14/09/2026

Venezia 83: May el-Toukhy, unica regista donna, trionfa con Woman Unknown

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 14/09/2026 Aggiornato il 14/09/2026

Le (poche) soddisfazioni per gli italiani arrivano dalla sezione Orizzonti con il premio alla migliore sceneggiatura e al migliore attore de I giorni della scimmia, con Riccardo Scamarcio protagonista

IPA88453188

Finale a sorpresa per la 83esima Mostra del Cinema di Venezia: il Leone d’Oro è stato infatti vinto da Woman Unknown di May el-Toukhy, unica donna regista in Concorso. Non a caso la presidente di giuria Maggie Gyllenhaal aveva sottolineato questo gender gap e quindi ha voluto lanciare un messaggio forte e chiaro, convincendo gli altri giurati a seguire la sua linea. Come se non bastasse, forzando il regolamento, al film è stata assegnata anche la Coppa Volpi per la migliore interpretazione femminile, andata a Mathilde Arcel.

Senza nulla togliere a Woman Unknown, ma forse non era il caso di dare spazio a qualche altro film?

Di cosa parla Woman Unknown

Siamo in Danimarca, nei giorni successivi alla liberazione dall’occupazione tedesca. Marie è una giovane governante che sta per sposare Christian, il ricco e anziano vedovo per cui lavora. La ragazza però custodisce un pericoloso segreto: durante la Seconda Guerra Mondiale, infatti, ha avuto una relazione con un soldato tedesco. Dovrà così fare tutto ciò che è in suo potere per preservare il suo nuovo status di padrona di casa.

Marie è interpretata da Mathilde Arcel. Nel cast, insieme a lei, Carsten Bjornlund, Thorbjorn Hedegaard e Marina Bouras.

Il film uscirà in Italia grazie a Lucky Red, in data ancora da definirsi.

Gli altri premi del Concorso

Nel corso della Cerimonia di Chiusura, condotta da Greta Scarano e Nicolas Maupas, sono stati assegnati i premi delle varie sezioni.

Rimanendo nel Concorso, ci teniamo a sottolineare l’importanza del Premio speciale della giuria assegnato a Naza, il documentario di Yuval Abraham e Rachel Szor, che ricostruisce i sistemi di pianificazione degli attacchi aerei israeliani sulla Striscia di Gaza.

Il Leone d’argento – Premio per la migliore regia è andato a Ilya Khrzhanovsky per Dau, mentre il Leone d’argento – Gran premio della giuria a Possible Love del coreano Lee Chang-dong.

Migliore sceneggiatura è quella di Un bon petit soldat, diretto da Stéphane Brizé.

La Coppa Volpi per la migliore interpretazione maschile è stata vinta da John Malkovich per Wild Horse Nine di Martin McDonagh.

Premio Marcello Mastroianni a una giovane attrice esordiente a Malou Khebizi per il film 15/18 (A Place to Heal) di Cédric Kahn.

Il successo de I figli della scimmia a Orizzonti

Se la giuria del Concorso ha snobbato i film italiani, quella della sezione Orizzonti (presieduta da Valérie Donzelli) ha invece premiato I figli della scimmia di Tommaso Landucci per la Miglior sceneggiatura e per la Miglior interpretazione maschile. Un premio quest’ultimo andato a un emozionatissimo Riccardo Scamarcio.

Gli altri premi? Miglior film è Un détour par Diane di Ann Sirot e Raphaël Balboni, la Miglior regia è andata a Jacqueline Lentzou per Mia mera sti zoi tis Tzo: Kefalaio Faidra, mentre il Premio speciale della giuria a La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu.

La Migliore interpretazione femminile è stata quella di Laleh Marzban per Moragheb di Mohsen Gharaie.

Miglior cortometraggio è Quelques instants de bonheur di Shaden Safieddine Tazi.

Altri premi

Il Leone del Futuro – Premio Venezia Opera Prima Luigi De Laurentiis è stato vinto da La maison du vent di Auguste Bernard Kouemo Yanghu. Invece il Premio degli spettatori – Armani Beauty da Eu Contez di Alina Serban.

La sezione Venice Immersive ha dato il suo Gran Premio a The Pigeon Ring di Yuqi Zhang e Shixin Tao. Gran Premio della Giuria a Out of the Ashes di Rory Mitchell e Nonny de la Peña. Invece il Premio per la realizzazione Venice Immersive è stato vinto da Empire at Sea di Peter Flaherty.

Il Premio per il Miglior film restaurato è stato assegnato a La lunga notte del ’43 di Florestano Vancini.