08/10/2020

Matrimoni ai tempi del Covid-19 (vip e non), tra rinvii e nuovi stili

Simona Lovati
A cura di Simona Lovati
Pubblicato il 08/10/2020 Aggiornato il 12/10/2020

Ecco come affrontare il change the date del matrimonio con le dritte dell’esperta. O come cambiare programma, senza rinunciare ad una festa originale e romantica

matrimoni covid

Chiesa e location confermate. Inviti spediti. Bomboniere e fiori scelti. Luna di miele prenotata. E poi è successo l’inaspettato. La pandemia da Covid-19 ha messo in stand by buona parte delle nostre vite. Festeggiamenti su piccola e larga scala compresi.

Agli sposi che desiderano celebrare il giorno del sì in stile tradizionale non è rimasto che rimandare il matrimonio o ripensarlo in modo completamente diverso.

L’esempio arriva anche dalle coppie vip: nozze a sorpresa, in privato e senza riflettori quest’estate per la principessa Beatrice – figlia di Andrea di York e nipote della regina Elisabetta – con Edoardo Mapelli Mozzi, immobiliarista italiano. La cerimonia era prevista in pompa magna per maggio, poi causa Covid  si è tenuta senza preannunci di sorta nella Royal Chapel of All Saints del castello di Windsor alla presenza di Elisabetta II, del principe consorte Filippo, dei  genitori (Andrea e Sarah Ferguson) e solo dei familiari più stretti. La regina però, per consolare la nipote, le ha offerto il privilegio di indossare la meravigliosa tiara di diamanti con cui lei stessa era convolata a nozze nel 1947.

Anche a casa nostra, l’ultimo matrimonio vip in ordine di tempo è all’insegna del low profile: Luigi Berlusconi, figlio minore del Cavaliere, ha sposato la pierre Elisabetta Fumagalli in forma strettamente privata. Per la cerimonia nel piccolo Oratorio di San Sigismondo, all’interno della basilica di Sant’Ambrogio a Milano, gli invitati erano appena 25, comprese le sorelle dello sposo, Barbara ed Eleonora, la sorellastra Marina e la madre Veronica. Intimo anche il ricevimento nella residenza di Macherio, Villa Belvedere. Silvio Berlusconi, ancora convalescente dal Coronavirus ma  di nuovo negativo al tampone, ha potuto brindare alla felicità degli sposi.

In linea con quelle che saranno le nuove linee guida del Governo, che intende limitare il numero di partecipanti a feste e cerimonie per arginare la diffusione del Coronavirus

Eventi originali. Ed esclusivi

Probabilmente i matrimoni dei prossimi mesi saranno tutti un po’ più low profile ma sempre all’insegna dell’unicità e senza rinunciare al romanticismo. Il numero degli invitati sarà limitato ma questo darà all’evento un tocco più intimo ed esclusivo  Non è da escludere – anche per contenere i costi – che verranno sfruttati spazi privati, come giardini o cortili delle abitazioni di famiglia. E poi spazi all’aperto, location naturali suggestive e insolite. Niente pranzi o cene pantagrueliche ma tanta attenzione e qualità. L’offerta di una salviettina igienizzante profumata all’arrivo degli ospiti sarà gradita da tutti almeno quanto la bomboniera, così come un rigoroso ritorno al servizio in guanti bianchi (molto raffinati).

Parola d’ordine: versatilità

Per chi invece non può proprio rinunciare alla grande festa e preferisce rimandare ecco i consigli  di Giorgia Fantin Borghi, wedding planner e table stylist. per un change the date senza spiacevoli sorprese.

  • L’etichetta prevede che siano gli sposi a chiamare personalmente tutti i loro invitati per avvisarli del change the date, senza però anticipare la nuova data (che, come è comprensibile, non sarà ancora stata confermata, ma solo opzionata). Solo quando si avrà un quadro più chiaro sull’andamento della pandemia e sullo stato dell’arte di cure e vaccino si potrà scegliere e comunicare giorno e ora del wedding.
  • La location è una delle variabili che crea maggiori difficoltà, in quanto le strutture per i ricevimenti, pur numerose, non sono poi così tante. Per fortuna, sono abituate a situazioni impreviste (anche se non di questa portata).
  • Sul fronte fiori, la grossa difficoltà è la produzione italiana, relegata a poche zone del territorio. La maggior parte delle fioriture per le nozze arriva dall’Olanda, ma ad oggi produzione e spedizione sembrano assolutamente fattibili.
  • L’abito si potrà lasciare in atelier oppure portarlo a casa quando possibile. Può darsi che ci vorrà qualche ritocco perché le forme delle future spose potrebbero essere un po’ cambiate durante questi mesi. Per un fitting perfetto, sarà d’obbligo riprovarlo qualche settimana prima della nuova data per permettere alle sarte di provvedere con qualche aggiustamento. Niente stravolgimento di outfit anche se si deciderà di sposarsi in un’altra stagione, basterà un accessorio smart.
  • Per il viaggio di nozze gli acconti vengono congelati. Nulla è perduto ma solo procrastinato data l’impossibilità temporanea di svolgere la prestazione. Ne parla anche l’articolo 1.256 del Codice Civile.

Nella foto di apertura  una creazione Atelier Emé della nuova collezione 2020-2021.