07/09/2026

Venezia 83: il ritorno di Nanni Moretti

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 07/09/2026 Aggiornato il 07/09/2026

Nanni Moretti, dopo ben 37 anni, torna in concorso alla Mostra del Cinema di Venezia con il film Succederà questa notte, che viene accolto con dieci minuti di applausi

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Alla 83esima Mostra del Cinema di Venezia è arrivato finalmente il momento degli italiani in Concorso. Il nome più atteso? Indubbiamente quello di Nanni Moretti, che non gareggiava per il Leone d’Oro da ben 37 anni (quando si presentò con Palombella rossa). Il suo nuovo film si intitola Succederà questa notte e vede protagonisti Jasmine Trinca e Louis Garrel. Nel cast anche Hippolyte Girardot, Angela Finocchiaro, Melina Akerman, Elena Lietti, Andrea Lattanzi, Antonio De Matteo e lo stesso Nanni Moretti.

L’accoglienza è stata molto calorosa, sia da parte della stampa che della sala: alla proiezione ufficiale, infatti, ha ricevuto dieci minuti di applausi.

Intrecci d’amore

La sinossi ufficiale di Succederà questa notte viene racchiusa in questa frase: “Io ti aspetto, tutto il tempo che vuoi. Ma succederà prima o poi?”

Certo, vi dice ben poco, ma perché non è facile raccontare l’intreccio di storie che compongono questa trama dove a dominare è l’amore.

Il regista, per realizzarlo, si è ispirato ai racconti di Eshkol Nevo che l’hanno colpito per l’intensità dei sentimenti e per altri elementi come il senso del tempo e delle occasioni.

L’invito per lo spettatore è di andare a scoprirlo al cinema, dove arriverà il 3 dicembre grazie a 01 Distribution.

La parola a Nanni Moretti e ai protagonisti

«Non è vero che ce l’avessi con Venezia, semplicemente in questi anni i miei film non erano mai pronti d’estate per essere proposti. Stavolta invece ho girato in autunno e quindi ho pensato di farlo» – precisa Nanni Moretti durante la conferenza stampa e poi sul nuovo film dice: «Tanti anni fa avevo coniato una frase un po’ stupida da usare durante le interviste ovvero “vorrei fare sempre lo stesso film, possibilmente più bello”. Invece con il tempo ho cambiato idea. Stavolta, grazie anche al lavoro delle sceneggiatrici Federica Pontremoli e Valia Santella, abbiamo immaginato una storia d’amore piuttosto potente».

Il regista poi spende parole splendide per tutti gli attori che hanno lavorato in questo film, in particolare su Jasmine Trinca che lui ha praticamente tenuto a battesimo (professionalmente parlando): «Quando iniziai a preparare La stanza del figlio, 27 anni fa, mandai alcune assistenti a fare delle piccole interviste nei licei di Roma. Tra gli studenti del Liceo Virgilio c’era anche Jasmine e, vedendola, mi accorsi subito che era una persona e quindi un’attrice speciale. Dopo La stanza del figlio lei disse che da grande avrebbe voluto fare l’archeologa, ma venne chiamata da Marco Tullio Giordana per La meglio gioventù e da quel momento non ha mai smesso».

«È stato emozionante ritrovare Nanni a 25 anni da La stanza del figlio e a 20 da Il caimano, Gli devo tutto, è la persona che mi ha dato l’idea del cinema. Poi ho fatto il mio percorso e cose molto diverse, ho costruito pezzi di me come attrice e come donna. Quando sono tornata sul set con lui mi sono ricordata il suo modo di dirigere gli attori e vedendo il film ti accorgi del risultato» – spiega Jasmine Trinca.

Invece Louis Garrel racconta divertito: «Adoravo Nanni, avevo visto i suoi film ed ero felice di lavorare finalmente con lui, ma è stato un misto di sofferenza e gioia». Il motivo? «Vi faccio un paio di esempi: dovevamo girare una scena di basket e lui mi ha mostrato una mossa con un’agilità alla Michael Jordan. Ebbene, io dopo 25 ciak non sono riuscito a ripeterla! Poi è arrivata una scena in cui dovevo girare in motorino, io speravo in una Vespa e invece è arrivato un modello giapponese. Gli ho chiesto il motivo e lui mi ha detto che non amava le autocitazioni». Piccolo spoiler: Louis interpreta una sorta di alter-ego del regista.