04/06/2020

Concerti annullati, cosa fare con i biglietti acquistati?

Veronica Colella Pubblicato il 04/06/2020 Aggiornato il 04/06/2020

Le disposizioni di sicurezza contro il diffondersi del Coronavirus vietano ogni tipo di assembramento. Così i concerti in programma quest'estate slittano al 2021. Cosa fare con i biglietti già acquistati?

concerti annullati

Le disposizioni di sicurezza a cui dovremo attenerci per scongiurare una nuova ondata di contagi ci renderanno orfani di concerti per tutta la stagione. Metabolizzare la delusione non sarà semplice, ma è necessario farlo in fretta per sciogliere il nodo gordiano dei biglietti inutilizzati.

Cosa è meglio fare: tenerli e fare un atto di fede, confidando nell’estate 2021, o cercare di rivenderli? Come chiedere un rimborso?

Ecco tutto quello che dovete sapere per evitare brutte sorprese.

Annullato o rimandato?

Il primo passo è capire cosa ne è stato del vostro concerto. Se non avete ancora ricevuto alcuna indicazione, potete informarvi direttamente sul sito del promoter o, meglio ancora, presso i circuiti di prevendita attraverso i quali avete acquistato il biglietto. Anche se vi siete rivolti a un punto vendita autorizzato, tutti i dubbi vanno risolti facendo riferimento alle piattaforme di biglietteria online (raggiungibili anche tramite call center): le più comuni sono Ticketone, Vivaticket e Ticketmaster Italia. Insieme al verdetto, è qui che troverete i passaggi necessari per richiedere l’eventuale rimborso sotto forma di voucher.

Attenzione alle tempistiche!

In caso di annullamento non resta molto da fare se non tenersi il magone e avviare la procedura per il rimborso. Per legge il voucher può essere richiesto entro 30 giorni dall’entrata in vigore del d.l. 18/2020 (e/o relative proroghe) ma gli organizzatori hanno stabilito una regola più agevole: basta ricordarsi di chiederlo entro 30 giorni dalla data di cancellazione del concerto.
Nel caso di un rinvio, la questione si fa più intricata. Chi intende partecipare lo stesso può tirare un sospiro di sollievo e tenersi stretto il biglietto, che rimarrà valido anche per la prossima stagione. Chi invece volesse rinunciare, deve sapere che la possibilità di richiedere un voucher è a discrezione degli organizzatori e potrebbe non essere garantita. In ogni caso, la richiesta va inoltrata entro e non oltre i tempi limite comunicati insieme alla nuova data.

Come funzionano i voucher

Si tratta di un buono da richiedere attraverso gli stessi circuiti di prevendita di cui sopra, anche in caso aveste scelto il ritiro sul luogo dell’evento (non serve quindi affannarsi a contattare il locale). Nel rimborso è compreso il costo di prevendita ma non eventuali costi di commissione o di consegna a domicilio. Il credito ottenuto va convertito in nuovi biglietti entro 18 mesi, purché si tratti di spettacoli organizzati dallo stesso promoter. Prima di arrabbiarvi, tenete conto che la pandemia è stata particolarmente crudele con la filiera dei concerti e che questa modalità di rimborso è probabilmente l’unica in grado di assicurarne la sopravvivenza. Non sarà ideale, ma ha una serie di vantaggi. Intanto è cumulabile e spendibile in più soluzioni, permettendovi di scegliere con calma. Magari c’è chi ha rinunciato a due concerti così-così per godersi il concerto dei suoi sogni l’anno prossimo.

Il dilemma del festival

La buona notizia è che gran parte dei festival sono riconfermati per il prossimo anno. Quella cattiva è che nonostante le ottime intenzioni di artisti e promoter non è detto che le line-up rimarranno identiche all’edizione 2020. Una considerazione su cui vale la pena riflettere, anche se i tempi del voucher possono mettere fretta. E poi ci sono tutte le variabili legate a ferie, trasporti, alloggio, disponibilità degli amici e sensibilità personale: riusciremo a sentirci di nuovo sicuri in mezzo a una folla oceanica? Che succederà se rimarranno in vigore l’obbligo di mascherina e il divieto di somministrare cibo e bevande? Per fortuna, rivendere il proprio biglietto più avanti è sempre una possibilità. Attenti però alle nuove modalità introdotte con l’avvento del biglietto nominale, da seguire sempre attraverso i soliti circuiti di prevendita.