno vissute e magari le vivono anche oggi. Il nostro obiettivo è accorciare il gap generazionale» – spiegano i Maneskin – «Il nostro è un messaggio di libertà. E quando all’inizio diciamo ‘Ho paura di lasciare al mondo soltanto denaro, che il mio nome scompaia tra quelli di tutti gli altri’ ci riferiamo al fatto che noi stiamo cercando di fare qualcosa che che vada oltre il generare profitto, non vogliamo essere di passaggio in questa vita, ma realizzare qualcosa di significativo non solo per noi, ma anche per chi ci segue».

Quando è nata Vent’anni? «Durante il lockdown: tutto è partito da un giro di chitarra di Thomas e da lì ognuno di noi, nelle nostre case (che in quel periodo si sono trasformate in home studio), ci ha lavorato. Poi, quando ci siamo finalmente ritrovati, abbiamo terminato il pezzo. È stato bello ritrovarci e tornare a suonare insieme».

In Vent’anni la loro impronta rock si sente forte e chiara. A tal proposito i ragazzi dicono: «Il periodo passato a Londra, dove la cultura rock è vivace e ci capitava anche di andare a tre concerti al giorno, ci ha ispirato e aiutato ad avere una maggiore consapevolezza del nostro sound. Volevamo che uscissero i nostri tre strumenti crudi, senza sovrastrutture. È il nostro lato analogico, non a caso gli anni’70 sono quelli che ci hanno più influenzato».

La collaborazione con Oliviero Toscani

Vent’anni vuole essere una sorta di manifesto, che lancia un messaggio forte, invitando ad essere autentici e senza filtri o sovrastrutture. E per renderlo al meglio, i Maneskin hanno voluto che ad occuparsi della campagna di lancio del singolo fosse il fotografo Oliviero Toscani, che li ha ritratti in scatti di grande impatto. «L’abbiamo cercato perché lui, attraverso le sue immagini, riesce sempre a far scattare la discussione e ha una grande capacità di creare una spaccatura nel pubblico, da cui nasce dialogo e quest’ultimo porta sempre al progresso» – spiega la band – «È stato un bell’incontro tra musica e fotografia. Lo scatto che ci ritrae abbracciati è il simbolo di un amore senza pregiudizi, che rappresenta la libertà individuale».