08/09/2026

Venezia 83: in concorso un pizzico di horror con L’estranea

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 08/09/2026 Aggiornato il 08/09/2026

Jasmine Trinca, Valeria Bruni Tedeschi e Adriano Giannini in concorso alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia con L'estranea di Paolo Strippoli

IPA88253599

Gli italiani continuano a sfilare e a brillare nel concorso della 83esima edizione della Mostra del Cinema di Venezia. Dopo Nanni Moretti e Andrea Pallaoro è stata la volta di Paolo Strippoli, uno dei giovani talenti più promettenti del cinema italiano, che ha presentato il suo quarto lungometraggio dal titolo L’estranea.

Il film, che ha portato un pizzico di horror al Lido, ha affascinato e convinto sia stampa che pubblico e infatti alla première ha ricevuto dieci minuti di applausi.

Merito anche dell’ottimo cast composto da Jasmine Trinca, Valeria Bruni Tedeschi, Adriano Giannini e Romana Maggiora Vergano.

L’estranea uscirà nelle sale l’8 ottobre con 01 Distribution.

Una vita apparentemente perfetta

Il film racconta la storia di una famiglia borghese dalla vita perfetta, che un giorno viene sconvolta dall’arrivo di una donna misteriosa con cui la madre Anna, anni prima, aveva stretto un patto in cambio della salvezza della figlia maggiore Alice. Un segreto custodito a lungo e che ora torna a reclamare il suo prezzo.

«Questa storia nasce tanto tempo fa, dalla mia paura più grande: perdere il controllo. Sarà anche per questo che faccio il regista, mi lascia l’illusione di poter decidere, almeno per il tempo del set, delle cose della mia vita e di poter plasmare la mia realtà. Quella del poter determinare e avere il controllo della propria vita è una narrazione molto occidentale, è il seme dei più grandi problemi mentali perché ci scontriamo con l’impossibilità di farlo. Le cose accadono e non chiedono il permesso» – spiega Paolo Strippoli durante la conferenza stampa – «Nel film racconto come la società esterna venga portata nella vita dei più giovani attraverso i genitori, che sono il loro spiraglio sul mondo esterno. Se il mondo non viene filtrato bene si possono provocare enormi danni».

La parola agli attori

Nel ruolo di Anna troviamo Jasmine Trinca: «Questo film mi ha offerto l’occasione di riflettere sul materno, di scardinare l’idea di perfezione, rigore e controllo a favore di una ammissione sincera della nostra possibilità di sbagliare. Le madri perfette sono quelle che al cinema possono fare paura, ma anche nella vita reale. Paolo mi ha permesso di usare tante maschere in questo film ed è stato bellissimo come attrice vivere tanti periodi e tanti aspetti di questa donna».

Adriano Giannini è invece il padre Walter: «Sono genitori che compiono degli atti d’amore sbagliati, che cercano di proteggere i figli ma controllandoli e questo non porta niente di buono, perché non danno così modo di accogliere le loro fragilità. Il mio personaggio non ha strumenti per leggere le fragilità negli altri, e neanche in sé stesso»

Nei panni della figlia Alice c’è Romana Maggiora Vergano: «Torno ad interpretare una figlia, ma ben diversa da quelle precedenti. Alice Colonna è la più lucida all’interno di questo viaggio incredibile. Il ruolo di figlia le va stretto e, per conoscersi, scappa da Bari e si trasferisce a Roma per poter poi chiudere i conti con il suo nucleo familiare. Con Paolo siamo partiti dal costume, che per me è molto importante: ho indossato una parrucca e mi sono levata la coperta di Linus, ho esposto la nuca che è una zona molto vulnerabile, sono entrata nella stanza con i piedi scalzi e questo non mi ha fatto sentire al sicuro, mi ha un po’ destrutturata ma mi ha liberato dalle armature e mi ha permesso di girare una scena di resa dei conti con la madre potente, come se fosse una danza di liberazione».

C’è poi l’estranea ovvero Valeria Bruni Tedeschi, che dice: «Io questa donna la conosco benissimo, è una vecchia amica (più o meno della mia età) che è sempre dentro di me e mi ha proposto dilemmi, scelte da fare, ad ogni passo mi chiede se scegliere tra piede sinistro o destro. Quando Paolo me l’ha proposto ho chiesto a questa vecchia amica se voleva fare il film e mi ha detto di sì».