08/01/2024

Golden Globe 2024, il trionfo di Oppenheimer

Laura Frigerio
A cura di Laura Frigerio
Pubblicato il 08/01/2024 Aggiornato il 08/01/2024

Oppenheimer di Christopher Nolan è stato il film più premiato durante la notte dei Golden Globe 2024. Nessun premio invece per Io capitano di Matteo Garrone

(L-R) Cillian Murphy, winner of the Best Performance by a Male Actor in a Motion Picture – Drama for "Oppenheimer," and Robert Downey Jr., winner of the Best Performance by a Male Actor in a Supporting Role in any Motion Picture award for "Oppenheimer," pose in the press room during the 81st Annual Golden Globe Awards at The Beverly Hilton on January 07, 2024 in Beverly Hills, California.  Photo: CraSH/imageSPACE/Sipa USA

Si è tenuta al Beverly Hilton Hotel di Beverly Hills (in California) la 81esima edizione dei Golden Globe: una serata ad alto tasso glamour, durante la quale sono stati premiati i migliori film e programmi televisivi della stagione. Quest’anno nessun canale italiano ha trasmesso in diretta la cerimonia, ma gli appassionati hanno comunque avuto modo di seguirla in streaming sul sito ufficiale. Molti hanno fatto le ore piccole per tifare per il nostro Matteo Garrone, in lizza nella categoria Miglior film in lingua straniera con il suo Io capitano, ma purtroppo la statuetta è andata ad Anatomia di una caduta di Justine Triet (che aveva già vinto la Palma d’oro al 76esimo Festival di Cannes).

Il film più premiato è risultato Oppenheimer di Christopher Nolan, con ben cinque statuette, mentre sul fronte delle serie tv Succession ha lasciato ancora una volta il segno.

I premi cinematografici

Il 2023 cinematografico sarà ricordato anche per il Barbenheimer, ovvero la sfida nelle sale tra Oppenheimer e Barbie, due film completamente diversi tra di loro ma che si sono contesi fino all’ultimo spettatore. Ebbene, ai Golden Globe le cose sono andate diversamente e ad avere la meglio è stato il film di Christopher Nolan che ha vinto in cinque categorie: Miglior film drammatico, Miglior regista, Migliore attore in un film drammatico (grazie alla performance di Cillian Murphy), Migliore attore non protagonista (andato a Robert Downey Jr.) e Migliore colonna sonora originale (firmata da Ludwig Göransson). Barbie di Greta Gerwing si porta a casa solo il premio per la Migliore canzone originale (What Was I Made For? di Billie Eilish O’Connell e Finneas O’Connell) e quello per il Miglior incasso al botteghino.

Povere creature! (Poor Things) di Yorgos Lanthimos ha invece vinto nelle categorie Miglior film commedia o musicale e Miglior attrice in un film commedia o musicale (grazie a un meravigliosa Emma Stone). Miglior attrice in un film drammatico è Lily Gladstone per Killers of the Flower Moon di Martin Scorsese, mentre il Miglior attore in un film commedia o musicale è Paul Giamatti per The Holdovers – Lezioni di vita di Alexander Payne. Quest’ultimo film ha visto vincere anche Da’Vine Joy Randolph come Miglior attrice non protagonista.

Segnaliamo infine il premio Migliore sceneggiatura andato a Justine Triet e Arthur Harari per Anatomia di una caduta e la vittoria de Il ragazzo e l’airone di Hayao Miyazaki come Miglior film d’animazione.

I premi televisivi

Passiamo quindi dal grande al piccolo schermo, dove Succession e The Bear si confermano tra le serie tv più apprezzate (anche) dagli addetti ai lavori. Succession ha infatti vinto nelle categorie Miglior serie drammatica, Migliore attore in una serie drammatica (andato a Kieran Culkin), Miglior attrice in una serie drammatica (Sarah Snook) e Miglior attore non protagonista (Matthew Macfadyen).

Invece The Bear è stata proclamata Miglior serie commedia o musicale e ha visto prevalere Jeremy Allen White e Ayo Edebiri rispettivamente come Miglior attore e Miglior attrice in una serie commedia o musicale.

Rimanendo sempre in ambito attori segnaliamo la vittoria come Miglior attrice non protagonista di Elizabeth Debicki, che è stata una Lady D molto intensa e credibile in The Crown. Miglior attore e miglior attrice in una miniserie o film televisivo sono stati invece Steven Yeun e Ali Wong per Lo scontro, eletto Miglior miniserie o film televisivo.

Quest’anno ha poi esordito la categoria Miglior comico stand-up, in cui ha avuto la meglio Ricky Gervais con Ricky Gervais: Armageddon.